Il pianeta Zuckerberg

Un mondo parallelo abitato da oltre due miliardi di persone

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Il traguardo sembra ormai essere stato raggiunto. Facebook, ovvero il social media più importante e abitato nel mondo, ha tagliato e superato il nastro dei due miliardi di utenti attivi, cioè coloro i quali in un solo giorno hanno aperto una sessione o si sono collegati per un certo lasso di tempo.

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Se poi ai 2 miliardi di Facebook, aggiungiamo gli utenti di WhatsApp, il totale raggiunge i 5,1 miliardi di profili digitali. Zuckerberg e il suo staff hanno certamente brindato a questo obiettivo, anche se presumo che in cuor suo il capo assoluto del social più diffuso nel pianeta un po’ se lo aspettasse e, come dire, lo avesse già messo in preventivo. Al di là delle parole ufficiali e come tali circostanziate (“Il mondo è ora un posto più luminoso e più vicino a noi”), Zuckerberg sta già pensando a come implementare la potenza comunicativa della sua creatura. Per questo la macchina organizzatrice di Facebook è subito al lavoro, attraverso sondaggi e ricerche sui propri utenti, su come rendere Facebook ancora più pervasivo e dotato di una forza tale da cancellare ogni altro competitor nel campo dei social media.

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Il numero di utenti della concorrenza al momento non può far paura al colosso californiano dei social media: Youtube ha un miliardo e mezzo di utenti, Twitter “solo” 328 milioni, Snapchat appena 255 milioni. WhatsApp e Facebook Messenger, ricordiamo, sempre di proprietà del gruppo di Zuckerberg, hanno ciascuno 1,2 miliardi di utenti, mentre Instagram ha da poco spento le candeline dei 700 milioni. A memoria non ricordo di comunità di due miliardi di utenti, ovvero il 30% della popolazione mondiale ha un profilo social su Facebook e se consideriamo chi solo ha accesso alla rete, ovvero quasi 4 miliardi di persone, arriviamo al 54% di individui presenti su Facebook. Nuovi emigrati digitali arrivano dai cosiddetti Pasi in via di sviluppo e l’ecosistema Zuckerberg accresce la sua già ricca e florida popolazione di nuovi adepti e nuove identità da tenere sotto controllo e osservare. Circoscrivendo il cerchio al nostro Paese, su oltre 39 milioni di utilizzatori della rete vi sono 31 milioni attivi sui social che, incredibile ma vero, preferiscono anche se di poco, Youtube a Facebook.

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Zuckerberg avrà poco da preoccuparsi: la sua creatura cresce, e cresce sana e forte. Nella cattedrale online sono celebrate ogni giorno oltre 750 milioni di nuove amicizie e sempre ogni giorno il pubblico devoto clicca “Mi piace” a un contenuto proposto da qualche altro fedele utente o dallo stesso cerimoniere. Di fronte a tanto e tale ecumenismo seppur digitale e virtuale, non possiamo che recitare il de prufundis della vita offline su questa terra superata da miliardi di vivi online incoraggiati a gran voce da Zuckerberg a vivere finalmente nel migliore dei mondi possibili.

Andrea Alessandrino

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