Il Centro Sperimentale di Cinematografia piange la scomparsa di Piero Tosi (1927-2019)

Docente di Costume della Scuola Nazionale di Cinema, nella sede di Roma

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Piero Tosi è stato, per generale ammissione, il più grande costumista della storia del cinema. Quando il presidente del CSC Felice Laudadio ha regalato a Martin Scorsese il libro su di lui, “Esercizi sulla bellezza”, il regista americano che l’avrebbe voluto per “L’età dell’innocenza” ha semplicemente detto “the greatest”, il più grande, e si è portato via il libro come un oggetto prezioso.

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Oggi che Tosi se n’è andato, all’età di 92 anni (era nato il 10 aprile del 1927), tutto il cinema mondiale è in lutto. Non fatevi ingannare dal fatto che abbia avuto un solo Oscar (alla carriera, nel 2014, e manco andò a ritirarlo!). Ebbe 5 nominations (e che non abbia vinto per “Il Gattopardo” suona ancora scandaloso), ma soprattutto era uno che regalava gli Oscar agli altri. Stanley Kubrick lo chiamò per “Barry Lyndon”: lui lo consigliò di fidarsi della sua pupilla Milena Canonero, che vinse l’Oscar; Scorsese avrebbe fatto carte false per averlo in “L’età dell’innocenza” ma lui mandò al suo posto la sua allieva Gabriella Pescucci, che vinse l’Oscar. Era fatto così. Non prendeva l’aereo e accettava solo certi progetti e non altri. Era uno degli uomini più riservati e modesti che il cinema mondiale abbia mai conosciuto.

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Per il CSC Piero Tosi è un collega, un amico, un maestro. Dal 1988 al 2016 è stato docente di Costume al Centro. Ha allevato generazioni di costumisti, e con i suoi leggendari seminari che incrociavano trucco, acconciatura e creazione dei costumi ha lavorato con tutti gli allievi di Recitazione, vestendo e forgiando interpreti che ancora dichiarano di dovergli tutto, o quasi: da Carolina Crescentini a Paola Minaccioni per citare solo le più famose, quelle che facevano da testimonial – assieme a tante altre – nella splendida mostra che il CSC gli ha dedicato tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Una mostra che si chiamava come il libro citato, “Esercizi sulla bellezza” (edito dal CSC e da Edizioni Sabinae), e che ricostruiva appunto l’attività di docente di Tosi. Lui naturalmente non si fece vedere al vernissage, dove c’era mezzo cinema italiano: visitò poi la mostra da solo, in segreto, e confidò che “se ne usciva appagati”. Era il suo modo di manifestare soddisfazione, come fece per il numero di “Bianco e nero” che sempre il CSC gli dedicò in quell’occasione, anch’esso in collaborazione con Edizioni Sabinae (in copertina c’era una delle sue “creazioni” più iconiche, la Charlotte Rampling vestita solo di bretelle e berretto nazista in “Il portiere di notte” di Liliana Cavani). Nel libro, e nella rivista, c’erano contributi di allievi, colleghi, ammiratori: le citate Cavani, Pescucci, Crescentini e Minaccioni, Gianni Amelio, il collega Maurizio Millenotti che ha rilevato il suo ruolo di docente di riferimento al CSC, Massimo Ranieri, Ottavia Piccolo, Rita Pavone, Caterina D’Amico, Quirino Conti, Alberto Arbasino, Paolo Virzì, Giancarlo Giannini (altro docente del CSC da lui “vestito” in “L’innocente” di Visconti), Claudia Cardinale, Milena Vukotic…

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La mostra del Palazzo delle Esposizioni, che ha avuto uno straordinario successo di pubblico, era curata da Stefano Iachetti e da alcuni fedelissimi allievi di Tosi, in particolare Giovanna Arena, Carlo Rescigno, Virginia Gentili e Luca Costigliolo; e conteneva anche quattro costumi creati da altrettanti diplomati del CSC che oggi sono costumisti di rilievo internazionale: Daniela Ciancio, Massimo Cantini Parrini, Andrea Sorrentino, Andrea Cavalletto. Sia il numero di “Bianco e nero”, sia il libro “Esercizi sulla bellezza” erano curati graficamente e redazionalmente da Alessandra Costa e da Romana Nuzzo.

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Il presidente del CSC Felice Laudadio, i membri del Consiglio d’Amministrazione Roberto Andò, Giancarlo Giannini e Carlo Verdone, il direttore generale Marcello Foti, il collegio dei revisori dei conti, il preside della Scuola Nazionale di Cinema Adriano De Santis, la conservatrice della Cineteca Nazionale Daniela Currò e tutti i docenti, gli allievi e i lavoratori del CSC si stringono ai familiari e agli amici di Piero Tosi in questo momento di dolore.

(Fonte C.S.C. di Roma - Foto dal Web)

Redazione

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