I SENZA VERGOGNA

A tutto c’è un limite

fiamme-gialle-scovano-nel-borgomanerese-molti-falsi-poveri-17749.jpg

Non passa giorno che sia immune da notizie riguardanti la corruzione, lo spreco immane e il valzer delle opere incompiute che hanno causato il danno immane del debito pubblico. La notizia strabiliante odierna è quella relativa ad una frode fiscale che avrebbe fruttato 63 milioni di euro, quella per cui la Guardia di Finanza di Perugia ha messo agli arresti domiciliari l’imprenditore varesino Gianfranco Castiglioni, già fondatore della casa motociclistica Cagiva, tre manager del gruppo, tra cui il figlio Davide Castiglioni.

cms_966/33e97b31f7f1473b08265f33c8ce0df5_XL.jpg

Tutti provvedimenti disposti dal gip di Spoleto al termine di un’indagine durata circa due anni che ha portato anche al sequestro delle quote di controllo della holding e del patrimonio immobiliare di famiglia. Risultati che comunque, secondo gli investigatori, rappresentano un «primo» epilogo di una indagine più ampia che coinvolge 14 società controllate dalla holding finanziaria del gruppo. Tutte usate dallo stesso management per evadere le imposte e per ottenere illeciti rimborsi Iva.

cms_966/GdF.jpg

Il nucleo di polizia tributaria di Perugia ha operato verifiche fiscali nei confronti di tutta la compagine, con sedi nelle province di Perugia, Varese, Como, Milano e Padova.

cms_966/poliziaTributaria.jpgContestando complessivamente, per gli anni 2004-2011, una base imponibile sottratta a tassazione pari ad oltre 350 milioni di euro (Iva dovuta e non versata) nonché ritenute fiscali e previdenziali operate e non versate per oltre 9,7 milioni di euro. Le Fiamme Gialle hanno accertato una serie di presunte condotte illecite, come omesso versamento di ritenute operate ai dipendenti, utilizzo nelle dichiarazioni fiscali di fatture per operazioni inesistenti, presentazione di dichiarazioni Iva infedeli, illecita compensazione di imposte dovute con crediti fittizi, emissione di fatture false infragruppo, l’occultamento dell’intera contabilità per gli anni precedenti al 2008.

cms_966/gdf-guardia-di-finanza-30.jpg

I quattro personaggi posti agli arresti domiciliari avevano costituito una vera e propria “associazione per delinquere” finalizzata a commettere una serie di illeciti tributari reiterati nel tempo. Il p.m.ha quantificato in oltre 63 milioni di euro il profitto per questi presunti reati ed il gip ha disposto il sequestro dei beni degli indagati. Il nucleo di polizia tributaria di Perugia ha quindi accertato che Castiglioni si era di fatto spogliato di ogni “asset patrimoniale” attraverso quella che è considerata la fittizia interposizione, nella proprietà dei beni a lui di fatto ancora considerati riconducibili, alla moglie e ad alcune «nuove società create ad hoc nell’ultimo anno». Sigilli quindi per le quote di controllo della società capogruppo e di altre formalmente intestate alla donna, a quelle dell’immobiliare in cui è stato concentrato il patrimonio familiare, a due ville (di cui una di 36 vani con parco annesso), appartamenti, terreni, una Ferrari F40, una Testarossa ed una Lamborghini Diablo. Dimenticavo anche di una moto MV Augusta F3 Oro oltre a cospicui conti correnti personali.

Francesco Mavelli

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su