Il ’collasso’ dell’esecutivo visto dalla stampa estera

Fitch conferma rating Italia - Lo spread chiude in rialzo

10_9_2019piccola_Notizie_daLL_Italia.jpg

Il ’collasso’ dell’esecutivo visto dalla stampa estera

cms_13781/edicola_giornali_afp.jpg

Attenzione all’evoluzione della situazione politica non soltanto nel nostro Paese. In queste ore l a stampa estera guarda alla crisi di governo italiana con estremo interesse, con l’obiettivo di comprendere come si modificheranno gli equilibri interni al nostro Paese e gli eventuali riflessi in Europa e nel mondo quando si sarà conclusa.

Dalla Francia ’Le Monde’ la chiama "crisi a sorpresa", scrivendo che Matteo Salvini "ha fatto arrabbiare" il premier Conte. "Sembrava un condannato agli arresti domiciliari" scrivono del Presidente del Consiglio, descrivendolo dopo la conferenza stampa. Per la testata francese Salvini ha agito consapevolmente, presentando a Conte richieste inesaudibili come "la testa di Danilo Toninelli, Elisabetta Trenta e Giovanni Tria", e costringendo la situazione all’escalation attuale.

Lo statunitense ’Politico’ parla di un governo "sull’orlo del collasso", scrivendo che il ministro dell’Interno "ha staccato la spina" alla coalizione giallo-verde. "Un crollo del governo italiano - si legge - causerebbe una grande incertezza per l’Unione europea, L’Italia è la terza economia dell’Eurozona ed è il quarto Paese più popoloso dell’Ue". La testata mette inoltre l’accento su un altro grande ’dovere italiano’, per ora in sospeso: "l’Italia non ha neppure ancora nominato il suo candidato per la prossima Commissione europea", chiosa.

Il ’Guardian’ parla di "differenze cavernose" tra M5s e Lega, che avrebbero condotto a un simile scenario. Per il sito britannico Salvini sarebbe "sempre in modalità campagna elettorale", pronto a trasformare il suo beach tour in un viaggio in cerca di consensi pre-elezioni.

’Frankfurter Allgemeine’ sottolinea come ’"a crisi politica stia spaventando gli investitori bancari in Europa". "Anche in Germania le azioni bancarie hanno ceduto - si legge - i titoli di Commerzbank hanno perso a volte più del tre per cento, la Deutsche Bank un buon due per cento. Secondo un trader hanno reagito al crollo dei titoli di stato italiani, di cui Commerzbank in particolare detiene grandi partecipazioni".

Su ’Aljazeera’ si ipotizza che elezioni anticipate ’andrebbero tutte a beneficio di Salvini’, che "in alleanza con un altro partito di estrema destra più piccolo, Fratelli d’Italia potrebbe governare".

’El Pais’ scrive degli avvenimenti italiani descrivendo Conte "in stato di shock per la decisione di Salvini, come il resto del Movimento 5 Stelle". "Salvini ha usato i sondaggi che lo danno al 36% - si legge - per fare pressioni sui suoi partner che si trovavano in un momento di debolezza". Negli ultimi sondaggi, il Movimento è dato al 17%, superato dal Pd al 22%.

Fitch conferma rating Italia

cms_13781/fitch_rating_vetrata_fg_ipa.jpg

Fitch conferma il rating BBB dell’Italia con outlook negativo. E’ quanto si legge in una nota. Fitch prevede per l’Italia un pil in crescita quest’anno dello 0,1%, in rallentamento rispetto al +0,9% del 2018, con la crescita degli investimenti che rallenta all’1,3% dal 3,4 dell’anno passato. Per il 2020 la crescita stimata del pil è dello 0,5% e per il 2021 dello 0,4%. Quanto al debito pubblico, Fitch prevede salga al 134,7% del pil nel 2021 dal 132,2% del 2018.

Il rating "BBB" e le prospettive negative dell’Italia "riflettono il livello estremamente elevato del debito delle amministrazioni pubbliche, la crescita del Pil tendenziale molto bassa, il rischio politico e l’incertezza derivanti dall’attuale dinamica politica e dai rischi al ribasso associati alle nostre proiezioni del debito pubblico" scrive Fitch, sottolineando che "anche il debito estero netto relativamente elevato e la qualità delle attività del settore bancario ancora debole pesano sul rating".

Nel rilevare "un rischio crescente di elezioni anticipate a partire dalla seconda metà di quest’anno" Fitch prevede, in caso di elezioni, "un moderato potenziale positivo per la sostenibilità del debito a medio termine nel caso in cui un nuovo governo sia più stabile e un orizzonte di pianificazione più lungo faciliti un aggiustamento di bilancio", nonché un mix di politiche "favorevole alla crescita" scrive ancora l’agenzia di rating.

