Gilet gialli, guerriglia a Parigi

San Diego, famiglia sterminata: uccisi anche tre bimbi - Usa, sospesa in Texas l’esecuzione di Rodney Reed

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Gilet gialli, guerriglia a Parigi

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Tensione altissima a Parigi in occasione del primo anniversario delle manifestazioni dei gilet gialli. Un gruppo di manifestanti violenti ha assaltato una sede della banca Hsbc, in avenue d’Italie. Lo riferiscono i media francesi, secondo cui sono stati dati anche alle fiamme dei cassonetti dell’immondizia e sono state divelte pensiline alle fermate degli autobus. Le forze dell’ordine hanno lanciato gas lacrimogeni per disperdere i violenti.

In una giornata di nuove violenze e devastazioni a Parigi nel primo anniversario della protesta dei gilet gialli, diventa virale il video di due poliziotti che si rifugiano in una lavanderia per sfuggire a manifestanti dal volto coperto. Le immagini, girate da un cronista del Nouvel Observateur, mostrano alcuni manifestanti che cercano di sfondare la vetrina del negozio con bastoni e transenne per raggiungere i due agenti. Altri manifestanti hanno tentato di interporsi ma i due agenti sono stati liberati solo con l’arrivo di rinforzi.

A Place d’Italie sono state date alle fiamme alcune transenne, mentre sono stati usati lacrimogeni per disperdere un centinaio di dimostranti che avevano brevemente invaso la ’peripherique’, la tangenziale di Parigi, all’altezza di Champerret. Secondo quanto riferito dai media francesi, intorno a Place d’Italie sono stati dati alle fiamme alcuni motorini e divelti alcuni sanpietrini, con la polizia che ha fatto ricorso agli idranti per disperdere i manifestanti violenti.

La prefettura di Parigi ha revocato l’autorizzazione alla manifestazione dei gilet gialli a Place d’Italie, dopo le violenze avvenute sul posto. Lo scrive Le Figaro. Manifestanti dei gilet gialli hanno fatto irruzione nel centro commerciale delle Halles a Parigi, dove sono stati lanciati petardi. Le Parisien riferisce che decine di dimostranti hanno divelto gli arredi urbani per affrontare la polizia in seno alle galleria commerciale.

E’ salito a 124 il numero delle persone fermate, mentre sono quasi 9mila i controlli preventivi fatti dalle forze dell’ordine. Alle manifestazioni indette dai gilet gialli in tutta la Francia per il primo anniversario della nascita del movimento hanno partecipato 28mila persone. E’ quanto ha reso noto il ministero dell’Interno francese precisando che a Parigi, dove si sono registrati scontri e disordini, sono scese in piazza 4700 persone, secondo quanto si legge sul sito de Le Figaro.

San Diego, famiglia sterminata: uccisi anche tre bimbi

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Cinque persone, tra le quali tre bambini di 5, 9 e 3 anni, sono rimaste uccise in una sparatoria avvenuta in una casa di Paradise Hill a San Diego. La polizia della città della California è stata chiamata questa mattina presto nell’abitazione dai vicini che hanno sentito gli spari. Un quarto bambino sarebbe rimasto ferito ed ora è in sala operatoria. Morti anche la madre dei piccoli e un uomo di 31 anni di cui non è stata però resa nota la relazione con la famiglia. Secondo le prime ricostruzioni, si sospetta che possa essere stato lui ad aprire il fuoco, rivolgendo poi l’arma contro se stesso. Il bambino rimasto ferito ha 11 anni. I quattro ragazzi, tutti maschi, vivevano con la madre di 29 anni in un appartamento di proprietà della nonna, vicino all’abitazione della famiglia, secondo quanto hanno riferito i vicini alla televisione locale. Secondo un’altra emittente locale, la prima chiamata al 911 è arrivata alle 6.49 ora locale: la polizia non avrebbe potuto parlare con chi chiamava ma si sentivano i rumori di una lite di sottofondo. Durante una seconda telefonata, fatta dai familiari della giovane donna, si sono sentiti degli spari. La polizia ha confermato che non vi sono minacce per la comunità dopo la sparatoria dicendosi convinta che la persona che ha sparato è tra gli adulti rimasti uccisi.

Usa, sospesa in Texas l’esecuzione di Rodney Reed

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La corte d’appello del Texas ha sospeso l’esecuzione della condanna inflitta a Rodney Reed, da 21 anni nel braccio della morte con l’accusa di omicidio. Lo riferisce la Cnn. L’esecuzione era prevista per mercoledì prossimo. Più di 2,9 milioni di persone hanno firmato una petizione online per ’salvare’ Reed. Per lui hanno fatto sentire la propria voce anche star come Kim Kardashian e Rihanna. Reed è stato condannato alla pena di morte per l’uccisione della 19enne Stacey Stites, violentata e strangolata nel 1996. Reed si dichiara innocente.

Redazione

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