FORZA RAGAZZI!

Italia e Inghilterra si affrontano all’Olimpico per il secondo match del torneo di Rugby

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Dopo il convincente match di domenica scorsa contro la Francia, cresce l’interesse nei confronti della nazionale azzurra di Rugby. Per la seconda partita in calendario del Torneo Sei Nazioni 2016, a poche ore dalla sfida tra Italia e Inghilterra, i botteghini dello Stadio Olimpico registrano il tutto esaurito. C’è molta euforia in città. E come accade di solito alla vigilia di un incontro internazionale di rugby, già da ieri le strade di Roma sono “invase” dai tifosi inglesi e italiani che, grazie a un accordo tra la Federazione Italiana Rugby e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, possono accedere gratis in dieci musei e gallerie d’arte fino a domani. Un’Iniziativa lodevole, questa della FedeRugby italiana. Un binomio Sport-Cultura adottabile soprattutto da quelle federazioni maggiormente soggette a tifoserie irrequiete e in alcuni casi violente (N.d.R. solitamente la violenza è di casa tra le tifoserie calcistiche); ma questa è un’altra storia.

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Tornando all’evento, in programma domani alle 15.00, non ci sono grosse novità riguardo alla formazione, salvo infortuni dell’ultima ora. Scende in campo il XV che ha lottato allo Stade de France fino all’ultimo secondo, escluso Odiete che ha rimediato una distorsione alla caviglia destra. Convocati in extremis sono, l’esordiente Andrea Buondonno (estremo) e il flanker del Treviso Robert Barbieri chiamato in sostituzione di Sarto, ancora alle prese con un problema al bicipite femorale.

cms_3419/foto_3_.jpgConfermato a pieno merito anche Carlo Canna che tanto ha impressionato in Francia, sia con i piedi sia con l’ovale tra le mani. E a proposito del mediano di apertura delle Zebre, il c.t inglese Jones ha detto: "Il giovane dieci che gioca col caschetto mi ricorda un po’ Stephen Larkham (ex campione australiano di Rugby). E’ una bella promessa e attacca la linea del vantaggio più di un normale italiano”. E aggiunge, con un tono di sarcasmo e sfottò: “Abbiamo il destino nelle nostre mani, ho già detto ai ragazzi che dobbiamo andare a Roma con l’intenzione di sculacciarli”. Sicuramente, queste, sono parole “buttate li” per mettere in soggezione l’avversario; ma lasciano intendere che i ragazzi di Brunel, dopo Parigi, incutono timore ai britannici. Taglia corto Canna, e risponde: “I complimenti fanno piacere, ma cercare di mettermi pressione in vista di domenica potrebbe essere la tattica di Jones. Abbiamo lavorato per dare filo da torcere all’Inghilterra”. Non sarà facile, ma dopo Parigi ci sono tutti i presupposti, in questa squadra composta da molti esordienti schierati da titolare, per fare molto bene anche contro i maestri inglesi.

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Coraggio, tenacia, tecnica e tanta umiltà, sono le caratteristiche di un team assemblato dal c.t dell’Italia in pochi mesi di preparazione. La squadra è molto cambiata, rispetto alle ultime apparizioni ufficiali. E questo, i sessanta mila tifosi italiani, l’ha capito da sabato scorso. Oltre dieci mila sono gli inglesi che siederanno insieme al pubblico di casa, per assistere a questa ennesima festa di sport, iniziata sin dalle prime ore dell’alba di oggi e che terminerà nell’oramai consueto terzo tempo del Peroni Village (allestito nei pressi dello Stadio). Come tutti gli anni, dal 2000, bambini, giovani e adulti riempiranno, ancora una volta, di gioia e felicità l’aria della città. E che lo Sport e il fair play trionfino sempre. E che vinca il migliore o almeno chi riuscirà a mettere l’ovale tra i pali, e oltre la linea di meta.

Umberto De Giosa

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