FRANCIA, GILET GIALLI PRONTI PER LE EUROPEE

Il Ralliement d’initiative citoyenne (Unione d’iniziativa cittadina) si presenterà alle elezioni europee di maggio 2019

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cms_11594/2.jpgE’ ufficiale: un gruppo di gilet gialli ha costituito una lista per le elezioni europee di maggio 2019, il Ralliement d’initiative citoyenne (Unione d’iniziativa cittadina), che vedrà come capolista l’infermiera ed ex portavoce Ingrid Levavasseur. I candidati dell’Unione d’iniziativa cittadina sono per ora 10. Manager, giuristi, contabili ma anche autisti e casalinghe: un mosaico di professioni e anche di età, che vanno dai 29 ai 53 anni.

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Alcuni di loro, come lo stesso Hayk Shahinyan, erano presenti alla riunione di “Gilets gialli” avvenuta nella sede del quotidiano, La Provence, a Marsiglia. Per scegliere i loro candidati i “Gilets gialli” terranno un voto interno. Già in passato si era già vociferato su una discesa in campo del gruppo di protesta, esploso a novembre con una serie di sollevazioni contro il caro benzina. I “Gilet gialli”, caratterizzato da una forte ostilità al presidente francese Emmanuel Macron, sono stati corteggiati sia a destra che a sinistra in vista del voto di maggio. Al momento, però, la lista non ha indicato il suo eventuale gruppo di collocamento nell’Eurocamera.

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Shahinyan, sulla possibilità che una partecipazione alle elezioni europee possa creare malumori in un movimento profondamente eterogeneo come i “Gilet-gialli”, ha dichiarato: “Dal momento il cui rifiutiamo i partiti tradizionali, le soluzioni che ci restano sono tre: la politica della "sedia vuota" alle Europee, che avrebbe permesso ai partiti di fare il loro gioco abituale, raggiungere una lista esistente, quindi sostenere un partito, o una terza soluzione: restare indipendenti, riconoscere le nostre differenze per portare avanti il nostro messaggio sul lungo termine”. Shahinyan ha aggiunto che sarebbe favorevole a presentare dei candidati dell’Unione alle prossime elezioni locali e alle legislative.

Per potere effettivamente partecipare alle elezioni europee, l’Unione d’iniziativa cittadina ha bisogno di un budget di almeno 700. 000 euro. Il movimento disporrebbe ora del 10% della somma, e conterebbe di raccogliere la parte restante tramite donazioni e crowdfunding.

Cambia pelle, dunque, il movimento dei “Gilet gialli” e, da gruppo di protesta spontanea, si sta trasformando in movimento organizzato.

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Oltre alla decisione di presentare una propria lista alle elezioni europee, un altro passo importante è un portale web chiamato "Le vrai débat" e proprio su questo sito l’annuncio: un gruppo di gilet gialli si candiderà con una lista alle Europee di cui la capolista sarà Ingrid Levavasseur.

Un modo di rispondere ad un’analoga piattaforma internet lanciata nei giorni scorsi dal governo nel quadro del ’Grande dibattito nazionale" promosso dal presidente Emmanuel Macron. Presentata in diretta sul gruppo Facebook di Maxime Nicolle, meglio noto come “Fly Rider”, la futura interfaccia ha come obiettivo di raccogliere le rivendicazioni delle casacche gialle. Il 7 gennaio scorso, il vicepremier italiano e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, tese una mano al movimento francese proponendo, tra l’altro, di mettere a loro disposizione alcune funzioni del sistema operativo Rousseau, per esempio “call to action” per organizzare gli eventi sul territorio o il sistema di voto per definire il programma elettorale e scegliere i candidati da presentare alle elezioni. Una proposta seccamente respinta dai diretti interessati che, nel frattempo, però, si stanno organizzando per conto loro.

Secondo un sondaggio pubblicato da “Elabe”, la lista, in Francia, arriverebbe al 13% alle Europee. Questo la posizionerebbe subito dopo La République en Marche, il partito fondato da Emmanuel Macron e il Rassemblement national di Marine le Pen.

Mary Divella

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