Facebook, la grande fuga dei giovanissimi

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È un mondo parallelo che possiamo definire come una bolla immensa in cui sono racchiusi due miliardi di persone. Sto parlando di Facebook, la rivoluzionaria invenzione del giovane Mark Zuckerberg che ha definitivamente cambiato le abitudini di comunicare di miliardi di persone. I numeri parlano da soli, due miliardi di utenti, e tra pochi anni si raggiungerà quasi sicuramente il pareggio tra popolazione mondiale e utenti attivi su Facebook. In Italia, solo per fare un esempio, gli utenti Facebook coincidono quasi con la popolazione connessa, ovvero il 97% delle persone online ha un profilo attivo.

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Nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati, gli utenti Facebook attivi su base mensile sono 30 milioni, vale a dire due milioni in più rispetto a un anno fa. Se consideriamo che i 30 milioni di utenti attivi corrispondono al 50% della popolazione fisica e al 97% di quella connessa, si può dire che il social media di Zuckerberg fa ormai definitivamente parte della nostra quotidianità, al pari di altri oggetti come tv, auto e cellulare. In media ogni giorno 24 milioni di italiani usano Facebook (un milione in più del 2016), soprattutto come ormai si sa, da mobile device: sono 28 milioni gli italiani che, almeno una volta al mese, accedono a Facebook mentre sono in movimento o comunque fuori casa. Il profilo dell’utente tipo mostra però alcune ambivalenze e sfata luoghi comuni consolidati già da qualche anno: il 53% degli utenti fa parte degli over 35, scende invece il numero di utenti under 18, un decremento del 5%. Più nello specifico, Facebook piace e riscuote successo sugli over 55 (+29%), seguiti dalla crescita delle persone tra i 46 e i 55 anni (+21%) e dalla fascia di età che comprende le persone tra i 25 anni e i 29 anni (+19%). I più giovani invece, vogliosi di novità e stanchi della routine di Facebook, sono attirati da forme di comunicazione cosiddette alternative e istantanee come per esempio Messenger.

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Il social media di Zuckerberg sembra essere un paese per vecchi o aspiranti tali, se consideriamo che più l’età è alta, più si utilizza Facebook. E deve essere proprio la fascia di età così alta a scoraggiare molti dal proposito di abbandonare il loro social tanto amato, dato che, sempre secondo una ricerca condotta da Kaspersky Lab, oltre l’80% degli italiani vorrebbe abbandonare i social network ma non lo fa perché teme di perdere i ricordi e gli amici che con tanta parsimonia ha collezionato in anni di vita cosiddetta social. È dura dirsi addio, esattamente come nella vita di coppia quando l’amore sta sfiorendo ma la paura dell’abbandono è troppo forte, e allora si continua per inerzia, creando una specie di “bisogno indotto”. Ma si sa l’estate è tempo di amori passeggeri e con poche speranze di durata, poi arriva l’autunno e con esso cadono le ultime resistenze e illusioni che quell’amore nato sotto il solleone possa poi essere l’amore di tutta una vita. Chissà che al termine della bella stagione anche per molti utenti social giunga il momento di dirsi definitivamente addio.

Andrea Alessandrino

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