IL PUNTO AZZURRO

O’Shea riconferma l’ossatura dei primi match. Invitato al ritiro l’inglese Callum Braley del Gloucester

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A tre partite alla fine del torneo, è ancora presto per trarre delle conclusioni riguardo al cammino della nazionale italiana di rugby. Il match di esordio in Scozia non è stato tutto da buttare: nei dieci minuti del finale si sono visti qualità e tenacia. Contro il Galles, invece, i quattro calci presi contro nella prima frazione di gioco, per una difesa troppo indisciplinata, e il piede di Allan, non ha consentito a Parisse e compagni di tenere il passo dei Dragoni fino alla fine della gara. Al momento la classifica ci vede ultimi preceduti dai francesi (a secco di vittorie), ma con 1 punto bonus difensivo guadagnato nel match contro i gallesi. Nel prossimo turno c’è l’Irlanda, sconfitta in casa dagli inglesi e vittoriosa a Murrayfield per 22-13. La squadra celtica non è la stessa ammirata nella passata stagione, ma sono pur sempre esperti e hanno giocatori dal livello tecnico molto alto.

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Per il raduno che si terrà domenica 17 al “Giulio Onesti” di Roma, il commissario tecnico dell’Italia, Conor O’Shea, ha confermato l’ossatura delle prime due gare del Guinnes Six Nations. Torna Giulio Bisegni: il centro delle Zebre, presente nella rosa di Italrugby nei Cattolica Test Match di novembre e assente nei primi raduni del 2019 a causa di un infortunio al polpaccio, sarà nuovamente a disposizione dello staff. In mediana si rivede Tito Tebaldi: il numero 9 di Benetton Rugby, ai box dopo l’infortunio occorsogli nel pre-partita di Scozia-Italia, rientra nel gruppo azzurro. Insieme a lui, Gori e Palazzani anche Callum Braley (nonno materno di origine italiana), mediano di mischia in forza al Gloucester invitato dallo staff al ritiro al via domenica. L’incontro è per domenica 24 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma alle 16 contro i campioni in carica dell’Irlanda, match che sarà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

Questa la lista dei 33 atleti che si ritroveranno domenica a Roma:

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 19caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 31caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 15caps)
Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 9 caps)*
Cherif TRAORE’ (Benetton Rugby, 7 caps)*

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 17 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousian, 101 caps)

Seconde Linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 18 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 9 caps)*
David SISI (Zebre Rugby Club, 2 cap)
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 109 caps)

Flanker/n.8
Marco BARBINI (Benetton Rugby, 3 caps)
Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 15 caps)*
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 14 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 136 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 27 caps)
Jimmy TUIVAITI (Zebre Rugby Club, 2 caps)

Mediani di Mischia
Callum BRALEY (Gloucester Rugby, esordiente) - invitato
Edoardo GORI (Benetton Rugby, 69 caps)*
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 30 caps)
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 29 caps)

Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 45 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 32 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, 6 caps)

Centri
Michele CAMPAGNARO (Wasps, 40 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 16 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 22 caps)*
Marco ZANON (Benetton Rugby, esordiente)*

Ali/Estremi
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club, 11 caps)
Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 17 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 14 caps)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 17 caps)*
Luca SPERANDIO (Benetton Rugby, 5 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”

(Foto dalla pagina Facebook della Federugby: si ringrazia)

Umberto De Giosa

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