Fridays for future

Migliaia di studenti manifestanti anche in Italia

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Appassionati, energici, determinati: circa un milione di studenti italiani ha seguito l’esempio dei tanti coetanei sparsi per il mondo, riempiendo piazze, solcando ogni strada del Paese e urlando a gran voce le loro richieste in difesa del proprio pianeta. Lo sciopero di venerdì arriva alla fine della simbolica Week for the future, settimana fondamentale per la lotta contro i cambiamenti climatici, in cui sono imperversate potenti manifestazioni, dall’Australia all’America, con il coinvolgimento di più di 150 paesi in tutto il mondo. Garantita la giustificazione a scuola, ogni studente era libero di prender parte o meno, al terzo sciopero globale indetto per il clima. Non a caso, sono stati registrati numeri da capogiro in tutta Italia: 200 mila solo nella capitale, 150 mila a Milano, 50 mila a Firenze, 40 mila tra Torino e Bologna, e ancora 80 mila a Napoli, 10 mila a Bari e Palermo.

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Proprio a Palermo, però, all’inizio della manifestazione per l’ambiente si sono verificati alcuni contrasti: come riportato da La Repubblica, un gruppo di Forza Nuova si è fatto improvvisamente strada nel corteo, entrando brevemente in contatto con alcuni studenti legati ai collettivi autonomi e creando temporaneamente il panico. Gli estremisti fascisti, però, sono stati velocemente allontanati e isolati, accompagnati da un canto, intonato a squarciagola da tutti gli studenti: “Siamo tutti antifascisti”.

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Greta Thunberg, si rivela estremamente soddisfatta per gli esiti della Week for the future e twitta orgogliosa: “Immagini incredibili anche dall’Italia!”, “Il cambiamento sta arrivando!”.
Siamo il futuro, ma senza futuro”, “Fuori dal fossile” “Tutti uniti, nessuno escluso”, “Rompiamo il silenzio, diamo voce alla scienza”, questi tra i tanti incisivi e accorati slogan sbandierati nelle piazze italiane. Le richieste del Fridays for future sono chiare: la lotta al cambiamento climatico deve necessariamente divenire il fulcro delle azioni politiche odierne. Entro il 2050, devono essere eliminate tutte le emissioni di CO2 per contenere il più possibile l’aumento delle temperature. Affinché ciò avvenga, però, la transizione energetica deve verificarsi inevitabilmente su scala mondiale e risulta fondamentale valorizzare la conoscenza scientifica, tramite la diffusione di preziose informazioni circa i risultati degli importanti studi condotti sulla crisi climatica. Sostenere l’innovazione ecologica è di fondamentale importanza: trasformare sistemi, anche in minima parte inquinanti, è la chiave per il cambiamento. Ed è proprio ciò che accomuna ogni attivista e manifestante, ogni individuo consapevole del grave pericolo che incombe sull’umanità e sul pianeta: una viscerale speranza di cambiamento, all’insegna di azioni quotidiane concrete che possano davvero fare la differenza.

Elena Indraccolo

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