Giovanni Falcone, 28 anni fa la strage di Capaci(Altre News)

Crisanti: "Virus indebolito? Casi meno gravi per uso mascherine" - Coronavirus, ecco perché stime e modelli matematici hanno fallito - Pregliasco: "Minacce di morte perché invito a prudenza" - Etna, nube di cenere alta 4.500 metri

ITALIA_23_5_20.jpg

Giovanni Falcone, 28 anni fa la strage di Capaci

cms_17600/capaci_strage_fg.jpg

Sono passati 28 anni da quel 23 maggio 1992 quando a Capaci, sulla strada del ritorno da Roma, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro vengono uccisi dalla mafia in un attentato che segnerà per sempre la storia del Paese.

Alle 17:58, al passaggio con la scorta per Capaci, 1000 kg di tritolo sistemati all’interno di fustini in un cunicolo di drenaggio sotto l’autostrada esplodono investendo in pieno il corteo di auto e uccidendo sul colpo gli agenti Montinaro, Schifani e Dicillo. Un’ora e sette minuti dopo l’attentato, Giovanni Falcone muore dopo alcuni disperati tentativi di rianimazione. Francesca Morvillo, sua moglie, morirà verso le 22:00.

Crisanti: "Virus indebolito? Casi meno gravi per uso mascherine"

cms_17600/maxresdefault.jpg

"Non c’è nessuna evidenza sperimentale" che il virus si sia indebolito; "poi un virus non è debole, forte, buono o cattivo, un virus è più o meno virulento e ha una capacità di trasmissione che si può misurare. Il resto sono stupidaggini". Così Andrea Crisanti, direttore Microbiologia e Virologia - A.O. Università di Padova, in collegamento con Agorà su Rai3.

"Sulla base di evidenze sperimentali fatte su grandi modelli si dimostra che quando un virus entra in un una nicchia ecologica, che siamo noi, la virulenza in genere aumenta invece di diminuire - spiega -. Il fatto che oggi si vedano casi meno gravi è esclusivamente dovuto ad una diminuzione della carica virale in gran parte dovuto all’uso delle mascherine. Perché se io uso la mascherina, il mio interlocutore usa la mascherina, la quantità di virus che ci trasmettiamo è molto più bassa. La carica virale ha un impatto gigantesco sull’evoluzione della malattia. Se uno si infetta con molti virus o con pochi, si ha un decorso completamente diverso".

Idrossiclorochina in via preventiva? "Io non la prendo e penso che tutte le persone di buon senso non la dovrebbero prendere. Non c’è nessuna prova che abbia un effetto di prevenzione", spiega ancora lo scienziato.

Sulla riapertura delle scuole "forse si sarebbe potuto fare delle piccole sperimentazioni, piccole aperture per vedere come era possibile gestire questa situazione; nessuno può programmare scrivendo delle norme e prevedere come potrà essere. Forse la cosa migliore sarebbe fare delle sperimentazioni", spiega ancora Crisanti, che continua: "I bambini da 1 a 10 anni rappresentano la fascia di età più resistente alla malattia, è difficile trovare bambini positivi; se sono positivi, lo rimangono per pochissimo tempo, un giorno massimo, non manifestano nessuna sintomatologia; nella maggior parte dei casi è molto raro trovare bambini che si ammalano", afferma.

"D’altra parte i bambini non hanno la consapevolezza del distanziamento sociale per cui chiaramente entrano frequentemente in contatto tra di loro, in più c’è il problema di chi li porta a scuola e li va a prendere e queste sono fonti di assembramento: sicuramente questa è una situazione che favorisce il contagio", sottolinea.

Coronavirus, ecco perché stime e modelli matematici hanno fallito

cms_17600/coronavirus_medici_infermieri_Francia_afp.jpg

Previsioni, stime e modelli matematici. Forse mai come in questa epidemia di Covid-19 hanno fallito tanto. Per citare una proiezione delle più recenti: quella dell’Ihme, organizzazione Usa che fornisce i dati alla Casa Bianca, che calcolava al 19 maggio, ’zero decessi’ in Italia (quel giorno erano ancora 162) e al 4 agosto 20.300 morti, mentre siamo già a quota 32.486. Ma perché i modelli matematici non hanno funzionato? Secondo Carlo Signorelli, docente di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, il problema è nel fatto che alla base delle stime "ci sono i ’numeri’ e in Italia non sappiamo quanti sono i casi reali". Concorda l’epidemiologo Donato Greco, oggi consulente dell’Oms, che a questo elemento aggiunge il fatto che "i modelli devono avere ’memoria storica’" e non valgono "da soli, senza un’intelligence intorno".

"Il fallimento dei modelli dipende dal fatto che non sappiamo quanti sono realmente i casi in Italia - spiega Signorelli all’Adnkronos Salute -perché più della metà sono stati asintomatici e probabilmente il 90% non è neanche passato al sistema, ha fatto la malattia e non se ne è accorto". Inoltre "le notifiche riguardano una parte molto ridotta di tutti i casi reali, tra un decimo e un ventesimo. Dunque, le stime dei modelli vengono costruite su una base che, in questo caso, non solo ha una sottostima dei casi reali, ma anche una sottostima variabile da regione a regione, da provincia a provincia perché influenzata dal numero di test". Per questo "le previsioni sbagliano in eccesso o in difetto a seconda dei dati considerati", che nel nostro caso non sono affatto univoci.

