I sentieri di Psiche

ESTATE: UN PONTE TRA GIOVINEZZA E FELICE CONSAPEVOLEZZA

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“Noi, ragazzi di oggi, noi con tutto il mondo davanti a noi viviamo nel sogno di poi

Noi, siamo diversi ma tutti uguali abbiam bisogno di un paio d’ali

E stimoli eccezionali…Puoi farci piangere

Ma non puoi farci cedere

Noi, siamo il fuoco sotto la cenere

Puoi non comprendere…Qualcuno ci può offendere

Noi, noi sappiamo in cosa credere…Devi venire con noi

Dai coloriamo questa città…E poi vedrai che ti piacerà…”

(da “Noi ragazzi di oggi” di Luis Miguel)

cms_13875/DSC_2838.jpgCaro Lettore,

ci ritroviamo su I sentieri di Psiche, per qualche giorno abbiamo trascorso del tempo un po’ al di fuori del nostro percorso e abbiamo respirato il profumo del mare, l’ossigeno della verde natura, abbiamo ascoltato i suoni dell’estate ed è stato inevitabile riflettere su alcuni aspetti che riguardano il tempo ma soprattutto cosa rappresenta l’estate nella vita di ognuno di noi. La stagione tanto attesa probabilmente è il tempo in cui maggiormente avviene l’incontro tra adolescenti e adulti ed è anche un’occasione di confronto, anche se non dichiarato e la nostalgia fa spazio nei nostri pensieri. Dal confronto tra adolescenti e adulti possono nascere importanti spunti di riflessione e molto spesso ciò accede nel corso di una psicoterapia; a tal proposito mi viene in mente un film molto bello “Will hunting, Genio ribelle” che narra la storia di un ragazzo ventenne che vive in modo abbastanza disordinato con i suoi amici e si guadagna da vivere facendo pulizie; ha il vizio di bere molta birra oltre ad avere molte difficoltà relazionali con gli altri.

Un giorno, lavando i pavimenti del corridoio della scuola, legge di sfuggita sulla lavagna della classe un problema matematico dall’estrema difficoltà: Will sarà l’unico che di nascosto risolverà il problema per poi essere ‘smascherato’ dal professore che riuscirà a persuaderlo che la cosa migliore per lui è coltivare la sua genialità matematica oltre che intraprendere un percorso di psicoterapia per affrontare i suoi problemi.

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Will incontrerà più psicologi ma soltanto con uno instaurerà un rapporto di fiducia; non sarà un caso che il suo psicoterapeuta è anch’egli una persona che ha tanto sofferto, sia perché proviene anche lui dallo stesso quartiere, vittima di abusi da parte del padre e vedovo di una donna che ha amato tantissimo. Il film è caratterizzato da dialoghi toccanti e commoventi tra il ragazzo e il terapeuta, dialoghi che hanno ora il sapore della sfida ora il senso della vita; il ragazzo alla fine capirà che il coraggio è fondamentale nella vita e inizia ad accettare proposte di lavoro sino ad allora sempre rifiutate o non prese in considerazione. Intanto il suo psicologo deciderà di prendere un anno sabatico dal lavoro per elaborare la perdita della moglie.

L’adolescenza è una fase delicata proprio perché da una parete i ragazzi hanno bisogno di sperimentarsi commettendo anche i loro sbagli e di imparare a vivere attraverso le loro esperienze; d’altro canto è necessario che gli adulti, ovvero le figure di riferimento rappresentino una guida per loro, dando validi ed equilibrati consigli e cedendo il passo alla loro gioventù.

Molti genitori, soprattutto quando si rivolgono ad uno psicoterapeuta, si lamentano dei ‘sintomi’ adolescenziali dei propri figli, attribuendo loro dei possibili disturbi psicologici; spesso sono genitori che hanno dimenticato la loro stessa giovinezza oppure non l’hanno vissuta appieno e vivono di rimpianti.

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Dice Gibran “Amico mio, non essere come quello che siede presso il suo camino e guarda il fuoco che si spegne per poi soffiare, vanamente, sulle morte ceneri. Non rinunciare alla speranza, non abbandonarti alla disperazione a causa di ciò che è passato, giacchè rimpiangere l’irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze”. E’ importante che ogni individuo viva pienamente ogni fase del suo ciclo vitale affinchè non viva un futuro fatto di rimpianti che inevitabilmente prima o poi hanno dei riverberi sui propri figli.

Raggiungere l’adultità vuol dire diventare capaci di negoziare con gli altri nuove regole di relazione; in particolare con gli adolescenti è importante essere amorevoli, protettivi, autorevoli e soprattutto avere l’equilibrio per riconoscere la loro meritata spensierata giovinezza e ricordare sempre che in passato anche noi abbiamo sperimentato la stessa voglia di spaccare il mondo, di viaggiare, di spiccare il volo.

E allora diamo ai nostri adolescenti ali per volare nel loro cielo blu, dando sempre la certezza che noi siamo lì a guardarli e a richiamarli con i piedi per terra quando sarà necessario.

Alla prossima settimana

Teresa Fiora Fornaciari

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