IL PROVOCATORE

Capitolo 8 - La Trinità

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Guardando al comportamento di Maria di Nazareth, osservandola come donna amorevole, possiamo considerare che rappresenta l’ideale di madre. Non appena è venuta a conoscenza di essere incinta, è stata immediatamente disposta ad esercitare il ruolo di madre di Gesù, e di tutti gli uomini, mantenendo sempre la sua umiltà. Maria inizia la sua missione senza pensare a sé, proiettata con fede sul progetto che il Divino le ha consegnato. Maria è la madre di Dio, che è uno e trino: Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il padre è il principio, la partenza di ogni cosa visibile e invisibile, il pensiero divino, la creazione del progetto universale. Gesù è la sua essenza, fatto corpo e sangue. Egli è nostro maestro, fratello e amico, che ci ama e ci insegna a mettere in pratica il progetto divino per diventare eredi del mondo. Rappresenta la nostra salvezza. Lo Spirito Santo che è amore puro, ci sostiene e ci fortifica. La forza ce la fornisce mediante il pane santo, che nutre la nostra anima, ed è simbolo dell’uomo che Gesù è stato, con il suo sacrificio nell’atto della crocifissione. Il pensiero divino, il corpo di Gesù, e il sentimento d’amore nello Spirito santo, rappresentano la Trinità.

La Madonna che è in perfetta simbiosi con la Trinità, diventa esempio di famiglia con il Padre e il Figlio. Lo Spirito Santo, che è amore, genera figli.

Per esempio, immaginando i nostri genitori li possiamo vedere, uno innamorato dell’altra. Dalla comunione del loro sentimento, viene generato altro amore che si concretizza attraverso i figli. Da qui la sacralità della famiglia.

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L’alleanza

La famiglia di Nazareth è la famiglia progettata da Dio, come esempio di tutte le famiglie. La famiglia di Dio si è conformata al volere del padre ed è stata da lui glorificata. Da qui bisogna discernere il bene dal male. Non può nulla il male, se non lo assecondiamo. Spetta a noi, e solo a noi cercare di allontanare le sue seduzioni. Siamo i fautori del nostro destino e la scelta del nostro operato, ci condizionerà e ci trasformerà in quello che vogliamo diventare. Il nostro vissuto ricadrà nelle generazioni future. Un mondo era, un mondo è, ed un mondo sarà.

Possiamo pensare idealmente alla nostra vita come se fosse un’auto, nel buio della notte, guidata dal Padre. I fari sempre accesi illuminano la strada, per farci percorrere chilometri in sicurezza, sino ad arrivare salvi alla destinazione prestabilita.

La famiglia non è un problema, come oggi si è portati a credere a causa del lavoro che manca, o dei divorzi che la rendono precaria; la famiglia è un’alleanza che rappresenta un’opportunità, vera scuola per il futuro. La famiglia che crea nuova vita, e vive nel desiderio di realizzare sogni. I nostri figli coltivano sogni e desideri, e noi insieme a loro, progettiamo un futuro. Questa è la missione di ogni famiglia. Curare e amare i figli. La custodia che Dio ha per i suoi figli, è la stessa cura con cui ci occupiamo dei nostri bambini, proteggendoli. La vocazione cristiana ad amare senza riserve, è alla base del libero consenso di due individui, che hanno il coraggio di credere nel futuro e nell’amore. Perché ogni uomo è un progetto d’amore.

I bambini chiedono sempre il perché per qualsiasi cosa, cercando con curiosità le risposte. Se rimaniamo fiduciosi come bambini, avremo sempre le risposte a qualsiasi problema con amore, con fede, con sapienza, mediante la preghiera e il ringraziamento.

Quando educhiamo i nostri figli, e gli diamo tutto quello che chiedono, non facciamo il loro bene. I nostri figli sono gli atomi del nucleo. Sta a noi servirli per amore, o renderli ribelli. Quando sono bambini, assorbono come spugne e sono capaci di apprendere che quello che li circonda, è intriso delle tinte di bianco, grigio, e nero. È importante educarli alla scelta, ma fornendo dei consigli. Nonostante questo, la decisione ultima sarà comunque la loro.

