Il credito a imprese e famiglie

È cresciuto in media del 3,00% tra il 2008 ed il 2018

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La Banca Mondiale analizza il ruolo del “Domestic credit to private sector as percentage of GDP”. La variabile prende in considerazione il ruolo del credito che viene ad essere rivolto al settore privato dalle società finanziarie. Per credito si intendono un insieme di interventi di finanziamento tra i quali sono compresi i prestiti ed anche l’acquisto di titoli di equity, crediti commerciali ed altri crediti i quali richiedono rimborso. Si escludono pertanto le forme di finanziamento che siano a fondo perduto. Le istituzioni finanziarie considerate includono le autorità monetarie, le banche di deposito e le società finanziarie, come per esempio le società di leasing, gli istituti di credito, le società assicurative, i fondi pensione e le società di cambio.

I dati con riferimento al 2018 possono essere analizzati in forma di ranking. Hong Kong è al primo posto per valore del credito domestico offerto nei confronti del settore privato con un valore pari a 219,14%, seguito dagli Stati Uniti, con un valore pari a 186,03%, e dal Giappone, con un valore pari a 168,80%. A metà classifica sono presenti Guyana, con un valore pari a 48,39%, seguito da St. Vincent and the Grenadines, con un valore pari a 48,32%. Al 79esimo posto c’è il Bangladesh, con un valore pari a 48,32%, seguito dal Kosovo, con un valore pari a 44,31%.

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Hong Kong. Il valore del credito domestico rivolto nei confronti del settore privato. Nel 2008 il valore del finanziamento a famiglie ed imprese ad Hong Kong è stato pari ad un valore di 140,29% ed è cresciuto fino al 2009 di un valore pari a 15,14 unità pari al 10,79% fino ad arrivare ad un valore di 155,43%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore del finanziamento a famiglie ed imprese ad Hong Kong è cresciuto da un valore pari a 155,43% del PIL fino ad un valore pari a 185,58% del PIL ovvero una variazione pari a 30,16 unità pari ad una variazione di 19,40%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore del finanziamento a famiglie ed imprese ad Hong Kong è cresciuto da un valore pari a 185,58% del PIL fino ad un valore pari a 202,29% del PIL ovvero pari ad una variazione di 16,71 unità ovvero una variazione pari ad un ammontare del 9,00%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore del credito offerto a famiglie ed imprese ad Hong Kong è diminuito da un valore pari a 202,29% del PIL fino ad un valore pari a 198,53% del PIL ovvero pari ad una variazione di -3,76 unità ovvero pari ad una variazione di -1,86%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore del finanziamento al settore privato ad Hong Kong è cresciuto da un valore pari a 198,53% fino ad un valore pari a 218,16% ovvero pari ad una variazione di 19,63 unità pari ad una variazione di 9,89%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore del finanziamento al settore privato è cresciuto da un valore pari a 218,16% del PIL fino ad un valore pari a 233,21% del PIL ovvero una variazione pari ad un ammontare di 15,05 unità pari ad una variazione di 6.90%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore del finanziamento nei confronti di famiglie ed imprese è diminuito da un valore pari a 233,21 % del PIL fino ad un valore pari a 207,90% del PIL ovvero una variazione pari a -2,5,31 unità pari ad una variazione di 10,85%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore del finanziamento nei confronti delle imprese e delle famiglie ad Hong Kong è cresciuto da un valore pari a 207,90% del PIL fino ad un valore pari a 214,30% del Pil ovvero una variazione pari ad un ammontare di 223,13% del PIL ovvero una variazione pari ad un ammontare di 8,83 unità pari ad una variazione di 4,12%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese ad Hong Kong è diminuito da un ammontare pari a 223,13% del Pil fino ad un valore pari a 219,145 del PIL ovvero una variazione pari ad un ammontare di -3,98 unità pari ad un valore del -1,79%. Complessivamente ad Hong Kong il valore del finanziamento alle imprese ed alle famiglie è cresciuto di un valore pari a 78,86 unità ovvero di un valore pari a 56,21%.

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Stati Uniti. Il valore del finanziamento delle famiglie e delle imprese negli Stati Uniti è diminuito nel periodo tra il 2008 ed il 2018. Nel 2008 il valore del finanziamento alle famiglie ed alle imprese è stato pari ad un valore del 188,10% del PIL. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese nell’interno degli Stati Uniti è diminuito da un valore pari a 193,66% del PIL fino ad un valore pari a 188,45% del Pil ovvero una variazione pari ad un ammontare di 5,21 unità ovvero una variazione pari ad un valore di -2,69%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese è diminuito da un valore pari a 188,45% del PIL fino ad un valore pari a 179,76% del PIL ovvero una variazione pari ad un valore di -8,69 unità pari ad una variazione del -4,61% del Pil. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese è cresciuto da un valore pari a 179,76% del Pil fino ad un valore di 180,68% del PIL ovvero pari ad una variazione di 0,92 unità in valore assoluto pari a duna variazione di 0,51%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese è cresciuto da un valore pari a 180,68% del PIL fino ad un valore pari a 192,84% del PIL ovvero una variazione pari ad un ammontare di 12,16 unità pari ad una variazione di 6.73% del Pil. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore del finanziamento nei confronti delle famigle e delle imprese è cresciuto da un valore pari a 192,84% del PIL fino ad un valore pari a 193,95% del PIL ovvero una variazione pari a 1,11 unità in valore assoluto pari ad un variazione di 0,58%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese nell’interno dell’economia statunitense è diminuito da un valore pari a 193,95% del Pil fino ad un valore pari a 188,39% del PIL ovvero una variazione pari ad un ammontare di -5,55 unità pari ad una variazione di 2,86%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore del finanziamento nei confronti delle imprese e delle famiglie negli USA è cresciuto da un valore pari a 188,39% del PIL fino ad un valore pari a 191,46% del Pil ovvero una variazione pari a 3,07 unità ovvero pari ad una variazione di 1,63%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese nell’interno dell’economia statunitense è cresciuto da un valore pari a 191,46% del Pil fino ad un valore pari a 198,86% del PIL ovvero una variazione pari ad un valore di 7.40 unità pari ad una variazione di 3,87%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore del finanziamento nei confronti delle imprese e delle famiglie è diminuito da un valore pari a 198,.86% del PIL fino ad un valore pari a 186,03% del PIL. Nel complesso del periodo tra il 2008 ed il 2018 il valore della variazione del finanziamento nei confronti delle imprese e delle famiglie nell’interno dell’economia statunitense è diminuito di un valore pari a 2,07 unità pari ad una crescita di -1,10%.

