Flavio Briatore: "I poveri non creano lavoro, ben vengano i ricchi"

E’ bufera

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Flavio Briatore è uno che quando si muove o semplicemente esprime concetti crea un riverbero di discussioni il cui effetto si potrebbe paragonare solo alla scia distruttiva del famoso elefante nella cristalliera. Non ha lasciato assopirsi il clangore delle esternazioni di pochi mesi fa che subito ha rilanciato con nuove e ancora più caustiche analisi di macroeconomia. “Tutto il sud è messo malissimo” tuonava in un articolo di pochi mesi fa. “Io credo che tutto il Sud, non solo la Puglia, sia messo malissimo. E’ un problema nazionale, non regionale. Parliamo di infrastrutture”. Con l’occasione, l’imprenditore sottolineava come solo puntando su un turismo di élite si riescono a creare congiunture di sviluppo degne di richiamare investitori, ma per far questo occorre lavorare sull’offerta con strutture di lusso, camerieri che parlano inglese, e potenziamento dei servizi.

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E, giusto per rimarcare il concetto, qualora fosse sfuggito a qualcuno, durante la trasmissione di Bianca Berlinguer “Cartabianca” su Raitre di pochi giorni fa, il manager mediatico non ha risparmiato parole di commiserazione verso coloro i quali (ma non erano tra i pochi fortunati?) “sopravvivono” con un reddito mensile da lavoro di euro 1.300. E giù con la retorica dei ragazzi che non riescono ad affrancarsi dagli “ spaghetti della nonna” mentre altrove nel mondo, a parità di dato anagrafico si sono già lanciati alla conquista sganciandosi dalle sponsorizzazioni di genitori iper protettivi. Ma, sicuramente, nel pesante tentativo di mettere insieme pranzo e cena, qualche stremato lavoratore oberato da una tassazione senza eguali in Europa, si è distratto perdendosi le elucubrazioni del manager. Non c’è problema: la ghiotta occasione per ribadire il tutto, Flavio Briatore l’ha cavalcata come un fanciullo che afferra a doppie mani le redini del cavalluccio alla giostra: “Flat Tax” parole magiche, musica per le orecchie e panacea di tutti i mali. “Finalmente una legge che serve a fare arrivare in Italia un po’ di gente ricca. Farà girare soldi e lavoro”.

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Così Briatore, in un’intervista rilasciata all’Huffinghton Post, commenta entusiasta l’introduzione della nuova tassa fissa da 100mila euro l’anno dedicata ai ricchi “paperoni” stranieri che decideranno di spostare la residenza fiscale nel nostro Paese. “ L’Italia arriva un po’ tardi perché la stessa norma è già presente in Spagna e in Portogallo” afferma l’imprenditore - “però andiamo nella direzione giusta. Ben vengano i ricchi a portare un po’ di ricchezza”. E ancora: “ai radical-chic che già mugugnano su questa norma dico che in Italia di poveri ce ne sono già abbastanza e a quanto mi risulta non hanno mai creato lavoro”. Dichiarazioni che hanno scatenato le ire del web. Il rimando di chi gli ha twittato “morte all’evasore” si è aggiunto all’impietosa lista di commenti esacerbati. “Male, purché se ne parli” è la massima che meglio riassume la vicenda.

Maria Cristina Negro

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