I sentieri di Psiche

QUANDO GLI ALTRI NON MI ACCETTANO: IL FENOMENO DEL BODY SHAMING

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“Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinchè difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute”

(Platone)

QUANDO GLI ALTRI NON MI ACCETTANO: IL FENOMENO DEL BODY SHAMING

cms_14454/DSC_2838.jpgCaro Lettore,

ci ritroviamo su i sentieri di Psche…camminando troviamo sul nostro percorso una ragazza che si sta specchiando e piange poiché poco prima è stata derisa da un gruppo di sue amiche perché ultimamente ha preso qualche chilo di più…

Oggi voglio parlarvi di un fenomeno che sta prendendo piede e che in qualche modo può essere considerato una forma di bullismo: si tratta del body shaming.

Body shaming letteralmente vuol dire derisione del corpo, ed è caratterizzato appunto dall’atto del prendere in giro una persona per il suo aspetto fisico; quando parliamo di aspetto fisico ci riferiamo a qualsiasi cosa lo possa caratterizzare: il peso in generale, il modo di vestire, il modo di truccarsi, le dimensioni corporee e di altezza o anche malattie che danno manifestazioni cutanee.

Chi resta vittima di questa forma di abuso spesso è caratterizzato da una bassa autostima; infatti, quando colpisce adolescenti fragili emotivamente, è molto probabile che possa svilupparsi una serie di disturbi come quelli d’ansia, alimentari e forme depressive. Il corpo viene preso di mira e diventa oggetto di derisione perché ritenuto fuori dai canoni estetici della cultura; è imperante infatti nella nostra società l’idea o la fantasia di perfezione ed è per questo stesso motivo che sui social network assistiamo al trionfo della manipolazione delle fotografie così come dei vissuti emotivi.

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Il fenomeno del body shaming colpisce allo stesso modo e in maniera trasversale sia gli uomini che le donne, sia nel ruolo di vittima che di autore delle derisione. Gli adolescenti indubbiamente sono considerati vittime maggiormente vulnerabili a causa del loro desiderio di essere accettati dal gruppo dei pari.

Dal fenomeno della derisione del corpo può senza dubbio slatentizzarsi un disturbo alimentare: sappiamo infatti che tale problematica è caratterizzata da una multifattorialità; fattori genetici, psicologici ambientali e sociali si intersecano e danno vita a forme di disagio che possono sfociare in un disturbo dell’alimentazione.

Grogan ha definito l’immagine corporea come “quell’insieme di percezioni, pensieri ed emozioni che una persona esperisce riguardo al suo corpo”. Molte adolescenti vivono una insoddisfazione legata all’immagine del proprio corpo ma in realtà tale insoddisfazione tradisce una fragilità emotiva che può scaturire, come detto in precedenza, da molti fattori.

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Quando insorge un disturbo come quello dell’alimentazione, è necessario intervenire tempestivamente cercando di individuare l’origine dei primi sintomi; spesso è fondamentale lavorare sull’autostima e sulla percezione del proprio corpo e delle proprie risorse.

Insegniamo ai nostri ragazzi ad avere rispetto del proprio corpo e soprattutto a valorizzare le risorse dei loro amici e a non sottovalutare mai l’effetto delle parole che tante volte diventano vere e proprie armi.

Alla prossima settimana.

Teresa Fiora Fornaciari

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