IL CIO HA DECISO: ANCHE LE OLIMPIADI DI TOKYO RINVIATE AL 2021

LA SERIE A SI RIUNISCE E CHIEDE AIUTO ALLA FIGC E AL GOVERNO

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Dopo tanta attesa, il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha deciso di rinviare al 2021 le Olimpiadi di Tokyo. Si tratta del terzo stop dopo le interruzioni provocate dalle due guerre. Una decisione quanto mai opportuna ed inevitabile, presa sia per le informazioni allarmanti ricevute dall’OMS, sia per la forte pressione esercitata dai tanti paesi contrari come Australia, Canada, Norvegia, Nuova Zelanda e Usa, tanto per citarne alcuni. Ma non è stata una decisione semplice. Tanto che, solo una settimana fa, non si prendeva minimamente in considerazione l’idea di spostare l’evento. E in ogni caso una eventuale decisione di rinvio sarebbe stata presa non prima della fine di aprile.

E il motivo è facilmente intuibile. Il rinvio di questi Giochi, in effetti, costerà al CIO circa 5,5 miliardi di euro. Queste, almeno, le cifre calcolate da un Professore dell’Università Kansai di Osaka, Katsuhiro Miyamoto. Un danno che si ripercuoterà inevitabilmente sulle Federazioni internazionali meno forti e per nulla autonome. Ci sarebbero – secondo il Sole 24 ore – solo una decina di federazioni indipendenti tra cui calcio, tennis, basket e volley. Le altre potrebbero fallire se non dovessero ricevere finanziamenti.

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Insomma un danno economico davvero importante. Di qui il tentennamento, fino a ieri, del Primo Ministro del Giappone Shinzo Abe e del Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach (in foto). Ma il COVID19 negli ultimi giorni ha preso un’impennata molto seria che ha fatto maturare velocemente la decisione del rinvio.

I Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo - si legge sul sito del CONI - devono essere riprogrammati a una data successiva al 2020, ma non oltre l’estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici e della comunità internazionale. La decisione è maturata soprattutto dopo aver appreso dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus che la pandemia di COVID-19 sta accelerando”.

D’altronde non avrebbe avuto molto senso rinviare le Olimpiadi solo di qualche mese senza avere la certezza di poterle comunque disputare. Così, alla fine, ha prevalso il buon senso. Ovviamente dispiace per tutti gli atleti che dovranno rimandare di un anno i loro sogni o forse, chissà, anche meno visto che i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 (si chiameranno comunque così) si potranno disputare anche prima del mese di luglio 2021 come recita la nota del CIO.

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ASSEMBLEA DI LEGA – Anche la serie Apaga dazio per i danni derivanti dall’emergenza COVID19, una perdita economica che, in caso di stop definitivo, si aggirerebbe intorno ai 720 milioni di euro fra botteghino, diritti televisivi e merchandising. Questo il motivo dell’Assemblea di Lega che, riunita in conference call, ha prodotto un documento da sottoporre all’attenzione del presidente della Figc, Gabriele Gravina, e successivamente al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. In questo documento la Lega ha chiesto nuove misure economiche a sostegno del costo del lavoro nel caso di ulteriore prolungamento della sosta; un piano straordinario di ammortamento; nuove forme di finanziamento legate alle scommesse sportive; un’agevolazione per la costruzione di nuovi stadi e infine un nuovo sistema per la vendita dei diritti televisivi.

(foto da adnkronos.com – si ringrazia)

Rino Lorusso

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