IL PROVOCATORE

Capitolo 10 e conclusione - La solitudine del deserto

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Arriva un momento della nostra vita, in cui siamo disperati e perdiamo la fede. Sembra che tutto il mondo ci cada addosso. Chiediamo aiuto alle persone che ci sono vicine. Quando non ci possono aiutare, scarichiamo la croce addosso a loro, pensando di liberarci dal peso. Sebbene, non alle persone bisogna chiedere aiuto, ma è importante farci aiutare dall’universo. Solo cosi la fede diventa salda, perché qualsiasi cosa chiediamo con fede all’universo, ce la dona. L’universo ci insegna a capire, che amare significa soffrire. E’ un paradosso. Per noi umani è difficile capire Dio, perché sembra che a volte ci sia, e a volte si assenti; ma ci chiediamo: perché? La risposta è semplice: è mancanza di fede. La fede è l’unica maniera per rimanere uniti all’universo. La preghiera ci mette in contatto con il cosmo. Il tempo, ci farà vedere i frutti. Amare significa fare sempre la cosa giusta, anche se a volte non comprendiamo. Il maestro ha tanto amato ed ha sofferto; ha dato tutto senza chiede niente al mondo. Tutto l’amore dell’universo e ce lo ha donato. Molti santi si sono fidati dell’universo e Dio li ha glorificati, rendendo la loro identità eterna. Pur credendo in Dio, siamo consapevoli che esistono le tentazioni e gli attacchi identitari dell’odio, da cui siamo costantemente vessati. Dio permette le prove, come farebbe un padre amorevole con la propria creatura.

Molte persone odiano i loro simili, pensando che siano loro, a trasmettere energia negativa. Non è così. Facendo credere che non sia colpa sua, Lucifero permette, tentando le persone che odia, di trasferire l’energia del suo pensiero sugli altri, provocando il male. Entrando nell’ottica della preghiera, pregando Dio, il risultato è che l’odio si trasforma e le persone si uniscono al nucleo. Così si fa anche con le persone che maledicono. Se noi le benediciamo, la potenza divina trasformerà il male in benedizione.

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C’è un momento della nostra vita, in cui sia il corpo che la mente, saranno accompagnati nel deserto, per essere forgiati. Saremo soli anche in mezzo agli altri. Verremo temprati dall’universo e lavorati come l’oro. Il tempo che trascorrerà nella solitudine del deserto, ci aiuterà a comprendere. Sebbene, per comprendere chi siamo e dove andremo, le tentazioni arriveranno copiose, affinché il nostro cuore scelga da che parte stare. Anche il Maestro si è recato nel deserto ed è stato tentato. Lo ha fatto per renderci liberi, e insegnarci come rispondere all’energia negativa. Sebbene il tempo di Dio non sia il nostro tempo. Se siamo certi che vogliamo stare dalla sua parte, l’energia negativa non può trasformarci.

Siamo preziosi, proprio come i diamanti. I diamanti, prima di diventare splendenti di luce, sono pezzi di carbone. Se non lavorati, rimarranno nel buio. Una volta lavorati, risplenderanno di luce ognuno con una luminosità diversa. Ecco perché nella storia della santità, non c’è nessun santo uguale ad un altro.

CONCLUSIONE

La soluzione al problema è condividere con gli altri la sapienza di Dio. Se diveniamo consapevoli di questo, la ricchezza sarà suddivisa con tutti nessuno escluso. Una sola formica non può fare nulla; se invece essa è parte del formicaio, lavorerà instancabilmente, per fare in modo che tutti stiano bene.

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L’universo offre a tutti la possibilità di capire cosa sia l’amore. Ad esempio, quando ci fa conoscere la persona amata, fa scattare la scintilla che ci fa decidere di trascorrervi l’intera vita. Oppure, quando col sudore della fronte, ci permette di conquistare la solidità di una casa. Quando sul lavoro raggiungiamo una posizione solida, e lo facciamo col pensiero del nostro cuore. Per questo, raggiungiamo gli obiettivi dell’amore. Lucifero, invece ci consiglia di dividerci dalla persona a cui siamo legati pur amandola, soprattutto se sposati. Ci farà credere che la persona a cui Dio ha messo la scintilla nel cuore non sia quella giusta. Che tutti gli obiettivi che raggiungiamo non abbiano senso. Distruggendo tutto quello che, con l’aiuto di Dio, abbiamo costruito. Chiaramente la scintilla di divina è solo una piccola parte dell’amore. Rimanendo con lui, e rinunciando ad ascoltare i consigli di Lucifero, l’amore da una piccola scintilla, diventerà un fuoco inestinguibile e stare dalla parte dell’universo è sinonimo di successo, in tutti i campi. Il consiglio che dobbiamo accettare è di rimanere con il più forte. Sempre.

I nostri sogni e le nostre intenzioni, hanno tutti una cosa in comune, ovvero il raggiungimento dello stare bene. Solo confidando nell’universo l’otteniamo. Spesso quello che desideriamo noi è quasi sempre effimero. L’unica verità certa, è il volere di Dio su di noi. Il suo amore tutto è, fuorché effimero.

A noi spetta di acconsentire. Lui penserà a tutto, facendoci accettare senza maledire anche i momenti di sofferenza che incontriamo nel nostro pellegrinaggio.

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L’universo non si manifesta nella normalità della vita. Solo con la fede possiamo percepire la sua presenza, semplicemente perché, facendo tutto in maniera meccanica, non avremmo possibilità di scelta. L’universo schiaccia un bottone e noi ci mettiamo in moto. Ecco perché, noi scegliamo da che parte stare. Solo cosi, potremmo ritornare al nucleo. Se ci crediamo avremo il nostro paradiso sulla terra. Altrimenti, ci troveremo purgatorio. Se lo rifiutiamo, vivremo l’inferno.

Susy Tolomeo

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