Il sondaggio: Lega primo partito (Altre News)

Via libera a riforma processo penale - Renzi-Conte, alta tensione - Zingaretti: "Condivido preoccupazioni Conte" - Casaleggio: "Conflitto interessi? Non firmo decreti e non voto leggi"

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Il sondaggio: Lega ancora primo partito

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Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato oggi ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Rai3, se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 29,9%, seguito dal Pd al 21,5% e dal M5S al 14,2%. Poi Fratelli d’Italia all’11,6%, Forza Italia al 6,2%. Italia Viva è al 5,1%, La Sinistra 2,6%, Azione al 2,5%, Europa Verde all’1,9%, Più Europa all’1,8% e Cambiamo! all’1,1%.

Via libera a riforma processo penale

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Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato,a quanto si apprende, il disegno di legge delega di riforma del processo penale.

In Cdm, questa sera, non sarebbe dovuto arrivare il lodo Conte bis, ovvero l’accordo per modificare la riforma Bonafede siglato la settimana scorsa, ma in ’zona Cesarini’ l’intesa raggiunta da M5S, Pd e Leu ha avuto il disco verde del Consiglio dei ministri, trovando spazio nelle riforma del processo penale.

Consiglio dei ministri disertato da Italia Viva. "Purtroppo devo prendere atto che da Iv si è mantenuta una posizione iniziale e non si è mai spostati ritenendo di essere depositari della verità.

L’approvazione della riforma del processo penale "è il segno che quando si lavora con serietà e impegno i risultati, seppur faticosi, arrivano", ha affermato ancora Conte aggiungendo: "Per vincere dobbiamo giocare tutti nella stessa squadra, se si gioca pensando a sé la partita non la possiamo vincere, siamo destinati perdere. Se si fanno sgambetti perdiamo la partita".

Questa riforma mira a portare in Italia un processo penale moderno che dia risposte in tempi certi e celeri", ha detto dal canto suo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in conferenza stampa. "I processi davanti al giudice monocratico dureranno 4 anni per tutti i gradi di giudizio. Un anno il primo grado, 2 anni per il secondo, uno per la Cassazione. E’ un obiettivo ambizioso", ha sottolineato il Guardasigilli.

Renzi-Conte, alta tensione

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"Caro presidente del Consiglio, se vuoi aprire la crisi aprila, ma Italia Viva ti ha chiesto altro, ti ha chiesto ’apri i cantieri’" - scandisce Renzi nel corso della diretta Fb. Sulla prescrizione "non abbiamo imposto la nostra idea, sono mesi che diciamo che non siamo d’accordo"

"Conte non può dire che è un’assenza ingiustificata, noi stiamo marcando una distanza politica su un punto", spiega Renzi.

"Caro presidente del Consiglio, puoi cambiare maggioranza, lo hai già fatto, sai come si fa - continua Renzi rivolto al premier - Ma non puoi dire che siamo opposizione maleducata, se siamo opposizione non avete maggioranza, non è una idea brillante". "Se volete fare altre maggioranze non ci mettiamo di traverso, facciamo il tifo per voi", aggiunge il leader di Iv.

"Noi non abbiamo mai mancato di rispetto a nessuno, suggerisco di non mancare di rispetto a Italia Viva. Noi non vogliamo polemiche ma non rinunciamo mai a una idea di politica che non è populismo - sottolinea ancora - Se si vuole lavorare rimbocchiamoci le maniche, se qualcuno vuole staccare la spina lo faccia prendendosi la responsabilità. Noi non accetteremo mai né ricatti né minacce".

Zingaretti: "Condivido preoccupazioni Conte"

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"Non siamo in presenza di una crisi che nessuno ha dichiarato, Conte ha chiesto a tutti un atto di chiarezza. E’ evidente che questo governo coincide con la fine della legislatura ma non credo siamo in questa situazione". Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

"Ho letto le dichiarazioni di Conte, comprendo e condivido la sua forte preoccupazione e il grande richiamo alla serietà della maggioranza. E’ sua prerogativa, come presidente del Consiglio, reagire alle fibrillazioni che è giusto vengano prese sul serio e su cui si chiede maggiore collegialità, altrimenti è davvero difficile dare un segno di indirizzo su dove vogliamo andare", ha aggiunto il segretario del Pd.

Casaleggio: "Conflitto interessi? Non firmo decreti e non voto leggi"

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"Io in conflitto di interessi? Non firmo decreti e non voto leggi e anche i più critici non possono mai affermare che io abbia influenzato la politica per favorire un mio cliente". Sono le parole di Davide Casaleggio, presidente di Rousseau, nello studio di Porta a Porta. "Ci sono 120 parlamentari che possiedono una azienda. Siamo sicuri che non abbiano mai presentato o votato una legge che favorisce la loro azienda?", domanda l’imprenditore.

"Le decisioni importanti del M5S sono sempre state prese dagli iscritti. Gli iscritti hanno fatto partire il Conte 1 e il Conte 2, hanno scritto il programma del 2018. Anche la costruzione delle liste elettorali è fatta dagli iscritti. E’ un unicum in Italia", aggiunge.

Redazione

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