IN GERMANIA ACCESO IL SOLE ARTIFICIALE PIÙ GRANDE AL MONDO

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In Germania è stato acceso quello che può certamente essere definito il più grande Sole artificiale mai costruito al mondo. Un’enorme struttura a forma di nido d’ape costituita da 149 riflettori, il cui utilizzo potrebbe consentire di realizzare carburanti ecologici. "Synlight" – questo il nome ufficiale della struttura - è stato realizzato a Jülich , a circa 30 chilometri da Colonia, e utilizza lampade ad arco allo xenon, le stesse che vengono impiegate nel cinema per simulare la luce solare naturale.

cms_5952/a.jpgA svilupparlo è stata la DLR, l’agenzia spaziale tedesca, con l’obiettivo di migliorare le tecnologie di produzione del cosiddetto carburante solare.Il nuovo centro di ricerca è stato inaugurato alla presenza del ministro per l’ambiente del Nord Reno-Westfalia, Johannes Remmel e di quello dell’Energia, Georg Menzen. La struttura, alta tre piani, ospita al suo interno centinaia di lampade allo xeno per350 kW di potenza al fine di ricreare “sinteticamente” i raggi luminosi. Produce, su una piccola superficie, una quantità di radiazione 10.000 volte maggiore di quella irradiata dal Sole. La possibilità di averne uno artificiale, col quale effettuare ricerche, consente di accelerare notevolmente il processo di sviluppo dei nuovi carburanti: ad esempio, nella struttura di Jülich verrà prodotto idrogeno, elemento che, bruciando, non emette carbonio e quindi non contribuisce all’aumento del riscaldamento globale. Come si produrrà? Le temperature che si raggiungono in queste condizioni sono maggiori di 3000 gradi, un aspetto chiave per quello che è l’obiettivo reale dei ricercatori.

cms_5952/2.jpgMa andiamo a vedere il perché le alte temperature aiutano a produrre idrogeno senza dispendio di energia.L’idrogeno non esiste in natura e deve essere prodotto separandolo dagli atomi di ossigeno nelle molecole d’acqua: un processo che richiede una grande quantità di energia. A temperature superiori a 2000 gradi questo processo avviene però spontaneamente: per questo motivo, le temperature raggiunte consentirebbero di produrre idrogeno senza spendere energia elettrica. Una grande iniziativa per la Germania che faciliterà la riconversione verso le fonti di energia rinnovabile con evidenti ripercussioni positive sulla tutela
dell’ambiente.

cms_5952/3.jpgSpiega Karsten Lemmer, membro del comitato esecutivo per l’Energia e Trasporti, presso il Centro aerospaziale: “Le energie rinnovabili saranno il cardine dell’alimentazione globale nel futuro. Combustibili, propellenti e carburanti ottenuti utilizzando l’energia solare offrono un potenziale immenso per lo stoccaggio energetico a lungo termine e la produzione di materie prime chimiche mentre riducono le emissioni di anidride carbonica. Synlight migliorerà la nostra ricerca in questo campo.” La struttura permetterà anche altre applicazioni, compresi gli studi sulle modalità con cui i materiali invecchiano sotto raggi ultravioletti estremi, colmando una lacuna importante nella qualificazione dei componenti e dei processi solari termici. Lo Stato Tedesco ha sostenuto il progetto con 2,4 milioni di euro, circa il 70 per cento della somma totale richiesta per realizzarlo. Una grandissima iniziativa che guarda al futuro con un chiaro intento da parte della Germania: incentivare lo sviluppo della “green economy”, riconvertendo le politiche dell’industria tradizionale verso l’utilizzo di energia verde.

Enrico Marotta

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