FRANCO ZEFFIRELLI: UNA VITA DEDICATA AL CINEMA E AL TEATRO

Era tra i maggiori esponenti della cultura mondiale del ‘900

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(Fonte ANSA) - Vogliamo ricordare il Maestro Franco Zeffirelli, regista eclettico apprezzato in tutto il mondo, e la sua arte. Un talento che esprimeva sui set cinematografici, così come nei teatri più prestigiosi. Una lunga carriera che inizia come assistente del grande Luchino Visconti. Il suo primo film da regista è Campingdel ’57, una commedia all’italiana con Marisa Alassio, Nino Manfredi e Paolo Ferrari. L’affermazione a livello internazionale arriva negli anni sessanta, con la trasposizione cinematografica di due opere di W. Shakespeare: La bisbetica domata(con L. Taylor e R. Burton) e Giulietta e Romeo, che gli valse la nomination agli Oscar per la miglior regia e il Golden Globe come miglior film straniero.

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Il Maestro fiorentino (nasce nella città medicea il 12 febbraio 1923) nel ’72 gira Fratello sole, sorella luna, sulla vita di S. Francesco. Ma gli anni settanta vengono ricordati soprattutto per le produzioni televisive di Zeffirelli: il docufilm sulla cerimonia dell’Anno Santo e il colossal Gesù di Nazareth, con R. Powell nei panni di Cristo. La carriera di regista cinematografico si conclude con Il giovane Toscanini(1988), Amletocon M. Gibson (1990), Jane Eyrecon W. Hurt e C. Gainsbourg (1996) e l’autobiografico Un tè con Mussolini. Vogliamo ricordare anche la sua passione per il bel canto e l’opera lirica. Memorabile l’allestimento dell’Aida verdiana, grazie al quale fu chiamato più volte ad aprire la stagione della Scala di Milano, nonché altri grandi capolavori del Teatro lirico come Cavalleria rusticana e Pagliacci (1981) Traviata (1982) e Otello (1986).

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"Non avrei mai voluto che arrivasse questo giorno. Franco #Zeffirelli se ne è andato questa mattina. Uno dei più grandi uomini della cultura mondiale. Ci uniamo al dolore dei suoi cari. Addio caro Maestro, Firenze non ti dimenticherà mai" scrive il sindaco Dario Nardella su twitter. "Franco Zeffirelli - ha ricordato Nardella - ha sempre amato visceralmente la sua città, anche se da anni gli impegni lavorativi e la fama internazionale lo avevano portato altrove. E proprio qui, nell’ex tribunale di San Firenze, aveva fortemente voluto il Centro che raccoglie la sua eredità professionale, un centro dedicato all’immane materiale raccolto nei decenni di successi nel cinema, scenografia, teatro, lirica". "Zeffirelli - ha continuato Nardella - voleva che il centro diventasse anche un punto di riferimento per i giovani che vogliono intraprendere la strada dello spettacolo. Per questo, oltre al suo archivio, il centro accoglie un museo, una biblioteca, corsi di regia, sceneggiatura, scenografia, fotografia, costume, recitazione. Questo spazio è il coronamento di un sogno e un bellissimo regalo per la sua, la nostra città".

(Foto dal sito http://www.francozeffirelli.it/home.php: si ringrazia)

Nicòl De Giosa

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