IL PAPA INVITA A TRATTARE GLI ALTRI CON AMORE

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Il Papa in visita alla città di Molfetta non si è lasciato sfuggire l’opportunità di dialogare con i fedeli usando parole pregne di significato. Molti cattolici, purtroppo, si sono allontanati spudoratamente dalla verità della parola di Dio incolpando talvolta la ricchezza della Chiesa, talaltra l’inesistenza di un Dio buono e giusto. Come se la colpa del male risedesse in qualcosa di altro rispetto a noi. Il solito capro espiatorio che alleggerisce la coscienza mentre le cose vanno a picco. Per tanti è lecito affondare, basta che il peccato sia commesso da altri. E, poi, Quel Dio che dall’alto ci guarda ma nulla fa, cosa esiste a fare? Ebbene, non c’è dato saperlo.

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Di una cosa, tuttavia, esiste totale sicurezza: l’importanza dell’amore. Anche il Papa ne è convinto, quando paragona il pane all’incontro con gli altri perché la relazione costituisce il fondamento della vita. Forse una domanda sorge spontanea per coloro che distanziano la propria identità dal credo Cattolico, un dubbio insito nel profondo del cuore. Il distacco consapevole dalla fede può, forse, giustificare il dolore inflitto al prossimo, l’omertà e la mancanza di solidarietà? Certo che no. Proprio per questo il Papa si rivolge a tutti, non solo ai Cattolici praticanti, poiché il mondo, in tempi di deriva dei valori, necessita di un punto di riferimento che regali spunti di riflessione e buone intenzioni. Quest’ultime, spesso, sfociano in vuote parole buttate poi nei soliti discorsi qualunquisti, un groviglio di bei pensieri conditi da insoddisfazione: “in fondo, se la Terra gira così, cosa possiamo fare noi?”. Una scelta sussiste sempre ove v’è un respiro, ormai lo sappiamo. Il Papa invita a rivolgere lo sguardo altrove, dove la sofferenza intristisce gli animi e la piaga del lamento lascia il posto a un cielo nero fatto di bombe quotidiane, fame inappagata e morte all’ordine del giorno. Francesco si rivolge a ogni persona, indipendentemente dal culto di appartenenza, invitandola a fare un passo affinché qualcuno possa sorridere per merito nostro. Probabilmente il pregio della fede Cattolica è proprio quello di invitare tutti indistintamente a mostrare il meglio di sé. Così Papa Francesco rilancia l’amore e la solidarietà in chiave d’essenza umana con lo spirito di chi non s’arrende di fronte alle ingiustizie.

Alessia Gerletti

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