INSIEME PER RICORDARE E COMMEMORARE GLI EROI DELLA PRIMA E SECONDA GUERRA MONDIALE.

STRAORDINARIA INIZIATIVA DELL’A.N.M.I.G. CHE HA VARATO IL PROGETTO LE “PIETRE DELLA MEMORIA

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“.. pezzi di passato: valori nel presente, che ci piace restassero nel futuro “

cms_383/copertina_bandieraanmigfdec03.jpgMentre in Italia e nel mondo fervono i preparativi per la commemorazione ufficiale del centenario dello scoppio della Grande Guerra (1914-1918) e diverse Associazioni stanno allestendo le iniziative più disparate, l’A.N.M.I.G. (Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra) ha, invece, puntato sul concreto. Quindi ha concepita e promosso il Progetto nazionale le “Pietre della Memoria” ed, a latere, un Concorso per la Scuola. Un “contenitore” discreto e propositivo di promozione e riflessione profonda sulla Grande e su tutte le Guerre. Una straordinaria e innovativa iniziativa. Un appello forte e chiaro rivolto a tutte le Associazioni d’Arma, Militari e Combattentistiche ma anche a tutti: uomini e donne ed ai gruppi impegnati per la pace, nonché alle Scuole. Un invito a rimboccarsi le maniche ed un “Grido” affinché sia finalmente resa “Giustizia” a tutti i Sacrari, monumenti, steli, cippi ed alle tante sculture, erme, lapidi e targhe disseminati sul territorio nazionale. In fondo, parte della nostra eredità morale; il nostro patrimonio intangibile. Pezzi di gloria ebbene si ? talvolta, tristemente l’asciati nel degrado e in preda all’abbandono. Simboli… discreti dell’amor patrio che non chiedono altro se non il dovuto rispetto per quanto ricordano e per il sacrificio e la passione del soldato e/o dell’Eroe italiano che da essi promana. Siti della Memoria dove… una povera madre possa piangere il proprio figlio; la vedova ricongiungersi idealmente al proprio amore; il passante possa lasciare un fiore od accendere un lume ed un figlio…povero ragazzo, possa inorgoglire leggendo il nome del proprio congiunto scolpito ad eterna memoria nella pietra. “…non omnis moriar “ (se sarò ricordato non morirò del tutto). Luoghi dell’anima che invitano a ripudiare le nefandezze della guerra e, di contro, ad onorare e rispettare ciò che rappresenta il sacrificio degli Eroi di tutte le battaglie sostenute sul suolo patrio o nelle missioni all’estero. Simboli che per i giovani incarnano lo spirito patrio, l’essenza stessa del rispetto del proprio ruolo e dell’obbedienza alle Leggi; un invito ad onorare chi per la Patria ha donato la propria integrità fisica o la stessa gioventù. Un censimento che mancava e che, quindi, al di la ed oltre restituire a quei siti dell’ “anima” il lustro ad essi dovuto, ribadirà alle genti ed alla memoria dei suoi figli prediletti che la Patria… la loro Patria non dimentica. Perché è grazie al loro sacrificio se noi, i nostri figli e nipotini, possiamo sentirci cittadini di una Nazione unita, libera e rispettata nel mondo.

IL Progetto e Le Pietre della Memoria.

cms_383/monumento-autieri-di-verona.jpgMesso a punto tre anni or sono dal Comitato regionale umbro dell’ANMIG, il progetto consiste in primo luogo nel censimento di monumenti, lapidi, steli, cippi e targhe presenti nel territorio nazionale che ricordano la prima e la seconda guerra mondiale. Quindi, al fine della conservazione della memoria storica del territorio e degli accadimenti bellici da cui sono stati investiti negli anni delle guerre, la stessa ANMIG per favorire le operazioni di individuazione, catalogazione e pubblicazione dei reperti censiti, ha predisposto un’apposita scheda tipo. Tutto il materiale raccolto, catalogato e ordinato per schede omogenee, sarà pubblicato sul sito che diventa così un facile ed utile strumento di consultazione ad uso di ricercatori, storici e studenti. Nella scheda è specificata la tipologia del reperto (monumento, lapide, stele, cippo, etc..); il luogo di collocazione; il testo delle iscrizioni; la fotografia del reperto; il tipo di materiale utilizzato; lo stato di conservazione; l’ente preposto alla conservazione. Di particolare importanza è la segnalazione delle coordinate geografiche che attraverso il motore di ricerca interno del sito permetteranno anche la localizzazione visiva sulla mappa consultabile con un link www.pietredellamemoria.it

Il Concorso per la Scuola

Il progetto Pietre della Memoria prevede, infatti, anche un concorso appositamente dedicato agli studenti che assumono la denominazione di: “Esploratori della Memoria”. Il concorso è aperto alle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado. L’intento è di far sì che gli studenti “Esploratori” censiscano non solo le pietre presenti nel loro territorio, ma cerchino anche documenti, foto e racconti dai testimoni diretti della guerra o loro discendenti. La prima edizione sperimentale, partita nell’anno scolastico 2011-2012 ha interessato in Umbria 18 scuole con 40 classi, per un totale di 583 alunni. La cerimonia di premiazione si è tenuta al Centro Congressi Capitini di Perugia il 20 aprile 2012. Alla seconda edizione del concorso, sempre in Umbria, hanno partecipato 14 scuole per un totale di 27 classi ed oltre 400 studenti. Quest’anno, invece, grazie al successo riscontrato, il Miur ha sottoscritto un patto di collaborazione con Anmig e, quindi, lanciato il concorso a livello nazionale. Tanto è che le classi che hanno aderito all’ edizione 2013-2014 sono 63 (15 delle primarie, 32 delle secondarie di primo grado e 16 delle secondarie di secondo grado).Alle quali si sono aggiunte anche le Marche iscrivendo trentaquattro scuole, 70 classi per un totale di 1500 studenti. Mentre hanno aderito per l’anno entrante anche la Toscana e l’Emilia Romagna. Un vero boom.

L’OBIETTIVO

L’obiettivo primario è di incoraggiare i giovani ad essere cittadini attivi nel sistema della democrazia partecipativa assumendo dalla storia i valori, l’entusiasmo e la voglia di continuare il cammino culturale intrapreso dai nostri Eroi in difesa della Pace e dei valori fondamentali della Legalità della Giustizia e della Solidarietà. Uno degli intenti primari è proprio quello di contribuire a diffondere l’educazione raccogliendo dalla storia e dai luminosi gesti eroici dei Padri della Patria e degli Eroi della nostra Storia, il rispetto dei fulgidi esempi di cui si son resi protagonisti. Giovani, talvolta anche giovanissimi: “Vir” avrebbe detto Virgilio che, come l’encomiabile vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, non hanno esitato ad offrirsi all’ira funesta del nemico, facendo olocausto della propria vita nel fior fiore degli anni, per difendere l’austera disciplina del “Dovere” ed a tutela del bene più prezioso: il prossimo. Punto focale, in cui si fondano i più alti valori morali, civili, etici e religiosi: amor di Patria, solidarietà, altruismo, religiosità e, soprattutto, esempio. “L’esempio di cui oggi -ha scritto Papa Benedetto XVI- la nostra società civile ha più che mai bisogno perché è da esso che partono e si consolidano le basi del vivere civile”.

Questo è lo scopo primario dell’iniziativa e, l’idea di fornire agli studenti un ulteriore strumento culturale finalizzato alla formazione di una cittadinanza attiva e responsabile, l’ obiettivo finale.

Giancarlo Giulio Martini

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