In migliaia e migliaia per le strade del mondo

Cominciato lo “sciopero globale” per il clima

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Tantissimi gli studenti scesi in piazza nelle ultime ore: dall’Australia all’Europa, ogni giovane non ha più paura di far sentire la sua voce. Inizia così lo “sciopero globale” indetto in vista del summit Onu sul clima, in programma a New York lunedì 23 settembre. Un summit mondiale organizzato e presidiato da capi di Stato e di governo, imprenditori, ONG e attivisti per fare il punto della situazione e comprendere gli effettivi sforzi compiuti da ogni singolo Stato nella lotta contro la crisi climatica. Saranno indagati i differenti piani d’azione adottati da ogni Stato, volti al raggiungimento dell’obiettivo principale atteso: riduzione del 45% delle emissioni di gas serra entro il prossimo decennio ed eliminazione netta e completa di esse entro il 2050. A rappresentare l’Italia, il premier, Giuseppe Conte, e il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (Movimento 5 Stelle).

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I cortei, previsti in 150 paesi di tutto il mondo, hanno preso piede a partire dall’Australia, dove, secondo le stime, sono già state radunate più di 300.000 persone. “Why have an education, if we have no future!” recitano alcuni emblematici cartelli, sbandierati con decisione e tenacia dai giovanissimi studenti appassionati: “Perché ricevere un’istruzione, se non abbiamo futuro!”. Inarrestabili anche in India, Belgio, Francia, Regno Unito, Germania e Svezia. Manifestazioni previste anche in Giappone e nelle Filippine. “Si tratta di un movimento epocale, da appoggiare con entusiasmo perché ha come centro la vita, la stessa possibilità di futurotwitta il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

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Il clou delle manifestazioni è certamente localizzato a New York, dove grande protagonista è senza ombra di dubbio Greta Thunberg, sbarcata nella Grande Mela dopo quindici giorni di traversata in barca a vela. La celebre attivista svedese sarà presente anche all’UN Youth Climate Summit, il vertice dei giovani sul clima, fissato per oggi, sabato 21 settembre. Tra gli oltre 500 giovani da tutto il mondo, scelti dalle Nazioni Unite per l’evento, anche l’entusiasta Federica Gasbarro, giovane studentessa italiana di biologia, coordinatrice e portavoce del movimento Friday’s for future di Roma. “Le basi da cui ripartire sono cultura e senso civico. - afferma Federica durante un’intervista - Si può sempre fare di più e non è troppo tardi per iniziare”.

Elena Indraccolo

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