IL BARI BATTE L’AVELLINO 2-1 E ACCORCIA SULLA REGGINA

VIVARINI: “SONO CONTENTO PER IL RISULTATO E PER LO SPIRITO DELLA SQUADRA”

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Dopo i due pareggi esterni consecutivi – con Cavese e Ternana - il Bari chiude decisamente meglio il trittico di gare ravvicinate battendo l’Avellino 2-1. Un successo importante che consente ai biancorossi di portarsi a -7 dalla Reggina e soprattutto di mantenere due punti di vantaggio sul Monopoli vittorioso proprio sul campo della capolista. Ma è un risultato importante anche perché ottenuto contro una squadra in salute che, al di là della posizione in classifica, veniva da due vittorie consecutive e da sei risultati utili consecutivi. Un risultato meritato, dunque, con il Bari che ritrova convinzione, determinazione e bel gioco almeno per settanta minuti.

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Va vicino al gol in un paio di occasioni con Simeri (7’ e 15’) con tiri dalla distanza e poi passa meritatamente in vantaggio con un preciso diagonale incrociato di Antenucci (29’). Il Bari è assoluto padrone del campo e l’Avellino si rende pericoloso solo nel finale del primo tempo con Albadoro (40’) che in corsa, all’altezza del dischetto, manda di poco oltre la traversa. Questa volta, però, la squadra biancorossa non cede alla tentazione di difendere il risultato e così anche nella ripresa entra con il piglio giusto e affonda con Perrotta (50’) sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il Bari mantiene costantemente il comando del gioco con forza e cattiveria fino a quando un errato disimpegno in uscita di Laribi dà il via all’azione del gol di Albadoro (74’) più lesto ad intercettare una corta respinta di Frattali, non proprio impeccabile nell’occasione. Da quel momento si assiste ad un’altra partita. Riaffiorano i fantasmi del recente passato e il Bari che pur aveva concesso poco o nulla ai campani riapre una partita che era già chiusa.

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Sono contento per il Bari - ha dichiarato Vivarini – perché ha risposto bene.

Al di là della prestazione della squadra, in effetti, mi interessava cambiare lo spirito di questa squadra per farla diventare più operaia e più umile. La prestazione è stata simile a quella di Cava e di Terni, ma questa volta c’è stata più lotta. La squadra ha fatto una buona partita sulle qualità che non abbiamo. Dobbiamo ancora migliorare, ma l’importante è che abbiamo vinto. Dobbiamo continuare a vincere e blindare il secondo posto. Purtroppo abbiamo qualche pareggio di troppo perché siamo stati un po’ morbidi”.

In effetti al Bari è mancata – in diverse gare - la determinazione tipica delle squadre forti che dopo essere passate in vantaggio non si fanno più raggiungere. Cosa, invece, accaduta spesso soprattutto nelle partite esterne. Fortunatamente, però, questa volta il Bari ha saputo fare anche il gioco sporco e difendere il risultato con sofferenza, ma anche con grande determinazione. Al di là di queste considerazioni, tuttavia, la squadra biancorossa continua ad allungare il record di imbattibilità con 24 risultati utili consecutivi, frutto di 14 vittorie e 10 pareggi. A nove giornate dal termine, dunque, il Bari dovrà cercare di blindare soprattutto la seconda posizione perché pensare di riagguantare la Reggina (+7) sembra impresa alquanto ardua anche se non impossibile.

Rino Lorusso

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