IL CHELSEA STRAPAZZA L’ARSENAL (4-1) E ALZA LA COPPA AL CIELO

SARRI: “L’AMORE E IL RISPETTO CHE HO PER NAPOLI È UNA COSA, MA LA PROFESSIONE È UN’ALTRA”

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Al “Baku Olympic Stadium” in Azerbaijan, in una finale tutta inglese, il Chelsea supera l’Arsenal 4-1 e conquista per la seconda volta l’Europa League, dopo quella vinta contro il Benfica per 2-1 nell’edizione 2012-13. Si tratta del quinto trofeo europeo della sua storia dopo una Champions League e due edizioni di Coppa delle Coppe. Un successo meritato da parte della squadra di Sarri più convincente e più incisiva dei rivali soprattutto nella ripresa quando ha legittimato la vittoria con quattro gol, con una grande prestazione, con giocate di qualità e numerose occasioni create.

LA PARTITA

L’allenatore del Chelsea, Maurizio Sarri, con il 4-3-3 schiera: Kepa; Azpilicueta, Christensen, David Luiz, Emerson Palmieri; Kante, Jorginho, Kovacic; Pedro, Giroud, Hazard. Con il 3-4-1-2, invece, il tecnico dell’Arsenal Unai Emery manda in campo: Cech; Monreal, Koscielny, Sokratis; Kolasinac, Xhaka, Torreira, Maitland-Niles; Ozil; Lacazette, Aubameyang.

Il primo tempo, tattico e abbastanza equilibrato soprattutto nella prima mezz’ora, si mostra avaro di emozioni con le squadre attente a non scoprirsi e con i portieri inoperosi. Il match, tuttavia, si ravviva nel finale di tempo. È l’Arsenal a rendersi pericoloso per primo con Xhaka (27’), ma il suo tiro, dalla distanza, scheggia la traversa. La risposta del Chelsea non si fa attendere. Emerson (34’) entra in area e impegna Cech per quella che è la prima parata della partita. Qualche minuto dopo ci prova Giroud (40’), ma la sua conclusione trova ancora l’opposizione di un grande Cech. Nella ripresa, però, il match si sblocca subito grazie ad un perfetto colpo di testa di Giroud (48’) - al suo undicesimo gol in questa competizione – che porta in vantaggio il Chelsea. L’Arsenal prova a reagire, ma la squadra di Sarri raddoppia grazie ad un preciso diagonale dal limite di Pedro (60’). I Gunners, così, crollano e dopo qualche minuto, Hazard (65’) realizza la terza rete per i “Blues” su calcio di rigore. La gara sembra chiusa, ma un gran tiro dalla distanza di Iwobi (68’) riaccende le speranze dell’Arsenal. Ma queste si mostrano ben presto mal riposte perché il Chelsea, più compatto ed incisivo, chiude il match tre minuti dopo ancora con Hazard (71’) abile nell’indovinare l’angolino basso alla sinistra del portiere. La partita regala ancora altri interventi di Cech prima del triplice fischio finale di Rocchi.

ANALISI E COMMENTI

Vince, dunque, meritatamente il Chelsea che tuttavia non aveva iniziato benissimo soprattutto in avvio di gara dove era mancato in fase di costruzione. Il primo tempo, in realtà, è stato poco avvincente per l’atteggiamento di entrambe le squadre che hanno badato più a controllare che a creare gioco, finendo così col praticare un calcio meno “british” del solito. La partita dei Blues, in realtà, è iniziata sul finire del primo tempo ed è andata via via crescendo meritando, per pericolosità e numero di occasioni create, la vittoria e la conquista della Coppa. Sull’altro versante, invece, l’Arsenal non ha convinto soprattutto nella fase difensiva. Nella ripresa, infatti, oltre ai quattro gol ha concesso davvero tanto e deve ringraziare il portiere Cech se il risultato non è stato più pesante.

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Ma è stata anche la notte che ha consacrato Sarri al suo primo trofeo europeo, il tecnico che potrebbe sedere, la prossima stagione, sulla panchina della Juventus.

Questa è stata un’ottima stagione – ha dichiarato Sarri ai microfoni di Sky - e ambientarsi velocemente non è stato semplice, ma da febbraio è cambiato qualcosa. Abbiamo centrato la finale in League Cup e in 15 partite in questo torneo abbiamo fatto 12 vittorie e tre pareggi. Ora è il momento di festeggiare. Il futuro? Vedremo. Ora parlerò con la società. Vorrei dedicare questo trofeo ai tifosi napoletani e ai miei ragazzi. L’amore e il rispetto che ho per Napoli è una cosa, ma la professione è un’altra”.

L’ex tecnico del Napoli, in effetti, nonostante le critiche, ha concluso una stagione strepitosa vincendo l’Europa League, arrivando in finale di English Football League Cup e terzo nel campionato (con relativa conquista della Champions League).

Ma questa è stata una finale che ha parlato italiano oltre che per la presenza di Maurizio Sarri anche per il direttore di gara, Gianluca Rocchi, terzo arbitro italiano a dirigere una finale europea.

(Foto interna da:adnkronos.com - Si ringrazia)

Rino Lorusso

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