I 10 LIBRI DA LEGGERE NEL TEMPO LIBERO

Restare a casa non è mai stato così piacevole

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“Il passato è una storia logica, ma il futuro, che non è stato ancora ricordato da nessuno, non ha bisogno di avere un senso”

Come si suol dire, non tutti i mali vengono per nuocere. Sì, chi scrive comprende che attualmente questa frase potrebbe risultare inopportuna, ma si cerca di guardare il lato positivo del difficile periodo storico che ci vede coinvolti. Per esempio, si ha più tempo libero per dedicarsi ad attività che normalmente non si potrebbero praticare, tra cui la lettura. Ecco, allora, una lista di 10 libri da non perdere.

“Inferno” di Dan Brown

Tra tutti i capolavori del celebre scrittore statunitense (autore, tra gli altri, di “Angeli e Demoni” e “Il Codice da Vinci”), si è scelto questo poiché particolarmente adeguato al periodo. La storia narra, non a caso, della creazione di un pericoloso virus. Il protagonista, Robert Langdon, deve decifrare gli indizi della Divina Commedia e impedire il diffondersi dell’epidemia.

Le analogie con le vicende odierne sono indiscutibili, addirittura raggelanti. Questo romanzo è un’ottima occasione per scoprire (o riscoprire) Dante; tra colpi di scena e ambientazioni appassionanti, sarà difficile non restare incollati a quello che è, di fatto, uno dei migliori thriller di sempre.

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“L’arte di essere fragili” di Alessandro D’Avenia

Il sottotitolo di questo libro è “Come Leopardi può salvarti la vita”. Ma come? Giacomo Leopardi? L’autore della letteratura italiana depresso e pessimista? Ah, le riduzioni semplicistiche… tanto superficiali quanto facili da smontare. Anche il sottoscritto vedeva l’autore de “L’Infinito” (una delle poesie più belle di sempre) come un’incarnazione del pessimismo storico e cosmico, salvo ricredersi grazie ad una conoscenza più approfondita dell’autore e alla lettura di questo libro.

Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un’arte della gioia quotidiana? La risposta a queste domande è nei personaggi leopardiani, più vicini a noi di quanto si possa pensare. In un momento di fragilità come questo, riscoprire attimi di serenità (e che la fragilità può essere anche un punto di forza) non può che essere un toccasana.

“Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello

Non poteva mancare un classico della cultura generale. Tra le innumerevoli opere immortali a disposizione, si è scelta questa per un preciso motivo: al giorno d’oggi le certezze vacillano e, al tempo stesso, è giunta l’ora di riscoprire se stessi, di risvegliare le proprie potenzialità per affrontare il periodo di crisi. Tutto comincia da un singolo particolare, come per il protagonista Vitangelo Moscarda: la moglie gli dice che il suo naso è un po’ storto, lui non se n’era mai accorto e sente la sua vita distrutta.

L’umorismo pirandelliano, unito alla sua profonda capacità introspettiva e riflessiva, possono costituire quel quid capace di indurre all’autoanalisi e mutare i dettagli che non ci soddisfano del nostro modo di intendere la vita. In modo da uscirne migliori al termine di questa “tempesta” psicologica.

“Kafka sulla spiaggia” di Haruki Murakami

In un mondo globalizzato (nel quale ci sente uniti agli altri popoli sia nelle gioie che nei dolori) non si possono non esplorare culture lontane. A tal proposito, questo romanzo giapponese offre una vasta gamma di scenari: cultura nipponica, riferimenti ai classici, menzioni filosofiche e un pizzico di horror. Il tutto condito da una scrittura unica.

Un bel cocktail, non c’è che dire. Le citazioni a “La metamorfosi” di Franz Kafka (che dà il nome al protagonista), la filosofia di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, gli accenni a tragedie greche (l’Edipo Re di Sofocle) e la spolverata di fantasy (genere che mancava all’appello) introducono un nuovo modo di vedere il mondo, tutto da scoprire.

“Freddie Mercury” di Peter Freestone

Una biografia? Perché no, una biografia. E non una qualunque: quella di uno dei più grandi frontman di sempre, di uno dei più grandi gruppi di sempre. Sottotitolato “Una biografia intima” e scritto con la collaborazione di David Evans, è il racconto del fu Farrokh Bulsara dalla prospettiva del suo assistente personale.

