IL CICLAMINO: IL FIORE CHE AMA IL FREDDO

Dà allegria e colore al nostro inverno

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I ciclamini, con i loro fiori colorati, rallegrano l’autunno e l’inverno. Da settembre in avanti, sono uno dei pochi fiori invernali che resistono alle basse temperature.

Come curare i fiori di ciclamino? E come far durare una pianta di ciclamino per tutto l’inverno?

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Innanzitutto, è da specificare che esistono vari tipi di ciclamino, da non confondere tra di loro. Il ciclamino selvatico ha fiori piccoli, è perfetto da coltivare in giardino come bordura a grandi piante che lo proteggano dal sole. Questo tipo di ciclamino fiorisce in tarda estate. Altro discorso per il ciclamino da vaso, molto più diffuso: ha fiori più grandi di colorazioni che vanno dal bianco al rosa intenso, fino al rosso.

I ciclamini da vaso amano la luce, che non deve essere diretta e nemmeno troppo calda. Cercate di mettere i ciclamini in zone fresche della casa, con temperature che oscillino tra i 10 e i 18 gradi. Fate attenzione a non lasciarli al centro di correnti d’aria o in zone esposte a folate di vento.

In estate, i ciclamini vanno posizionati nella zona più fresca della casa, lontano dai raggi diretti del sole che li farebbe soffrire. Essendo una pianta invernale, non si spaventa davanti alle basse temperature. Attenzione però alle gelate invernali più rigide, che potrebbero essere fatali per la pianta. Freddo sì, ma non troppo.

Durante il periodo invernale, il ciclamino non ha bisogno di molta acqua: basta accertarsi che il terreno sia umido e aggiungere un po’ di acqua nei momenti in cui è troppo secco. Per accertarsi che non si dia troppa acqua al ciclamino, versatela nel sottovaso: sarà la pianta a risucchiarne la quantità a lei necessaria. In estate avrà bisogno di pochissima acqua, visto che la pianta non è durante il suo ciclo vegetativo.

Come conservare il ciclamino da un anno all’altro?

Verso giugno, la pianta di ciclamino non avrà più fiori: saranno rimasti solo i bulbi. Dovrete accertarvi di togliere sempre le foglie secche e i fiori appassiti. Teneteli in una zona ombreggiata e al riparo dal sole. A settembre, travasateli in un terriccio nuovo e annaffiate con maggiore regolarità.

cms_7489/3.jpgIl ciclamino è conosciuto fin da tempi molto antichi: già nel 300 a.C., veniva descritto dal filosofo greco Teofrasto come una pianta utile a eccitare l’amore e la sensualità; lo consigliava inoltre come amuleto, perché secondo la tradizione del tempo chi lo piantava veniva protetto dai malefici.

L’essenza di ciclamino ha dato vita, nel corso dei secoli, a numerose leggende e credenze, che attribuivano al fiore importanti poteri magici. Veniva piantato intorno alle case per proteggerle dai malefici ed era utilizzato per adornare le camere dei novelli sposi favorendo la procreazione, come augurio di fertilità. Veniva e viene tuttora tenuto in casa come ornamento e come strumento per aumentare la sicurezza in se stessi.

E’ bene ricordare, però, che il bulbo del ciclamino è altamente tossico per l’uomo, in quanto ricco di ciclamina: una sostanza velenosa per l’organismo umano, ma che risulta innocua per molti animali.

Esecuzione Verde

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