Gli esportatori netti in Europa

20 paesi europei risultano essere esportatori netti nel 2018

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L’Eurostat calcola il volume delle esportazioni rispetto alle importazioni nei paesi dell’Unione Europea. Se il valore dell’indice è superiore rispetto ad 1 significa che il paese è un esportatore netto. Se il valore dell’indice è minore di 1 vuol dire che il paese considerato è un importatore netto. Occorre ribadire fin da subito che il fatto che un paese sia un importatore netto o un esportatore netto non dice nulla sulla propria capacità di produrre reddito, esistendo paesi che sono esportatori netti che hanno crescita bassa e paesi che sono importatori netti che hanno crescita economica sostenuta. I dati relativi al 2018 possono essere organizzati nella forma del ranking. La Svizzera nel 2013 è stata al primo posto per valore delle esportazioni rispetto alle importazioni con un ammontare pari a 1,23, seguita al secondo posto da Germania, Malta e Norvegia con un valore pari a 1,17 e al terzo posto dalla sola Olanda con un valore pari a 1,15. A metà classifica sono presenti l’Estonia con un valore pari a 1,05 e la Croazia e la Lituania a pari merito con un valore pari a 1,03. La classifica si conclude con i seguenti paesi: Romania con un valore pari a 0,93; Serbia con un valore pari a 0,86; Macedonia del Nord con un ammontare pari a 0,83.

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Figura 1.Ranking dei paesi per valore delle esportazioni nette. Fonte: Eurostat

Svizzera. Il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni in Svizzera è migliorato nel periodo tra il 2009 ed il2018. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore dell’andamento delle esportazioni rispetto alle importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,15 unità fino ad un valore pari a 1,20 unità ovvero una crescita pari ad un valore di 0,05 unità pari ad un valore di 4,35%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore del rapporto tra le esportazioni e le importazioni in Svizzera è diminuito da un valore pari a 1,20 unità fino ad un valore pari a 1,15 unità ovvero una variazione pari a -0,05 unità pari ad un valore di -4,17%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore del rapporto tra le esportazioni e le importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,15 unità fino ad un valore pari a 1,18 unità ovvero di un valore pari a 0,03 unità pari ad una crescita di 2,61%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore del rapporto tra le esportazioni e le importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,18 unità fino ad un valore pari a 1,20 unità ovvero pari ad una variazione di 0,02 unità pari ad un valore di 1,69%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,20 unità fino ad un valore pari a 1,22 unità ovvero pari ad una variazione di 0,02 unità equivalente ad una crescita dell’1,67%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni in Europa è cresciuto da un valore pari a 1,22 ad un valore pari a 1,23 unità ovvero pari ad una crescita di 0,01 unità equivalente ad una variazione di 0,82%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è diminuito da un valore pari a 1,23 unità fino ad un valore pari a 1,21 unità ovvero una variazione pari a -0,02 unità equivalente ad una riduzione di -1,63 unità. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore dell’andamento del rapporto tra le esportazioni e le importazioni è diminuito da un valore pari a 1,21 unità fino ad un valore pari a 1,20 unità ovvero una variazione pari ad un ammontare di 0,01 unità equivalente ad una riduzione di 0,83%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore dell’andamento del rapporto tra esportazioni ed importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,20 unità fino ad un valore pari a 1,23 unità ovvero una variazione pari ad un ammontare di 0,03 unità pari ad un ammontare di 2,50%. Nel complesso tra il 2009 ed il 2018 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è cresciuto di 0,08 unità pari ad un ammontare di 6,96%.

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Germania. Il valore dell’andamento del rapporto tra esportazioni ed importazioni in Germania è rimasto abbastanza costante con un leggero aumento tra il 2009 ed il 2018. Nel 2009 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni in Germania è passato da un valore pari a 1,15 unità fino ad un valore pari a 1,14 unità ovvero pari ad una riduzione di -0,01 unità pari a -0,87%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore del rapporto tra le esportazioni e le importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,14 unità fino ad un valore pari a 1,12 unità ovvero pari ad una variazione di -0,02 unità pari ad un valore di -1,75%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,12 unità fino ad un valore pari a 1,15 unità ovvero una crescita pari a 0,03 unità equivalente ad un ammontare di 2,68%. Tra il 2012 ed il 2013 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è rimasto costante ad un valore di 1,15 unità. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni in Germania è cresciuto da un valore pari a 1,15 unità fino ad un valore pari a 1,18 unità ovvero una variazione pari a 0,03 unità equivalente ad un ammontare del 2,61%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,18 unità fino ad un valore pari a 1,21 unità ovvero pari ad una crescita di 0,03 unità ovvero una variazione pari ad un valore di 2,54%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore dell’andamento del rapporto tra esportazioni ed importazioni è diminuito da un valore pari a 1,21 unità fino ad un valore pari a 1,20 unità ovvero pari ad una riduzione di 0,01 unità pari ad una riduzione di -0,83%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è diminuito da un valore pari a 1,20 unità fino ad un valore pari a 1,19 unità ovvero pari ad una riduzione di -0,01 unità pari ad un valore di -0,83%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è diminuito da un ammontare pari a 1,19 unità fino ad un valore pari a 1,17 unità ovvero pari ad una variazione di -0,02 unità pari ad una riduzione di -1,68%. Nel complesso nel periodo tra il 2009 ed il 2018 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni in Europa è cresciuto di 0,02 unità ovvero di un ammontare pari a 1,74%.