"Al contrario ci sono rischi al ribasso nel caso in cui un futuro governo scelga di disimpegnarsi dalle regole fiscali dell’Ue e sia più disposto a rischiare l’instabilità del mercato finanziario" sottolinea Fitch, per il quale non ci sarà aumento dell’Iva e ci sarà una parziale attuazione della flat tax al 15%, "provvedimento bandiera della Lega, che potrebbe essere limitata ai redditi annuali inferiori a 50.000 euro a un costo di circa lo 0,6%-0,7% del PIl" si legge.

"La nostra previsione del disavanzo per il 2020 è di un probabile lieve peggioramento del deficit strutturale, rispetto all’attuale obiettivo del patto di stabilità e crescita per un miglioramento dello 0,6% del Pil, con conseguenti nuove tensioni con la Commissione europea". Il mancato aumento dell’Iva e la flat tax dovrebbe essere "compensato solo in parte dai risparmi derivanti dalla ’strategia integrata’ del governo di una revisione della spesa e di una revisione delle agevolazioni fiscali, che sarà politicamente difficile".

Lo spread chiude in rialzo

cms_13781/borsa_monitor5__rit_fg.jpg

Chiude in rialzo a 241 punti base lo spread tra Btp e Bund. Il rendimento del decennale sale all’1,84%. E chiude pesante Piazza Affari, che paga gli effetti della crisi di governo con una giornata inizia male e finita peggio: il Ftse Mib ha chiuso con un -2,48% e oltre 15 miliardi di capitalizzazione bruciati. Male i bancari che hanno pagato il rialzo dello spread con Banco Bpm a tirare la volata in rosso con una perdita di oltre il 9%.

Un anno vissuto sulle montagne russe e a danzare tra prese di posizione, litigi, minacce e dati economici: per lo spread non è stato un anno semplice. Eppure le premesse per assottigliare la differenza di rendimento tra titoli italiani e tedeschi non erano poi così male. Almeno a vedere il credito iniziale concesso dai mercati. Il nuovo governo nasce con uno spread tutto sommato contenuto: apre attorno a 226 punti il primo giugno del 2018, il giorno dell’insediamento. Certo i mercati vigilano e sulle dichiarazioni contro l’Unione del vicepremier Matteo Salvini e la nomina di persone ’no euro’ nelle commissioni parlamentari, lo spread sale fino a 238 per saggiare quota 280 punti ad agosto dello scorso anno con la linea dura del governo sulla manovra nei confronti dell’Unione europea. Acchiappa quota 290 dopo il crollo del ponte di Morandi, quando il vicepremier Salvini si chiede se di fronte alla sicurezza non sia il caso di allentare i vincoli e con l’agenzia Fitch che cambia l’outlook per l’Italia da stabile a negativo

A settembre le dichiarazioni della Lega sul rispetto delle regole Ue prima e del vicepremier Luigi Di Maio poi, su una manovra che manterrà i conti in ordine, lo fanno calare a quota 250. Ma dura poco: la richiesta dei Cinque stelle di 10 miliardi da inserire in manovra per il reddito di cittadinanza dà il via a nuovi rialzi e si arriva a sfondare quota 300. Tocca 340 punti il 19 dello scorso ottobre con i titoli di Stato sotto pressione per lo scontro tra governo e Ue sui conti, con l’Unione che invia una lettera sul progetto di bilancio.

Anche a novembre lo spread trova nuovo slancio per tornare oltre quota 300 (311 punti base) con il governo che mantiene la linea delle proprie previsioni economiche contro la visione della Commissione. Il rendimento del decennale si aggira sul 3,5%. A dicembre si torna a scendere il 10 è intorno ai 280 punti base per calare attorno a quota 250 a fine mese con un rendimento del decennale pari al 2,74%.

E’ a 247 punti il 30 gennaio e a 260 punti base a fine febbraio. Torna giù a 234 punti passata la metà di marzo quando Moody’s decide di rinviare il rating sul debito sovrano dell’Italia. Si trova poco sopra i 255 punti base a fine marzo e resta su quella quota anche a fine aprile. Ma è dopo le elezioni europee a maggio che lo spread torna a scalare le vette per impennarsi fino a 290 punti il 30 di maggio quando l’unione europea invia una lettera al nostro Paese in cui si sostiene che sulla base dei dati notificati, l’Italia non ha fatto progressi sufficienti per rispettare il criterio del debito nel 2018.

Verso la fine di giugno lo spread scende sui 245 punti base quasi a festeggiare l’assegnazione dei giochi olimpici invernali 2026 a Milano e Cortina. E a luglio lo spread sembra tendere al ribasso. Ai primi del mese con la Commissione che blocca la procedura d’infrazione sull’Italia lo spread va sotto quota 200 vede i 189 punti e a fine mese è sui 202 punti con un rendimento sotto l’1,55%. Ancora il 6 agosto stava a 205 punti base. Poi le tensioni nel governo e infine la crisi con lo spread che ora viaggia a 240 punti base, in attesa di indicazioni da parte dei protagonisti sul passo da tenere.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su