IL BARI SFIORA LA VITTORIA AD AVELLINO, MA ALLA FINE È SOLO PAREGGIO

VIVARINI: “BUON PUNTO, MA POTEVAMO FARE MEGLIO. DIVERSI ERRORI IN DIFESA”

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Probabilmente questa volta si son fatte sentire le assenze di un certo peso come quelle di Hamlili, Antenucci, D’Ursi e Scavone. Dopo le ultime convincenti prestazioni e i tre successi consecutivi, infatti, al termine di una prova poco brillante arriva al “Partenio-Lombardi” di Avellino il terzo pareggio (2-2) stagionale per il Bari, il secondo sotto la guida di Vivarini. Un risultato, tuttavia, da non sottovalutare sia perché ottenuto su un campo tradizionalmente ostico, sia perché consente al Bari di allungare la striscia di risultati utili consecutivi con 3 vittorie e 2 pareggi.

L’Avellino, invece, rigenerata dalla cura del neo tecnico Ezio Capuano subentrato in settimana a Giovanni Ignoffo, conquista un punto prezioso - il secondo in queste ultime sei gare di campionato – che darà quasi certamente nuovo slancio a tutto l’ambiente biancoverde.

LA PARTITA

L’allenatore dell’Avellino, Ezio Capuano, con il 3-5-2 schiera: Tonti; Zullo (20’, Illanes), Morero (48’, De Marco), Laezza (67’, Palmisano); Celjak, Rossetti (67’, Karic), Di Paolantonio, Micovschi, Parisi; Charpentier, Albadoro (67’, Alfageme).

Con lo stesso modulo il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, manda in campo: Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Kupisz (46’, Berra), Awua (58’, Terrani), Schiavone (70’, Folorunsho), Bianco, Costa (70’, Corsinelli); Neglia (75’, Ferrari), Simeri.

Come da previsione il match entra subito nel vivo. Il Bari costruisce subito una grande occasione da rete, ma Neglia (2’) si vede neutralizzare la conclusione dal portiere Tonti. Qualche minuto dopo non sbaglia, invece, Charpentier (8’), che approfitta di una disattenzione della retroguardia barese e con una conclusione, non proprio irresistibile, porta in vantaggio l’Avellino. Il Bari, sotto di un gol, prova a reagire e a fare la partita, ma senza incidere mai in maniera veramente pericolosa. Così, le conclusioni dalla distanza di Schiavone (25’) e Neglia (31’) sono facile preda di Tonti.

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Nella ripresa, allora, Vivarini corre ai ripari inserendo subito Berra al posto di uno spento Kupisz e i frutti si vedono immediatamente perché dopo uno scambio tra Berra e Neglia si inserisce ottimamente Simeri (46’) che, da ottima posizione, trafigge Tonti per il pareggio biancorosso. La reazione degli irpini, tuttavia, non si fa attendere. Di Paolantonio (53’) direttamente su punizione costringe Frattali ad un intervento strepitoso. Ma il Bari non si accontenta e così, qualche minuto dopo, passa addirittura in vantaggio con un gol di Simeri (63’) sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il Bari sembra tenere in pugno la gara quando, improvvisamente, un tiro cross di Illanes (73’) da posizione incredibile beffa Frattali per il pareggio avellinese. Galvanizzata dal pareggio la squadra biancoverde ci prova, sempre su punizione, ancora con Di Paolantonio (78’), ma Frattali ben piazzato respinge senza particolare affanno. La partita resta gradevole con le due squadre che tentano di vincere fino alla fine, ma il risultato non cambia.

ANALISI E COMMENTI

Con questo pareggio, il terzo della stagione (il primo lontano dal “San Nicola”), dunque, il Bari si allontana nuovamente dalla vetta della classifica con qualche rammarico soprattutto per aver incassato due gol senz’altro evitabili.

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Diamo continuità di risultati – esordisce il tecnico biancorosso Vivarini ai microfoni di Radiobari – ma siamo rammaricati per il risultato e per i gol presi. Il primo è stato un errore di concetto dove è mancata la giusta lettura di tutta la difesa, mentre il secondo gol è stato casuale e non so se il giocatore voleva tirare in porta. Ma oggi si è lavorato in senso individuale in difesa. Tuttavia ci vuole tempo e noi dobbiamo cercare di accelerare. Sapevamo delle insidie e abbiamo pagato sotto l’aspetto atletico e mentale dove potevamo fare di meglio mettendoci magari maggiore attenzione. Il Catanzaro? Prima dobbiamo analizzare questa partita e poi penseremo alla prossima”.

In effetti per come il Bari aveva rimontato la partita oggi si può parlare di due punti persi. Anche perché il Bari aveva in pugno la partita e senza quel gol fortunoso e qualche disattenzione di troppo ora, probabilmente staremmo a parlare d’altro. Detto questo, non è stato un Bari brillante come quello ammirato nelle ultime due gare più sicuro e determinato. Probabilmente, in tal senso, i biancorossi potrebbero aver pagato oltre misura le diverse assenze importanti.

“Noi delle assenze non dobbiamo mai preoccuparci – continua mister Vivarini - perché in un campionato sono importanti tutti. Non dobbiamo pensare a chi non c’era, ma a chi va in campo. E oggi noi potevamo fare meglio. Al di là di tutto però è sempre un punto”.

È chiaro che una eventuale vittoria avrebbe dato ulteriore impulso a questo campionato biancorosso, ma al di là di queste considerazioni bisogna tenersi stretto questo pareggio che permette al Bari di restare ancora imbattuto - con Vivarini in panchina – e di muovere la classifica in un campionato difficile e che è ancora tutto da giocare. Ma il ciclo tosto di partite per il Bari non termina qui. Ora, infatti, ci saranno altri due match duri, con il Catanzaro nel turno infrasettimanale e con il Catania, che diranno più chiaramente a che punto è la cura Vivarini.

Rino Lorusso

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