I BAMBINI NON SI PICCHIANO

IN FRANCIA E’ REATO LA SCULACCIATA

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Plebiscito al parlamento francese in favore del divieto di sculacciare i bambini. Approvato a maggioranza il disegno di legge in queste ultime ore, in attesa di essere convertito in legge dal Senato.

cms_11042/Consiglio-dEuropa.jpgLa Francia pertanto farà ingresso nella Carta Sociale Europea, che all’art. 17 stabilisce “i bambini e gli adolescenti hanno diritto ad un’adeguata protezione sociale, giuridica ed economica”.

L’assemblea nazionale ha votato il testo con un solo voto contrario, e si sono astenuti i deputati repubblicani.

Fino a ieri le punizioni corporali sui bambini erano definite violenze educative ordinarie, ma adesso sono vietate dalla legge.

La Ong World Childhood Foundation rivela che l’85 per cento dei genitori francesi, per farsi ascoltare utilizza largamente questo sistema educativo.

Nel 2015 tutti i paesi europei hanno puntato il dito contro la Francia, per non aver bandito la sculacciata e l’anno successivo un comitato dell’Onu sui diritti del bambino, aveva esortato la Francia a proibire esplicitamente ogni forma di punizione corporale.

In America non esiste un divieto vero e proprio, sebbene siano previste alcune forme di restrizione alla libertà di infliggere punizioni corporali sui bambini. In Italia il divieto esiste nell’ambito delle scuole.

E’ la Svezia, nel lontano 1979, il paese che per primo inizia a spianare la strada verso un diverso orientamento pedagogico, intervenendo con campagne di sensibilizzazione a fruizione di genitori e scuola; l’ultima ad accodarsi è la Francia appunto, preceduta dalla Mongolia, Paraguay e Slovenia.

“Qui aime bien, chatie bien” ovvero: chi ama bene castiga bene. Questo antico proverbio francese ancora oggi trova un ampio pubblico di sostenitori tra genitori ed educatori in ogni parte del pianeta, i quali ritengono che punire con le percosse allorquando serva, sia utile al fine di farsi rispettare. Sebbene possa avere dei proseliti tale teoria a dispetto delle leggi, esistono sicuramente altre modalità più civili per farsi capire dai bambini: quali il confronto, e il buon esempio.

La Francia può archiviare il metodo antico di educare i bambini attraverso le pene corporali e di ricorrere a violenze educative ordinarie” sostiene la Fondation pour l’Enfance- e aggiunge “non si educa con la paura”.

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Lo dichiara anche la ministra della salute Agnès Buzyn, che si è spesa con impegno e costanza al fine di promuovere il testo di legge in oggetto. La stessa dichiara “La violenza con pretese educative, ha conseguenze disastrose sullo sviluppo dei bambini”.

Questa sofferta vittoria al parlamento francese stabilisce che l’autorità genitoriale non debba essere esercitata con la violenza. La proposta approvata dall’assemblea, prevede di inserire nel codice civile una formula secondo cui ‘l’autorità genitoriale si esercita senza violenze fisiche e psicologiche’.

Susy Tolomeo

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