Se siamo nella condizione del bene, possiamo essere certi che il male non può scalfirci. Abramo salì sul monte per sacrificare suo figlio. Dio, riconoscendo la sua fede, decise di rendergli grazia. Ricordiamo che tutto questo è solo, in maniera elementare, una questione di fede.

L’esempio

L’universo nella sua infinita carità ha generato l’esempio, con la sacra famiglia di Nazareth. Dio si è fatto uomo attraverso Gesù. Pur essendo il padrone di Tutto, Gesù nasce in una condizione umile, dedicando la sua vita all’insegnamento della Parola. Il maestro suda, lavora. Vive e opera senza chiedere compensi, donando a tutti quelli che lo seguono, l’esempio che è parte dell’universo stesso. Anche noi, siamo parte dell’universo. Egli si è donato per arricchirci. Ha dato la sua vita mortale, per donarci la vita eterna. Ecco perché quando nasciamo, siamo destinati a morire. La nostra vita è solo un mezzo transitorio, per raggiungere dopo la morte l’eternità.

Nessuno aveva spiegato a Maria di Nazareth, perché suo figlio dovesse morire in quella condizione. Gesù aveva fatto solo del bene, dopotutto. Ciononostante, tutto quello che aveva vissuto con lui, le ha permesso con grande fede di accettarlo. La Madonna, ai piedi della croce, esclamò: “è il contrario di tutto”. Queste parole, dette in un periodo di sofferenza, devono farci riflettere su cosa è giusto, e cosa non lo sia. L’universo dio ha generato se stesso nella persona di Gesù, il quale con lo spirito divino e quindi spirito di conoscenza, tutte le volte che il male gli è stato vicino, lo ha allontanato. Ecco perché è essenziale perdonare, e non condannare. Benedire e non maledire, amare e non odiare, offrire e non pretendere, accettare e non rifiutare, dare la vita e non uccidere. Come possiamo vedere, è sempre il contrario di tutto, e sta sempre a noi la scelta. Il male e il bene fanno parte dell’universo. Questo è inevitabile. Noi nasciamo con questa identità. Solo con la conoscenza sapremo da che parte stare.

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Il demonio odia la Madonna

La Vergine Maria, madre di Gesù e di tutti gli uomini, è stata elevata da Dio al di sopra di tutte le creature umane e angeliche. Lucifero è geloso di Maria perché è in altissima considerazione del Divino. La Madonna è stata concepita ed è nata senza peccato. Ella è senza peccato; Lucifero rappresenta il peccato. Maria non ha mai dubitato della parola di Dio, e la sua fede è incrollabile; Lucifero ha preteso di essere potente più del suo creatore. La Vergine Maria è umile. Lucifero è superbo. La Madonna è sempre accanto agli uomini fino all’ultimo momento della vita, e accoglie fra le sue braccia compassionevoli ogni figlio che si affida a lei, chiedendo conforto. E’ in continua preghiera, e lavora per sottrarre più anime possibili al diavolo. E’ piena di misericordia e prega per la salvezza dell’umanità senza sosta, per liberare i suoi figli dalla schiavitù del peccato. Come la madre terra, Maria di Nazareth viene concepita con lo spirito dell’universo, per rendere il mondo rigoglioso di frutti. Dio ha scelto una giovane donna piena di grazia, per mostrarci l’esempio. L’ha resa con la maternità di Gesù, indissolubile al verbo, affinché l’una dipendesse dall’altro e Lucifero non potesse toccarla, manifestando in modo reale la potenza divina.

Maria fa parte della stessa faccia della medaglia, che rappresenta il bene. Pregando il rosario rivolto alla Madonna, otteniamo la sua intercessione che ci permette di pagare l’entrata nella vita eterna. Maria in quanto creatura umana, rappresenta la certezza che Dio non sia una leggenda.

Susy Tolomeo

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