Concorda sul fatto che il fallimento dei modelli matematici sia dovuto a una "incompletezza del quadro epidemiologico reale" anche Donato Greco, epidemiologo di grande esperienza, ex capo del laboratorio di epidemiologia dell’Istituto superiore di Sanità per 30 anni e poi direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute dal 2004 al 2008. "Certamente - spiega - siamo davanti a un’epidemia nuova, quindi non tutto era noto, ad esempio il rapporto sintomatici-asintomatici, o l’eventuale immunità di gregge, che ad oggi è lontanissima, visto che non siamo neanche al 3% di contagiati nella popolazione". Dunque, secondo Greco, "i primi modelli matematici avevano il giusto difetto di essere troppo precoci, c’erano troppi pochi elementi a disposizione, e i modelli - ricorda - servono per interpretare non per ’predire il futuro’".

Ma l’altro elemento, meno ’fisiologico’, secondo Greco, "è stato il non tenere conto dell’esperienza storica, che - sostiene - è fondamentale. Noi abbiamo 4000 anni di storia delle epidemie, e quelle di virus influenzali sono state tante: non si può non tenere conto di questo e partire basandosi solo su elementi approssimativi, primo fra tutti il numero di contatti delle persone. Per fare un modello - spiega Greco, che è specializzato in Igiene e sanità pubblica, oltre che in biostatistica medica - devi teorizzare quanti contatti una persona avrà ad esempio in mezzo alla strada, e siccome non è che qualcuno li conta, vengono teorizzati in base ad alcuni dati. E questa è una forte fragilità", sostiene.

Non solo. "Un modello matematico preso da solo e addirittura, com’è accaduto in Italia, utilizzato per suggerire strategie, da come si devono comportare i parrucchieri alle istruzioni per gli esercizi commerciali, è una fesseria", ammonisce Greco. "Il modello matematico serve se intorno c’è una ’intelligence’", cioè se "l’epidemiologo, l’esperto di sanità pubblica, che usano strumenti diversi, si siedono insieme intorno a un tavolo per lavorare sull’epidemiologia descrittiva, passando poi a quella analitica, con gli studi casi-controllo, di coorte eccetera".

Dunque, "l’errore ulteriore lo hanno fatto i tecnici e i politici che hanno sposato immediatamente, passivamente e asetticamente i suggerimenti dei modelli matematici senza che fosse stata fatta ’intelligence’ intorno".

Pregliasco: "Minacce di morte perché invito a prudenza"

cms_17600/pregliasco_fi.jpg

"Mi dicono che voglio distruggere l’economia, che rovino la vita della gente sulla base di nulla, solo perché invito alla cautela, a non abbassare la guardia" nella fase 2 dell’emergenza Covid-19. Per queste raccomandazioni, condivise dal mondo scientifico, il virologo dell’università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco ha ricevuto "minacce. Anche di morte", spiega all’Adnkronos Salute.

"Assisto a una grande reazione sui miei social, di gente che in modo esagerato evidenzia il proprio disagio", riferisce l’esperto. "Leoni da tastiera" che Pregliasco non teme: "Non ho paura - dice - Comprendo la tensione e le difficoltà del momento. Poi c’è chi esprime i suoi timori in modo incongruo e fuori luogo".

Il governatore lombardo, Attilio Fontana, ha espresso solidarietà al virologo: "Apprendo con dispiacere che non solo politici, ma perfino bravi e competenti medici come il professor Fabrizio Pregliasco, sono oggetto di minacce, anche di morte. La colpa che gli viene rivolta è quella di dare una corretta informazione su ciò che è avvenuto in Lombardia e di chiedere ai cittadini comportamenti responsabili. Esprimo la mia più sincera e profonda solidarietà al professore e mi auguro che i responsabili vengano individuati e fermati", dice presidente della Regione.

"Il mio auspicio è che istituzioni, politica e media possano lavorare senza pressioni per contribuire alla creazione di un clima di serenità di cui hanno bisogno soprattutto i cittadini, ancor più quelli lombardi, colpiti in maniera violentissima dalla pandemia. Minacce come quelle rivolte al professor Pregliasco vanno nella direzione opposta e avvelenano il clima", conclude Fontana.

Etna, nube di cenere alta 4.500 metri

cms_17600/etna_22052020_Fg.jpg

Si è intensificata l’attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud Est sul vulcano Etna. L’incremento notevole è stati registrato dai sismografi dell’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania. L’attività esplosiva ha prodotto una nube di cenere vulcanica che ha raggiunto i 4500 metri di altezza ed è dispersa in direzione Sud-Ovest. Permane l’attività esplosiva al cratere Voragine con una periodica emissione di cenere che si disperde rapidamente in prossimità dell’area sommitale. L’ampiezza del tremore vulcanico ha subito un moderato incremento, con ampie oscillazioni intorno a valori medi e alti. Attualmente, i valori di ampiezza sono alti e la sorgente del tremore continua ad essere localizzata in prossimità del Nuovo Cratere di Sud-Est.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App