Il Time Zones e la via delle musiche possibili

L’aerea metropolitana di Bari al centro del panorama della musica sperimentale

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E anche quest’anno con grande entusiasmo del pubblico barese, si riaffaccia per la sua XXXIII edizione il “Time Zones- sulla via delle musiche possibili”; l’evento che dal 12 ottobre al 9 novembre renderà l’area metropolitana barese protagonista, nel panorama della musica sperimentale, di un percorso di ricerca di soluzioni innovative del linguaggio musicale. La ratio dell’evento è appunto quella di portare a conoscenza della vasta gamma di alternative alla musica commerciale, egemone sul mercato per la sua più semplice fruibilità e perché spesso ridotta a una mera forma di intrattenimento. Il Time Zones, per l’appunto, mira a liberare il suo pubblico degli schemi mentali costruiti sulla base dell’omologazione imperante così come in altri casi dei troppi tecnicismi, per dare espressione ad un concetto di musica diverso, come pura arte in libertà nelle sue forme più disparate, accomunate dal fattore unico dell’autenticità. Messa su questo piano, la musica sperimentale e alternativa, che per molti potrebbe sembrare fortemente concettuale e quasi impenetrabile, in realtà ci spinge ad un approccio molto più profondo e intimista, come nel caso del duo torinese dei Father Murphy che hanno aperto la serata Goblin presso lo Showville di Bari.

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Nonostante, a una prima impressione, il sound occulto possa rappresentare una qualche forma di esoterismo, limitato a una cerchia ristretta di adepti, in realtà la performance dei Father Murphy, ha saputo sorprendere piacevolmente tutti, rivelandosi ,a prescindere dai gusti personali, un viaggio introspettivo all’interno dei meandri più oscuri della psiche umana. Evocando, attraverso un tamburo incalzante che quasi ricordava il celebre passo del Cuore rivelatore di Poe, un basso amplificato che sembrava riuscire a penetrare nelle ossa fino a paralizzare, l’uso massiccio del riverbero e la sovrapposizione di echi, angoscia, tristezza, rabbia e paura, creando, inoltre, evidenti sinestesie cromatiche, grazie al perfetto gioco di luci che ha potenziato il carattere ipnotico e psichedelico di questa esperienza.

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È così che si apre “Musicofilia”, la rassegna parallela alle altre attività offerte dal Time Zones, volta a sviluppare il tema della musica che fa paura, che vedrà protagonista in particolar modo Claudio Simonetti, fondatore dello storico gruppo progressive rock dei Goblin, il quale ieri sera ha riempito lo spazio dedicato a uno dei primi appuntamenti dell’evento presso il cinema Showville, dove ha sonorizzato in live la pellicola originale di Profondo rosso, in occasione certamente del remake di Luca Guadagnino di un’altra produzione celebre del regista Dario Argento, diventata ormai un cult del cinema italiano, “Suspiria”. Sempre previste dal Time Zones varie lezioni-incontri con lo stesso Simonetti presso gli spazi della Mediateca Regionale, momenti interessanti di confronto e apprendimento maieutico collettivo. Ancora parallela alla rassegna musicale quella dedicata alla letteratura, Literature, in particolare incentrata su Proust, i cui incontri avranno luogo tutti presso l’auditorium “La Vallisa” (Bari), dal 17 al 19 e dal 23 al 25 ottobre. Un evento imperdibile per tutti gli amanti della cultura, dove la musica va vissuta come esperienza.

Federica Scippa

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