FRANCESCO PELLE, DETTO CICCIOPAKISTAN, LATITANTE DA UN MESE

IL BOSS IN CARROZZINA RICERCATO DALLA POLIZIA

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Francesco Pelle, 42 anni, denominato Ciccio Pakistan per via del colore olivastro della pelle, è latitante dall’11 giugno nonostante le sue precarie condizioni di salute.

Infatti, Pelle, paralizzato dalla vita in giù, era da anni in cura presso l’ospedale Niguarda in seguito all’agguato subito ad Africo nel 2009. Le sue precarie condizioni fisiche gli hanno evitato il carcere per anni, ma non ha potuto far nulla per evitare il ricorso bis in Cassazione.

Infatti, l’11 giugno la Cassazione ha confermato l’ergastolo per la faida di San Luca che, dagli anni novanta, vede protagonisti in una sanguinosa guerra un gruppo di ragazzi legati ai clan di Strangio e Nirta. Ma, oltre a questa tragica vicenda, Pelle, da quanto emerge dalle indagini, sembrerebbe coinvolto anche nella strage di Duisburg.

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Lo stesso Pelle si può definire un boss al passo con i tempi. In realtà, non ha mai smesso di avere contatti con il mondo della malavita, perché se un tempo Provenzano utilizzava i “pizzini”, il boss in carrozzina usava la tecnologia, come ad esempio Skype, per intavolare trattative con i suoi interlocutori.

Per questo, date le circostanze, la sua fuga sembra frutto di un piano ben studiato con l’aiuto di qualche complice. Probabilmente la moglie Annunziatina Morabito potrebbe sapere qualcosa, visto che i poliziotti nel condominio Monte Bianco di via Palanzone, dove risiedevano, hanno trovato solo lei con le valige pronte per la fuga. Attualmente, la moglie del boss si è trasferita nella natia Africo dove, nei suoi confronti, pende una denuncia per procurata inosservanza della pena.

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Enormi punti interrogativi attanagliano gli animi dei legali di Pelle, visibilmente imbarazzati. Come già detto, il boss in carrozzina è latitante, generando rabbia non solo tra le istituzioni, ma anche all’interno della società civile, che invoca giustizia e verità per tutte le vittime del boss.

Giuseppe Capano

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