I servizi sociali ed il “caso Bibbiano”

Riflettori puntati su Andrea Carletti

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I servizi sociali fanno parlare di sé nel bene e nel male nel nostro bel Paese! Si accendono dunque ancora una volta i riflettori sul sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, il quale, secondo la procura di Bologna, sarebbe coinvolto nella vicenda per aver compiuto reati di ufficio e falso ideologico. Carletti, nel riesaminare il caso, rimarrà obbligatoriamente nella sua dimora di notte perché agli arresti domiciliari dall’inizio dell’estate. Lo stesso ministro pentastellato Luigi Di Maio era stato denunciato per offese minatorie dall’ex sindaco. Più volte i suoi compagni democratici di partito avevano preso le sue difese dichiarando che Carletti aveva fornito una sala per i colloqui senza essere direttamente coinvolto nei crimini contro minori. Sull’inchiesta denominata “Angeli e demoni” si era acceso il cosiddetto “caso Bibbiano” in merito ai presunti abusi ed affidi irregolari di bambini nell’unione dei sette comuni della provincia reggiana.

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Bambini fra i 5 ed 14 anni finivano nel mirino dei Servizi sociali e, sottratti ai genitori, erano costretti, indotti da alcuni psicoterapeuti, a testimoniare episodi di fantomatici abusi per poi essere affidati ad altre famiglie che ricevevano delle somme per il loro mantenimento. Molti di questi bambini, in realtà, subivano violenza successivamente agli affidi irregolari.

Carletti avrebbe “intenzionalmente” procurato “un ingiusto vantaggio patrimoniale al centro studi Hansel e Gretel” quantificabile in 135 euro l’ora per ogni minore, “nonostante l’Asl di Reggio potesse farsi carico mediante i propri professionisti e gratuitamente di questo servizio pubblico”.

In tutta questa inchiesta, da parte del procuratore reggiano, Marco Mescolini, emerge che Claudio Foti, lo psicoterapeuta dell’associazione onlus di Moncalieri, “Hansel e Gretel”, nella quale si svolgevano i servizi di psicoterapia, abbia utilizzato l’elettroshock sui bambini. Si trattava in realtà di un dispositivo Neurotek, un apparecchio che inviava ai piccoli pazienti stimoli elettromagnetici, il cui utilizzo non è previsto dal Sistema sanitario nazionale. Nel corso delle sedute avvenivano “significative induzioni, suggestioni, contaminazioni” che “rischiano fortemente di contribuire alla costruzione di falsi ricordi”. Gli inquirenti definiscono Foti “portatore di una personalità violenta ed impositiva”, accusato inoltre di maltrattamenti verso i sui suoi figli e sulla sua compagna.

C’è chi, nel corso del tempo, ha cercato di strumentalizzare il caso Bibbiano attaccando le famiglie omosessuali, per il fatto che si accusavano di tali abusi alcuni terapeuti. Numerose sono state le manifestazioni di piazza strumentalizzate dall’associazione “Genitori sottratti” a favore della bigenitorialità in quanto intenzionate a colpire le associazioni Lgbt e la legge contro l’omotransnegatività.

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Secondo l’ordinanza, una delle coppie affidatarie, coinvolte nell’inchiesta, sarebbe composta infatti da due donne. L’accanimento si è riversato dunque sul Partito democratico, il quale viene accusato di essere rappresentato da professionisti additati come responsabili delle sottrazioni dei minori da famiglie in difficoltà, per affidarli a coppie omosessuali.

Occorre informazione innanzitutto sulla “Letteratura internazionale sull’abuso di minori”, ma per fare ciò c’è bisogno di gente esperta, non tendenziosa e strumentalizzata, che sappia sfatare gli ormai radicati pregiudizi sul fatto che gli assistenti sociali e gli psicoterapeuti “rubino i bambini” e sull’omosessualità.

Da fonti del ministero del Lavoro e dell’Ordine degli assistenti sociali emerge che il 90% degli assistenti sociali sono donne in Italia, sul totale. 30.000 invece sono i ragazzini italiani sottratti alle loro famiglie, di cui 6.000 portati via d’urgenza.

180 sono i casi, in media, che un operatore tratta in un anno. 15% è invece la percentuale di assistenti sociali che ha subito aggressioni fisiche.

Ester Lucchese

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