IL NAPOLI, 1-1 COL SALISBURGO, RINVIA LA FESTA

L’INTER PERDE MALE A DORTMUND (3-2)

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Negativo il bilancio delle prime due squadre italiane impegnate in questo quarto turno della fase a gironi di Champions League. Pareggia in casa il Napoli contro il Salisburgo e perde l’Inter nello sfortunato scontro diretto giocato a Dortmund dopo essere stato in vantaggio per 2-0.

NAPOLI - SALISBURGO: 1-1

Al “San Paolo” il Napoli pareggia 1-1 contro il Salisburgo e perde non solo il primato nel Girone E, ma anche la qualificazione matematica agli ottavi finale con due giornate di anticipo. Al termine di questo quarto turno, dunque, la situazione in classifica è la seguente: Liverpool 9, Napoli 8, Salisburgo 4 e Genk 1.

LA PARTITA

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

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L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, manda in campo: Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne; Mertens, Lozano. Con il 5-3-2, invece, il tecnico del Salisburgo, Jesse Marsch, schiera: Coronel; Kristensen, Pongracic, Onguéné, Wöber, Ulmer; Minamino, Junuzovic, Szoboszlai; Hwang, Haaland.

Parte decisamente forte il Salisburgo che passa in vantaggio con Haaland (10’) su calcio di rigore decretato dall’arbitro per un fallo di Koulibaly su Hwang. Il Napoli reagisce immediatamente, ma il palo ferma il gran colpo di testa di Callejon (13’). I campani si rendono ancora pericolosi con Insigne (22’), ma la palla termina di poco fuori. Poco dopo un tiro di Lozano (26’) viene parato da Coronel e nel finale di tempo ci prova anche Ruiz (44’), ma la sfera finisce di poco oltre la traversa. Un minuto dopo, però, arriva il gol del meritato pareggio napoletano. Lozano (45’), ben servito da Insigne, effettua una conclusione dal limite che trafigge Coronel. Anche nella ripresa parte meglio il Salisburgo, ma è Lozano (58’) che si rende pericoloso con un tiro dal limite. Poco dopo ci prova Mertens (60’), ma il suo diagonale finisce tra le braccia di Coronel. Il Napoli insiste, ma la sfortuna lo perseguita. Insigne (74’), dalla distanza, colpisce il 14.mo legno stagionale, mentre sul finire di gara Llorente (90’), di testa, manda alto sulla traversa nell’ultima occasione della partita.

B. DORTMUND - INTER: 3-2

L’Inter sciupa una grande occasione per riaprire definitivamente il discorso qualificazione. A Dortumd, infatti, in vantaggio di due gol i nerazzurri si fanno rimontare dal Borussia che segna tre reti tutte nella ripresa. La situazione in classifica, pertanto, al termine della quarta giornata vede il Barcellona al comando con 8 punti seguito da B. Dortmund (7), Inter (4) e Slavia Praga (2).

LA PARTITA

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Il tecnico del Borussia Dortmund, Lucien Favre,con il 4-2-3-1 opta per: Bürki; Hakimi, Akanji, Hummels, Schulz; Witsel, Weigl; Sancho, Brandt, Hazard; Götze.

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Con il 3-5-2, invece, l’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, schiera: Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva, Vecino, Brozovic, Barella, Biraghi; Lautaro; Lukaku.

Parte subito forte l’Inter che passa in vantaggio con Martinez (5’) al termine di una prolungata azione personale. Il Borussia, però, è in partita e si rende pericoloso con Gotze (18’), ma Handanovic si rende protagonista di un grande intervento. La partita resta piacevole con veloci capovolgimenti di fronte, ma le difese reggono. I nerazzurri, però, sempre temibili nelle ripartenze raddoppiano con un gran diagonale di Vecino (41’) al termine di perfetta azione corale. Il Dortmund, non demorde e così, in due minuti, crea seri pericoli alla difesa nerazzurra con Sancho (45’) e Hazard (45+1’). Ma in entrambi casi si supera Handanovic. Nella ripresa il Dortmund riapre subito la gara con Hakimi (51’) abile a capitalizzare un cross di Gotze.I tedeschi attaccano a testa bassa costringendo l’Inter nella propria metà campo. Così il pareggio, ormai nell’aria, si materializza qualche minuto dopo. Brandt (64’), complice una dormita della difesa nerazzurra, ruba palla al limite dell’area e batte Handanovic. L’Inter perde Politano (costretto a restare in campo perché terzo ed ultimo cambio) per infortunio e resta di fatto in dieci. Ne approfitta il Borussia che completa la rimonta ancora con Hakimi (77’). Nel finale Sensi (90’), da ottima posizione, prova a raddrizzare il risultato, ma Bürki nega anche l’ultima possibilità della gara per i nerazzurri.

(Foto da adnkronos.com - si ringrazia)

Rino Lorusso

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