IL BARI CALA IL TRIS A BISCEGLIE E SI AGGIUDICA IL DERBY

VIVARINI: “LA SQUADRA HA GIOCATO NEL MODO GIUSTO. ORA AVANTI CON UMILTÀ”

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Allo stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie e al cospetto di due tifoserie amiche il Bari, questa volta, non sbaglia. Dopo due pareggi consecutivi, infatti, la squadra biancorossa ritrova le giuste energie fisiche e mentali e torna al successo meritatamente aggiudicandosi il derby pugliese grazie alle reti di Antenucci (doppietta) e Di Cesare. Tre punti importanti per il Bari per restare attaccati al carrozzone delle prime e nono risultato utile consecutivo per Vivarini – ancora imbattuto - con 5 vittorie (di cui 2 in trasferta) e 4 pareggi. Sull’altro fronte invece il Bisceglie, terzultimo con 10 punti in classifica, peggior attacco del campionato con 7 reti e ancora alla ricerca della prima vittoria in casa, deve arrendersi alla maggior qualità dei biancorossi.

LA PARTITA

Con il 3-5-2 l’allenatore del Bisceglie, Sandro Pochesci, schiera: Casadei; Hristov, Piccinni (65’, Mastrippolito), Zigrossi (44’, Ebagua); Turi, Abonckelet, Zibert, Camporeale (58’, Ferrante), Diallo (46’, Cardamone); Gatto, Longo.

Con un inedito 4-3-1-2, invece, il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, manda in campo: Frattali; Berra, Sabbione, Di Cesare (76’, Costa), Perrotta; Hamlili (62’, Floriano), Bianco (86’, Awua), Schiavone; Terrani (62’, Corsinelli); Antenucci (76’, Ferrari), Simeri.

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Dopo un avvio sostanzialmente equilibrato il Bari passa in vantaggio con Antenucci (20’) su calcio di rigore decretato dall’arbitro Tremolada di Monza per un atterramento in area di Camporeale ai danni di Schiavone. Un minuto dopo ancora Antenucci ci prova dalla lunga distanza, ma la sfera finisce di poco fuori dalla porta difesa da Casadei. Il Bisceglie sembra contratto ed incapace di impensierire il Bari che, sul finire di tempo, va ancora in gol. Antenucci (41’), ancora lui, scambia in velocità con Hamlili e conclude con sicurezza alle spalle del portiere nerazzurro per il raddoppio barese. Nella ripresa il Bari gestisce la gara, ma alla prima vera occasione colpisce ancora. Di Cesare (57’), sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un preciso colpo di testa realizza il terzo gol. I biancorossi, forti del vantaggio, controllano la gara con estrema tranquillità, con un buon palleggio e senza subire alcun tiro nello specchio della porta fino al termine della partita.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, si aggiudica meritatamente il derby pugliese, ma il distacco dalla capolista Reggina resta immutato. Sono ancora otto, infatti, i punti da recuperare. Difficile anche se non impossibile. Al di là dei risultati delle altre dirette concorrenti, tuttavia, il Bari deve pensare solo a se stesso cercando di ottenere il massimo anche dalle successive gare, senza fare calcoli di sorta e giocare in maniera propositiva come ha fatto a Bisceglie dove ha vinto con merito giocando con qualità, personalità determinazione e concretezza.

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“Una bella partita - ha dichiarato Vivarini ai microfoni di RadioBari – soprattutto sotto l’aspetto della qualità. Abbiamo lavorato tantissimo in settimana e la squadra questa volta ha giocato nel modo giusto. C’è sempre da lavorare e migliorare, ma ho apprezzato tanto la qualità di gioco espressa. Con il nuovo modulo c’è maggiore qualità, più palleggio e si mettono in evidenza le qualità tecniche della squadra. Non esistono partite facili e bisogna avere l’umiltà di apprezzare - come hanno fatto i ragazzi in questa occasione - anche quelle vittorie che possono sembrare più semplici. Ma sono contento anche perché abbiamo concesso pochissimo e fatto trame di gioco di qualità”.

In effetti Vivarini ha provato per la prima volta un assetto tattico diverso dal solito che ha dato buoni frutti. E di fronte ad un risultato così rotondo ed una partita a senso unico diventa difficile non fare valutazioni positive, ma sembra giusto attendere altri test più attendibili. Mentre va sicuramente elogiata la squadra per l’ottima fase difensiva evidenziata dalla inoperosità di Frattali. Così come va sottolineata la prova di Antenucci - autore di una doppietta e sempre nel vivo del match – e di Hamlili la cui presenza si è fatta sentire.

Certo, la gara contro il Bisceglie non deve esaltare più di tanto. Se da un lato, infatti, c’era una squadra motivatissima che voleva ben figurare davanti ai propri tifosi, dall’altra vi era una squadra programmata per la promozione diretta. Troppa la differenza di qualità tra le due squadre in campo e tanti sono i problemi irrisolti che ancora oggi attanagliano la società nerazzurra con il Presidente Canonico dimissionario ed una squadra che fatica a risollevarsi dalle zone basse della classifica. Questioni che neppure il nuovo allenatore, Pochesci, è stato in grado di risolvere come dimostrano implacabili i numeri in classifica. Con lui in panchina, infatti, i nerazzurri in 7 gare hanno conquistato appena 2 punti a differenza del predecessore, Vanoli, che nelle precedenti 7 partite ne aveva ottenuti 8 (2 vittorie e 2 pareggi) giocando, tra l’altro, con squadre del calibro di Reggina, Potenza, Avellino e Catanzaro. Al netto di queste considerazioni, però, i ragazzi di Vivarini hanno fatto il proprio dovere conquistando in modo esemplare i primi tre punti di questo mini ciclo di partite che proseguirà con Paganese, Teramo (in casa) e Rende. Punti fondamentali per provare ad avvicinarsi alla forte Reggina.

Rino Lorusso

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