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Figura 2. Andamento del rapporto tra esportazioni ed importazioni. Fonte: Eurostat

Olanda. Il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni in Olanda è rimasto sostanzialmente costante nel passaggio tra il 2009 ed il 2018. Nel 2009 il valore delle esportazioni rispetto alle importazioni è stato pari ad un valore di 1,14 unità ed è diminuito fino ad un valore di 1,13 unità nel 2010 ovvero una riduzione pari a -0,01 unità pari ad una riduzione dello 0,88%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore del rapporto tra le esportazioni e le importazioni è rimasto costante ad un valore di 1,13 unità con un tasso di variazione pari a 0,00 unità ed un valore percentuale pari a 0,00%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è cresciuto da un valore pari a 1,14 unità fino ad un valore pari a 1,15 unità ovvero pari ad una crescita di 0,01 unità equivalente ad un valore di 0,88%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è cresciuto ulteriormente passando da 1,15 unità fino ad un valore pari a 1,16 unità ovvero un valore pari a 0,01 unità equivalente ad una variazione dello 0,87%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore del rapporto tra le esportazioni e le importazioni è diminuito da un valore pari a 1,16 unità fino ad un valore pari a 1,10 unità ovvero una riduzione pari ad un valore di 0,06 unità equivalente ad un valore di 5,17%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore dell’andamento delle esportazioni rispetto alle importazioni è passato da 1,10 unità fino ad un valore pari a 1,15 unità ovvero una crescita pari ad un valore di 0,05 unità pari ad un ammontare di 4,55%. Il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è poi rimasto costante fino a 1,15 fino al 2018. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2018 il valore del rapporto tra esportazioni ed importazioni è cresciuto di un ammontare pari a 0,01 unità ovvero l’equivalente di 0,88%.

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Figura 3. Andamento del rapporto tra esportazioni ed importazioni. Variazioni assolute. Fonte: Eurostat.

Conclusioni. Nel periodo tra il 2009 ed il 2018 la maggior parte dei paesi europei hanno visto crescere l’ammontare delle esportazioni rispetto alle importazioni. In modo particolare la Grecia ha visto l’indice esportazioni/importazioni crescere di 0,33 unità nel periodo considerato, la Macedonia di 0,23, il Portogallo e la Serbia di un valore pari a 0,20 unità. Tuttavia vi sono anche dei paesi che hanno cambiato il proprio posizionamento nel mercato internazionale diventando importatori da esportatori come per esempio nel caso dell’Austria che ha visto ridurre il valore delle esportazioni rispetto alle importazioni di 0,01 unità, seguita dal Belgio con -0,02 unità, dall’Estonia con -0,04 unità, dalla Svezia con -0,07 unità e dalla Norvegia con un valore pari a -0,24. Tuttavia il fatto che un paese sia esportatore netto o importatore netto non è sufficiente a garantire il fatto di essere attraversato da un processo di crescita economica. Invece è assai importante considerare che la maggior parte dei paesi europei sono esportatori netti e che tuttavia la maggior parte delle esportazioni avviene comunque nel novero della medesima Unione Europea.

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Pertanto in una evoluzione successiva della contabilità europea che porti alla fondazione di un vero e proprio Stato Europeo tali attività non verrebbero considerate come delle esportazioni. Il dato inoltre è meramente quantitativo e non dice nulla sulla tipologia dei beni e dei servizi importati e esportati. Tuttavia è probabile, data l’evoluzione del sistema industriale interazionale che si venga a creare un mercato delle esportazioni dei servizi sul modello svizzero piuttosto che un mercato delle esportazioni dei prodotti industriali tipo tedesco. Infatti la manifattura europea soffre la competizione internazionale e lo spostamento nel settore dei servizi diventa un elemento essenziale per garantire competitività nel contesto della globalizzazione anche alla luce della trade war sino-americana.

Angelo Leogrande

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