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Giappone. Il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese nell’interno dell’economia giapponese è cresciuto nel periodo tra il 2008 ed il 2018-. Nel 2008 il valore del finanziamento del Giappone nei confronti dell’economia giapponese è cresciuto da un valore pari a 159,86% del PIL fino ad un valore pari a 166,67% nel 2009 del PIL ovvero una variazione pari ad un ammontare di 6,81 unità ovvero pari ad una variazione di 4,26%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese in Giappone è diminuito da un valore pari a 166,67% del PIL fino ad un valore pari a 159,83% del PIL ovvero una variazione pari ad un valore di -6,84 unità pari ad una variazione di -4,10%. Nel passaggio tra il 2010 ed il ì2011 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese nell’interno dell’economia giapponese è diminuito da un valore pari a 159,83% del PIL fino ad un valore pari a 159,01% del Pil ovvero una variazione pari a -0,82 unità pari ad una variazione di -0,52%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese in Giappone è cresciuto da un valore pari a 159,01% del PIL fino ad un valore pari a 159,58% del PIL ovvero una variazione pari ad un ammontare di 0,57 unità pari ad una variazione dello 0,36%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore del finanziamento nei confronti delle famiglie e delle imprese in Giappone è cresciuto da un valore pari a 159,58% del PIL fino ad un valore pari a 162,72% del PIL ovvero una variazione pari a 3,14 unità pari a un ammontare dell’1,97%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore del finanziamento nei confronti delle imprese e delle famiglie in Giappone è passato da un valore pari a 162,72% del PIL fino ad un valore pari a 163,16% del PIL ovvero una variazione pari a 0,44 unità pari ad una variazione di 0,27%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore del finanziamento nei confronti di imprese e famiglie è diminuito da un valore pari a 163,16% del PIL fino ad un valore pari a 162,46% del PIL ovvero una variazione pari a -0,71 unità ovvero pari ad una variazione di -0,43%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore del finanziamento nei confronti delle imprese e delle famiglie è cresciuto da un valore pari a 162,46% del PIL fino ad un valore pari a 163,93% del PIL ovvero una variazione pari a 1,47 unità equivalente ad una crescita di 0,91%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore del finanziamento nei confronti delle imprese e delle famiglie è cresciuto da un valore pari a 163,93% del Pil fino ad un valore pari a 169,53% del PIL ovvero una variazione pari a 5.60 unità equivalente ad una variazione di 3,41%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore del credito alle famiglie ed alle imprese in Giappone è diminuito da un valore pari a 169,53% del PIL fino ad un valore pari a 168,80% del PIL ovvero una variazione pari a -0,73 unità pari ad una variazione di -0,43%. Nel complesso nel periodo considerato il valore del credito alle famiglie ed alle imprese è cresciuto di un valore pari a 8,94 unità ovvero pari a una variazione di 5,59%.

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Conclusioni. In sintesi, il credito nei confronti delle imprese e delle famiglie è cresciuto nel periodo tra il 2008 ed il 2018 in media del 3% del PIL nei paesi considerati. Il credito alle famiglie ed alle imprese può essere considerato come una sorta di politica espansiva nei confronti degli investimenti e a sostegno del consumo. Tuttavia, il dato può essere letto anche al contrario, ed in questo caso manifesta la sua dimensione effettivamente critica: ovvero il debito delle famiglie e delle imprese è cresciuto in media del 3,00% del PIL nel periodo tra il 2008 ed il 2018.

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La crescita dell’indebitamento delle famiglie e delle imprese può essere considerata un elemento di debolezza di una economia soprattutto, quando al debito delle imprese e delle famiglie si aggiunge il debito dello Stato. Per esempio, nel caso del Giappone il debito pubblico espresso in termini di PIL nel 2017 è stato pari ad un valore di 223,8% del PIL, che sommato al debito privato espresso nei confronti del PIL nello stesso esercizio pari a 169,53% del PIL, ne deriva un indebitamento complessivo pari a 393,33%. Ovvero, l’economia giapponese per poter ripagare i debiti del 2017 avrebbe dovuto produrre circa 4 volte il PIL del 2017.

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Chiaramente si tratta di un fenomeno grave, in quanto la ricorrenza delle crisi finanziarie internazionali tende ad indebolire sia la condizione dello Stato, attraverso la crescita del debito pubblico, sia le famiglie e le imprese che possono andare incontro alla riduzione dell’occupazione e al vero e proprio fallimento. Ne deriva che l’indebolimento insieme di stato e mercato può mettere a rischio le condizioni di recupero dell’economia a seguito di eventi avversi, come per esempio crisi finanziarie e recessioni.

Angelo Leogrande

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