GRAN MEMORIAL SALVO D’ACQUISTO

70° ANNIVERSARIO DEL SACRIFICIO DELL’EROICO VICEBRIGADIERE

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cms_206/0.jpgDomenica 1 dicembre, con inizio alle ore 17,00, a Palazzo UNAR (Via Ulisse Aldrovandi, 16-Roma) si terrà il suggestivo Memorial in occasione del 70° Anniversario del Sacrificio del V. Brig. M.O.V.M. Salvo D’Acquisto – Eroe Nazionale.Anche la Vetusta Roma ha sentito, quindi, il bisogno di rendere il proprio deferente omaggio al vicebrigadiere Salvo D’Acquisto MOVM (Medaglia d’Oro al valor Militare). La “Perla di Palidoro” che oramai tutti i carabinieri in servizio e congedo affiancati da una crescente pletora di giovani, invocano con il titolo di: “Martire in divisa”. E sarà un intensissimo pomeriggio domenicale di commemorazione, approfondimento e studio. Indetto allo scopo di solennizzare l’Olocausto dell’Eroe, in quel inenarrabile 23 settembre 1943 a Palidoro, l’incontro rientra a pieno titolo tra le manifestazioni, appunto, promosse in tutt’Italia dall’Arma e dai suoi militari in congedo diffusi nelle 1700 Sezioni ANC. Concepito e ben organizzato dall’ “Associazione Campania Felix” e “Piemontesi a Roma” in sinergia con lo studio Scopelliti – Ugolini (Comunicazione-organizzazione & pubbliche relazioni), l’evento gode del Patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, di Fiumicino e dell’Unione Ass. Regionali. A cui han fatto da contraltare le numerosissime prenotazioni e le altrettanto graditissime adesioni di 34 tra i sodalizi romani d’Arma, Combattenti, Regionali e civili. Nutritissimo anche il cartello in programmazione e la lista dei relatori che si alterneranno al microfono per dissertare sia sulla fulgida figura del giovanissimo Vicebrigadiere dei Carabinieri, sia sulla procedura avviata dal Postulatore per la sua elevazione agli “Onori degli Altari”. Un sigillo di Beatificazione, quest’ultimo, atteso ed auspicato dal popolo dei credenti che da sempre e con crescente convinzione acclamano ed invocano la (LORO) “ Perla di Palidoro” con il titolo di “Martire dell’Onor Militare”. Un’ attesa che si spera possa concretizzarsi e concludersi positivamente nel contesto delle celebrazioni previste per il bicentenario della costituzione dell’Arma Benmerita (1814/2014).

cms_206/2.jpgCentrale ed, ovviamente, attesissima la Lectio della giornalista e scrittrice Rita Pomponio, fortunata e brillante autrice di: “Salvo D’Acquisto, il martire in divisa” la quale illustrerà i passaggi più suggestivi della sua mirabile opera. Un Memorandum, quindi, ma con un occhio alla tanto attesa Canonizzazione del giovanissimo martire che tutti auspicano possa concludersi nel breve con la elevazione di Salvo D’Acquisto agli “Onori dell’Altare”. E’ appena il caso di rammentare che il “Nostro Eroe”: Vicebrigadiere dei carabinieri Salvo D’Acquisto MOVM (alla Memoria), fu schiantato 70 anni or sono a Palidoro (Roma). Destinato… ex abrupto alla fucilazione dai nazisti appena ventiduenne: nel fior fiore della vita, il 23 settembre del 1943 per rappresaglia. L’Eroe, infatti, offrendosi al fuoco nemico, placò l’ira dei teutonici e salvò la vita a 22 ostaggi innocenti (altri 32 li aveva fatti liberare poco prima). Poveri cristi incolpevoli che, altrimenti, sarebbero stati trucidati dai nazisti. Un luminoso esempio di attaccamento al “dovere” e, come dicevamo, di “vicinanza” alla comunità che il servizio gli aveva affidato. Una delle figure più pure, venerate e limpide che nel settantesimo anniversario (23 sett.1943/2013) di quel terribile ma illuminante episodio, Carabinieri, militari, religiosi e civili continuano ad onorare con crescente consenso. Ma anche con maturato afflato soprattutto da parte de giovani per l’approdo umano e civile, militare e religioso che il “Ragazzo del ‘43”, con il suo “Gesto umano” ha lasciato ad essi. Il giovane sottufficiale dell’Arma: appena 22/enne, ben istruito e, quindi, destinato ad un grande avvenire nell’Arma, pur essendo completamente estraneo al fatto, si fece carico (e la storia dice: non colpevole) di tutta la responsabilità di un presunto attentato in cui morì un soldato tedesco ed altri due rimasero feriti.

cms_206/3.jpgAl “Ragazzo di Palidoro”, messo sotto pressione dal comandante nazista che gli voleva estorcere a tutti i costi un nome… un nome qualsiasi: a caso su cui far ricadere la colpevolezza del presunto attentato e… fare giustizia (la sua giustizia), sarebbe bastato indicare uno qualsiasi di quegli ostaggi… umili braccianti, impietriti e tremanti, oramai convinti di dover morire… per salvarsi. Salvare la sua vita… ma non lo fece. Anzi, spintonato e deriso dal nazista che continuava ad urlare: …” brigadiere, hai capito ?... dimmi chi di quelli Li è il colpevole e lascerò andare te e tutti gli altri ! ” Salvo capì…e come capì, ma non cadde nella trappola. Anzi, gridò al mondo: …”ebbene, se cercate un colpevole, allora prendete me !” Il nazista recepì il messaggio tanto che, anch’egli convinto di aver imboccato la strada sbagliata, andò su tutte le furie. Finché, costretto dal pressing del cosiddetto… ordine superiore: diritto della guerra, ordinò l’ingiusta esecuzione. E… Palidoro fu ! ... e sul mondo intero calò la sera e fu buio di cielo in terra. Ora e da allora, i giovani che han conosciuto l’ epopea dell’Eroe dell’esemplare “Gesto umano”, ammirano la sua onestà mentale: un faro nelle nebbie del ‘43 e benedicono la sua fulgida memoria. “Beato quel popolo che commemora, ricorda e onora gli Eroi che han reso la sua Patria unita, libera e stimata nel mondo.”

Giancarlo Giulio Martini

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