IL CALCIO ITALIANO “NEL PALLONE”

LA DECISIONE DEL GOVERNO DI PROSEGUIRE A PORTE CHIUSE, SIA PURE TARDIVA, CONVINCE TUTTI

IL_CALCIO_ITALIANO_NEL_PALLONE__________________________________________________________________________________________________.jpg

Anche se tutti ne avrebbero fatto volentieri a meno, la settimana che si appresta a concludersi entrerà di diritto nella storia del calcio italiano. E purtroppo, da qualunque prospettiva la si guardi, emergono soprattutto aspetti negativi. In realtà l’emergenza coronavirus ha colto impreparate le cariche più alte dell’Italia incapaci di giungere per tempo ad una soluzione efficace e meno dolorosa anche per il calcio di serie A.Così, nell’incertezza più assoluta, la decisione tanto auspicata - sia pur tardivamente - viene presa dal Governo con un decreto che prevede il proseguo del campionato a porte chiuse fino al 3 aprile. Una decisione condivisa all’unanimità anche dai vertici del calcio italiano che hanno provveduto alla ridefinizione del nuovo calendario anteponendo giustamente la salute pubblica a tutto il resto.

Ma facciamo un passo indietro. Tutto inizia con le partite della 25ma giornata di Serie A. Dopo il rinvio di alcune gare delle serie minori, anche il massimo campionato opta per questa decisione: a farne le spese sono Verona-Cagliari, Torino-Parma, Inter-Sampdoria e Atalanta-Sassuolo (con le prime due che verranno recuperate l’11 marzo alle ore 15 e 18.30).

Comincia già a salire un po’ di preoccupazione: il calendario, complice la presenza delle coppe europee e della pausa nazionali, inizia a traballare. Il successivo rinvio di ben sei gare della 26ma giornata, incluso il big match Juventus-Inter, fa scoppiare la bomba. Vengono proposte date su date, soluzioni e contro-soluzioni, ma niente riesce a mettere d’accordo tutti.

E in tutto questo, come se non bastasse, le poche decisioni prese - peraltro sembrate anche confuse – si sono mostrate essere penalizzanti soprattutto verso alcuni club. Prese di posizione che, ovviamente, non potevano non scatenare aspre polemiche e toni forti da parte di diversi dirigenti di club di serie A nei confronti della Lega e del suo Presidente.

cms_16445/2_marotta_adnkronos.jpg

“Ci vuole competenza nella gestione di queste situazioni - aveva tuonato a Inter-news.itl’Amministratore Delegato dell’Inter, Beppe Marotta – e non si può pretendere che la nostra squadra giochi 9 partite nel mese di maggio. Significa rischio di infortuni. Queste non sono polemiche che riguardano una sola partita, ma tutto il campionato. Sono riflessioni che vanno fatte”.

In effetti non si capiscono alcune decisioni poco coerenti e per nulla tempestive come per esempio il rinvio soltanto di alcune gare, l’incertezza delle porte chiuse -in alcuni casi- o aperte -in altri- ed un calendario che, con i troppi impegni già in essere, avrebbe potuto mettere a rischio la salute dei calciatori di squadre che lottano su diversi fronti.

cms_16445/3_Dalpino_Seriea_ADNKRONOS.jpg

Così, le accese polemiche interne alla Lega e gli ulteriori rinvii delle due semifinali di Coppa Italia provocati dall’avanzare del contagio nel paese, portano il Presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, a convocare un’assemblea straordinaria tra tutti i presidenti. E finalmente, con la decisione condivisa dalla Lega di Serie A di adeguarsi al decreto del Governo, arrivano anche le date del nuovo calendario.

Le partite rimanenti del 26mo turno, inizialmente previste per il 13 maggio, saranno così suddivise: domenica 8 marzo le gare Parma-Spal, Milan-Genoa, Sampdoria-Verona, Udinese-Fiorentina e Juventus-Inter, mentre lunedì 9 marzo si giocherà il posticipo tra Sassuolo e Brescia. Per le altre giornate, invece, è previsto lo slittamento di una settimana. Rimangono, però, ancora quattro gare totali con date ancora tutte da definire.

Al termine di questa burrascosa settimana, tuttavia, fanno ben sperare le dichiarazioni distensive dei Presidenti Andrea Agnelli e Steven Zhang che fanno trasparire unità di intenti per fronteggiare questa emergenza. Una condivisione che va oltre la rivalità sportiva tra due società eterne rivali: Juventus e Inter. Ma l’immagine dell’Italia del pallone in questa vicenda non ne esce per nulla rafforzata.

(Foto da AdnKronos - si ringrazia)

Francesco Bulzis

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App