IL MES SPIEGATO IN PAROLE SEMPLICI

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Al centro della discussione politica italiana vi è la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, istituzione europea che ha lo scopo di aiutare i paesi in difficoltà economica. Ad aprire la polemica contro la riforma è il leader della Lega Matteo Salvini, nonostante il processo di riforma sia iniziato e sia stato approvato quando lui era al governo. Il Mes viene considerato come un meccanismo burocratico europeo che porterà a limitare la nostra libertà. In realtà però pochi sanno cosa sia realmente questo Mes. Il Meccanismo Europeo di Stabilità, noto con il suo acronimo Mes, è un’organizzazione intergovernativa dei paesi che condividono l’euro come moneta e devono aiutare i paesi che si trovano in difficoltà economica. Componente molto importante dell’unione monetaria che serve a mettere in comune il denaro di tutti e usarlo nel caso in cui uno stato membro si trovi in difficoltà. Il Mes venne creato nel settembre del 2012 che portò al superamento di altri due fondi creati in precedenza (EFSF ed EFSM). Il Mes ha una dotazione di 80 miliardi di euro. Con il 27 per cento del capitale la Germania rappresenta il primo contributore e molto probabilmente non usufruirà mai degli aiuti. Inoltre, il Mes può raccogliere sui mercati finanziari fino a 700 miliardi di euro, soldi che poi possono essere prestati agli stati in difficoltà. Se rispettano alcune condizioni, gli stati che vengono aiutati dal Mes, possono ricevere aiuto illimitato da parte della BCE sotto forma delle famose OMT.

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Uno stato per poter essere aiutato, deve accettare un piano di riforme la cui applicazione sarà vigilata dalla Troika, il comitato costituito da Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. Solitamente queste riforme prevedono misure molto impopolari, ad esempio taglio alla spesa pubblica, privatizzazioni, liberalizzazioni e flessibilizzazioni delle leggi sul lavoro, con l’obiettivo di rendere sostenibili i conti pubblici. Ad usufruire degli aiuti del Mes ricordiamo Grecia, Cipro, Portogallo e Irlanda. Mordaci sono le critiche verso il Mes fin dalla sua fondazione. Chi afferma che il Mes non sia uno strumento idoneo, chi invece smuove l’accusa opposta e cioè quella di fare troppo in cambio di troppo poco. Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri a “Mezz’ora in più” afferma: ”Quella sul Mes è una discussione che ci sarebbe stata comunque, a prescindere da questo dibattito sopra le righe, ma è avvenuto in un contesto in cui la Lega, Salvini e Borghi con cinismo hanno iniziato a fare una campagna terroristica per spaventare le persone. Certo, se non ci si riesce a esprimersi con competenza e serietà sulla Nutella è evidente che la credibilità su ciò che si dice sul Mes sia piuttosto scarsa”. Matteo Salvini dichiara: ”Questo trattato mette 124 miliardi di euro degli italiani nelle mani di sette burocrati europei, due tedeschi, due francesi, un olandese, un belga e un irlandese che possono discrezionalmente decidere chi aiutare e non aiutare con quei soldi. Chi dev’essere aiutato deve essere un paese con i conti apposto. Quindi tradotto i soldi degli italiani a detta di decine di economisti rischiano di essere utilizzati per salvare le banche tedesche. Io mai voterò un trattato del genere.”

Giuseppe Capano

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