IL NATALE NEL MONDO

Tra superstizioni, tradizioni e curiosità

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Da oltre un mese è arrivato Natale, un Natale fatto di mille lucine sfavillanti, di vetrine pompose e accattivanti, di pacchi regali con fiocchetti e nastrini, di spruzza neve artificiali, di mille Babbo Natale che per le strade allietano i passanti, di code di gente che ansiosa cerca il regalo giusto e magari pure scontato, di riunioni tra famigliari e amici; ma ogni paese nel mondo celebra il Natale e il periodo dell’Avvento in un modo diverso dall’altro. In ISLANDA non è Natale senza gli Jòlasveinar, ovvero folletti che si aggirano per le città lasciando doni ai bambini che si sono comportati bene e patate marce a quelli birichini. Invece in DANIMARCA sono i piccini a travestirsi da folletti, mentre in CANADA durante tutto il periodo delle feste i bambini vanno intonando canti natalizi in giro per le case in cambio di dolcetti. Nelle FILIPPINE famoso è il Giant Lantern Festival che altro non è, come dice il titolo, che il Festival delle Lanterne Giganti; si tiene ogni anno il sabato prima della vigilia di Natale nella città di San Fernando. A gareggiare sono undici villaggi, che si ingegnano nel costruire le più sofisticate lanterne che raggiungono anche i venti metri di altezza. Tradizione unica e curiosa è quella di Caracas in VENEZUELA, dove nelle prime ore del giorno di ogni vigilia di Natale gli abitanti della città si recano in chiesa su pattini a rotelle, tanto da indurre la chiusura delle strade al traffico.

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In AUSTRIA, popolare è la tradizione secondo la quale un mostro dalle sembianze diaboliche, detto Krampus, minaccia di rapire i bimbi che si sono comportati male e di portare i regalini a quelli che si sono comportati bene. In AUSTRALIA grazie al clima estivo, i festeggiamenti si tengono in spiaggia, in costume da bagno, mentre in REPUBBLICA CECA c’è chi ha il coraggio di gettarsi nelle acque gelide della Moldava. In GIAPPONE il Natale viene festeggiato un po’ come noi festeggiamo San Valentino e, cioè, diventa uno scambio di doni tra le coppie, inoltre è usanza in tutto il paese cenare abbuffandosi di pollo fritto. Quella del Natale è una tradizione molto antica, basti pensare ai Celti che erano soliti decorare alberi sempreverdi oppure agli antichi Romani che, durante le calende di gennaio, decoravano le case con i rami di pino. Anche nei paesi più poveri si festeggia il Natale e le persone, almeno una volta all’anno, non vogliono rinunciare a vivere, anzi vogliono godersi un momento di spensieratezza. In BOLIVIA, invece, il Natale coincide con la festa del raccolto, diventando così occasione per ringraziare la Madre Terra. Il Natale in AFRICA coincide con il periodo della raccolta del cacao e per questo motivo viene festeggiato il 7 gennaio e non il 25 dicembre. Nei paesi di religione cattolica, ci si reca in chiesa per assistere alle funzioni religiose, proprio come in Occidente. Anche qui l’albero costituisce uno dei simboli natalizi, però, in mancanza di pini vengono addobbate delle palme. “Paese che vai, usanza che trovi”, come si suol dire. Il Natale, comunque lo si festeggi nel mondo, ha come elemento comune il desiderio di stare insieme per condividere i valori cristiani di solidarietà e fratellanza.

Giuseppe Capano

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