Guerra dei dazi, Pechino minaccia gli Usa

Gibilterra rilascia la petroliera iraniana Grace 1 - Scontro con gabbiani, atterraggio d’emergenza per aereo russo - Sparatoria a Philadelphia, 6 agenti feriti - Malaysia, 15enne scomparsa è morta di fame

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Guerra dei dazi, Pechino minaccia gli Usa

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Pechino minaccia ritorsioni se, come annunciato, gli Stati Uniti imporranno nuovi dazi sulle importazioni cinesi, per un valore di 300 miliardi di dollari. La Cina adotterà "le necessarie contromisure" ai nuovi dazi, ha annunciato il ministero delle Finanze di Pechino. L’ulteriore aumento del 10 per cento dei dazi sulle merci cinesi, ha detto il ministero, viola gli accordi raggiunti nei vertici del G20 che si sono tenuti in Argentina e Giappone.

I nuovi dazi avrebbero dovuto essere applicati a partire dal 1 settembre, ma la Casa Bianca questa settimana ha deciso di rimuovere alcuni beni dell’elenco delle importazioni da penalizzare e ha rinviato l’entrata in vigore di alcuni aspetti del provvedimento al 1 dicembre, per non penalizzare lo shopping natalizio. Una delegazione cinese è attesa a Washington il mese prossimo.

Il presidente Usa Donald Trump mercoledì ha aggiunto un nuovo argomento alle discussioni in corso tra Washington e Pechino, affermando di voler parlare col presidente cinese Xi Jinping anche delle proteste in corso a Hong Kong.

La guerra commerciale tra Usa e Cina, che va ormai avanti da un anno, ha già avuto ripercussioni negative sull’economia mondiale. Washington ha già imposto nuovi dazi sulle importazioni dalla Cina, per un valore di 250 miliardi di dollari. Pechino ha risposto con una serie di misure che colpiscono l’import Usa, per un valore di 110 miliardi di dollari.

Gibilterra rilascia la petroliera iraniana Grace 1

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Teheran conferma il dissequestro della petroliera iraniana Grace 1 da parte delle autorità di Gibilterra. "La Grace 1 è libera è lascerà presto le acque del territorio britannico d’oltremare", ha annunciato in un tweet l’ambasciatore iraniano a Londra, Hamid Baeidinejad. Il diplomatico ha definito il dissequestro della nave una "umiliante sconfitta" per gli Stati Uniti, che fino all’ultimo hanno tentato di impedirne il rilascio.

La Grace 1 era stata bloccata il 4 luglio al largo di Gibilterra in un blitz dei Royal Marines britannici, perché trasportava petrolio in Siria, nonostante il divieto imposto dalle sanzioni Onu. Ne era sorto un contenzioso tra Teheran e Londra che successivamente aveva portato al sequestro di una petroliera britannica nello Stretto di Hormuz da parte dei pasdaran iraniani.

Dopo la richiesta di archiviazione e l’ordine di rilascio deciso dalle autorità giudiziarie di Gibilterra, il dipartimento della Giustizia Usa ha presentato in mattinata un ricorso per chiedere che la Grace 1 fosse mantenuta sotto sequestro. La Corte Suprema del territorio britannico d’oltremare ha però deciso per il definitivo dissequestro della nave. Secondo quanto riporta la Bbc, le autorità di Gibilterra hanno ricevuto rassicurazioni formali da parte dell’Iran che la Grace 1 non trasporterà il proprio carico in Siria.

Il giudice capo di Gibilterra, Anthony Dudley, ha riferito che attualmente non sono stati presentati alla Corte Suprema altri ricorsi da parte degli Usa.

Scontro con gabbiani, atterraggio d’emergenza per aereo russo

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Atterraggio di emergenza per un Airbus A321 della compagnia Ural Airlines. L’atterraggio, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Tass, è avvenuto in un campo di grano nelle vicinanze dell’aeroporto Zhukovsky vicino a Mosca. Ci sarebbero 23 feriti, inclusi nove bambini tra i due e i nove anni.

L’aereo era in volo tra Mosca e Simferopol. Secondo i dati preliminari della Federal Air Transport Agency, a bordo dell’aeromobile erano presenti 226 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. Dopo essere decollato, l’aereo si è scontrato con uno stormo di gabbiani.

Sparatoria a Philadelphia, 6 agenti feriti

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Un sospetto si trova in custodia cautelare a Philadelphia, Usa, dopo una sparatoria che ha provocato il ferimento non grave di sei agenti, impegnati in un blitz della narcotici. L’uomo, la cui identità non è stata ancora resa nota, si era barricato per ore in una casa del quadrante nord della città dalle 17.00 (ora locale), all’inizio del blitz, ed è stato catturato dopo un lungo stallo. Due ufficiali e altre tre persone che erano rimaste intrappolate nell’edificio con il tiratore sono state liberate dopo diverse ore dall’inizio della trattativa. A rendere noti i dettagli, la Cbs e la Cnn.

Malaysia, 15enne scomparsa è morta di fame

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L’autopsia sul cadavere di Nora Quoirin, la 15enne scomparsa da un resort in Malaysia, ha stabilito che la giovane è probabilmente morta per la fame e lo stress, dopo aver trascorso sette giorni da sola nella giungla. Le autorità locali hanno riferito che la ragazza, il cui corpo è stato ritrovato martedì, è morta "due o tre giorni fa" per "un’emorragia intestinale, possibilmente causata dalla fame prolungata o dallo stress". La giovane presentava anche delle escoriazioni sulle gambe, ma non sono stati riscontrati "segni di violenza o costrizione". Verranno comunque eseguiti altri test.

Il corpo senza vita della ragazza è stato ritrovato in un burrone, dopo una ricerca durata 10 giorni. Nora, di nazionalità franco-irlandese ma residente a Londra, era scomparsa la notte del 3 agosto dal resort nel quale era in vacanza insieme alla famiglia. Le ricerche hanno impegnato oltre 350 persone, compresi specialisti giunti dalla Francia, dall’Irlanda e dal Regno Unito. Come hanno raccontato i genitori, Nora era nata con l’oloprosencefalia, una malformazione cerebrale che le causava limitazioni nel linguaggio e nei movimenti e la rendeva "molto vulnerabile".

Redazione

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