Il libro è una testimonianza della sua straordinaria capacità creativa, del suo innato carisma e delle frustrazioni in risposta alle avversità. Freddie Mercury ha lottato contro una terribile malattia, e la lettura della sua immortale esistenza può essere di ispirazione per chiudere un periodo “buio”. Citando uno dei suoi brani… chi vuol vivere per sempre?.

“Omero, Iliade” di Alessandro Baricco

Occhio ai refusi. Non stiamo parlando del poema epico greco per come lo si studia a scuola, bensì di una sua geniale reinterpretazione in prosa. La penna di Baricco rende questo piccolo gioiello simile ad un saggio storico, estremamente attuale in un periodo di “guerra” al virus che sta flagellando il mondo intero.

Come si affronta una guerra, lo narrano in prima persona i protagonisti del conflitto più conosciuto e raccontato della storia. I singoli capitoli prendono il titolo dai personaggi, non vi sono riferimenti a divinità e l’italiano è più che moderno.

“Teorema Catherine” di John Green

Si possono razionalizzare i sentimenti? Domanda complessa, forse una delle poche senza risposta. John Green (autore del riuscitissimo “Colpa delle stelle”, che ha fornito ispirazione all’omonimo film di successo) ci prova, dando al protagonista Colin Singleton l’occasione di prevedere l’andamento della sua prossima relazione per mezzo di un teorema matematico.

Apparentemente folle, eppure sensato. I fallimenti stancano, ma sono la via che conduce a trovare nuove soluzioni. Se il presente non soddisfa, si può sempre cambiare il proprio modo di guardarlo. Perché essere preparati ad affrontare le situazioni difficili (a maggior ragione adesso) non può fare che bene.

“Sulla distanza” di Michele Bracco

Sottotitolo: “L’esperienza della vicinanza e della lontananza nelle relazioni umane”. Un titolo poco conosciuto, ma da recuperare in caso di assenza nella propria biblioteca. Ora che la distanza viene imposta se ne può capire l’importanza, come dimostrano i pensieri dei vari autori menzionati, tra cui Edmund Gustav Albrecht Husserl, Martin Heidegger ed Emmanuel Lévinas.

Citando direttamente l’autore (conosciuto personalmente dal sottoscritto), la distanza “non va misurata solo fisicamente”. L’uomo, inoltre, vive lontananza e vicinanza con modalità non riconducibili a freddi calcoli matematici, dimostrando come questi due concetti siano profondamente soggettivi e percepiti diversamente a seconda del contesto.

“Aforismi” di Oscar Wilde

Non si vive soltanto di romanzi e saggi, ma anche di frasi. Quelle frasi “dure come la pietra, tremolanti come una foglia e dette in modo talmente vero da stupire più di un bugia”. Parliamo degli aforismi, resi celebri da Charles Bukowski nell’era moderna ma riconducibili ad Oscar Wilde, che li ha introdotti nelle sue opere.

Tutte le frasi al vetriolo del genio inglese raccolte in un unico volume: citazioni provocatorie, ironiche, esplosive. L’autore di tanti capolavori, protagonista di una vita da autentico dandy, si divertiva a raccontare il mondo prima presentandolo in un modo e poi in un altro. Perché “nell’arte è vera una cosa ed è vero anche il contrario”.

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“Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust

Ogni lista che si rispetti ha una saga al suo interno. Chi scrive punta su questa perché il tempo, in tutte le sue accezioni, è uno degli argomenti di più difficile e poetica disquisizione. In questo periodo, poi, se ne dispone in abbondanza. A volte, addirittura, sembra che non passi mai. Allora, anziché uno, perché non dedicarsi a ben sette romanzi per ingannare quelle lancette poco svelte?

L’eptalogia (da eptos, sette, e logia, come “trilogia”) proustiana è composta da: “Dalla parte di Swann”, “All’ombra delle fanciulle in fiore”, “I Guermantes”, “Sodoma e Gomorra”, “La prigioniera”, “La fuggitiva” e “Il tempo ritrovato”. Mancava il romanticismo a completare l’elenco, ed eccolo qui. Un autentico tripudio di emozioni.

Buona lettura!

Francesco Bulzis

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