Ex Ilva, Italia Viva presenta emendamenti per scudo

"450 mila assunzioni nello Stato entro il 2022" - ’Servono intuizione e coraggio di investire’, la ricetta di Fulvio Renoldi Bracco - Alitalia, Delta: "Pronti a investire 100 milioni"

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Ex Ilva, Italia Viva presenta emendamenti per scudo

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Sono dedicati all’ex Ilva gli emendamenti di Italia Viva al dl fiscale: articolo 4, per la parte che riguarda la burocrazia alle imprese, e articolo 39 sui reati tributari, accelerazione dei fabbisogni standard per i comuni, sostegno al settore agricolo, semplificazioni fiscali, blocco aliquote locali.

Se l’emendamento presentato da Italia Viva per la reintroduzione dello scudo penale ad ArcelorMittal "può servire per aprire il tavolo e mantenere l’azienda operativa, io senz’altro sono del parere che si debba votarlo tutti". Non ha dubbi Nunzio Angiola, deputato tarantino del M5S, il quale, interpellato dall’Adnkronos, fa sapere di essere favorevole al provvedimento messo sul tavolo dal partito di Matteo Renzi. "E’ del tutto evidente - prosegue il parlamentare pugliese - che se Mittal non ha intenzione di proseguire il confronto col governo, anche l’emendamento si rivelerebbe inutile".

Molti suoi colleghi non sono dello stesso avviso: per loro lo scudo non va votato, punto. "Io - replica Angiola - ritengo il contrario, ritengo che questo scudo, se può servire alla prosecuzione dell’attività e al mantenimento dei livelli occupazionali, debba essere mantenuto. Non ho nessuna chiusura pregiudiziale verso il mantenimento dello scudo". Proverà a fare una ’moral suasion’ nei confronti dei suoi colleghi del M5S? "Nel momento in cui mi si pone davanti l’alternativa tra il mantenimento e la chiusura azienda, farò di tutto perché non solo i colleghi ragionino sul mantenimento dello scudo, ma votino a favore".

Ma sul tema del ripristino dello scudo le posizioni sono molto diverse. "Bisogna riportare" Arcerlor Mittal "al tavolo non col tema dello scudo ma col tema che hanno firmato un contratto, che va rispettato. Lo Stato italiano si deve far rispettare", ha detto il capo politico del M5S Luigi Di Maio, in collegamento da Bruxelles con ’Unomattina’.

"Per stanare il signor Mittal sulle sue reali intenzioni, gliel’ho offerto subito: mi ha risposto che se ne sarebbe andato comunque, perché il problema è industriale, non giudiziario. Quindi chi vuole reintrodurre lo scudo per levare un alibi a Mittal trascura il fatto che Mittal non lo usa, quell’alibi. Anche solo continuare a parlarne ci indebolisce nella battaglia legale, alimenta inutili polemiche e ributta la palla dal campo di Mittal a quella del governo", ha affermato in un’intervista a ’Il Fatto Quotidiano’ il premier Giuseppe Conte.

Intanto per martedì sono state indette da Fim Fiom Uilm e le Rsu 24 ore di sciopero in difesa dello stabilimento Ex Ilva di Novi Ligure e degli oltre 700 dipendenti diretti e dell’indotto. Uno stop di 8 ore per turno con presidio davanti alla fabbrica e davanti alla Prefettura di Alessandria nel corso dei quali i sindacati chiederanno come qualunque tipo di confronto il governo pensi di attivare con ArcelorMittal dovrà coinvolgere il sindacato e i lavoratori. "L’accordo sottoscritto l’anno scorso presso il Mise è stato frutto di una lunga trattativa e aveva già lasciato migliaia di lavoratori fuori, in Cigs. Pensare di rimettere in discussione quell’equilibrio basato su un piano industriale ed ambientale in cui ArcelorMittal si era impegnato a mantenere l’occupazione e la produzione dell’acciaio da Taranto a Genova, Novi, Racconigi, Marghera, non è accettabile e soprattutto non può avvenire senza che i lavoratori siano informati di ciò che si sta discutendo", dicono unitariamente Fim Fiom e Uilm che nel corso del presidio chiederanno di essere ricevuti dal Prefetto. "Chiediamo alla cittadinanza, alle istituzioni e tutte le forze politiche e sociali di scendere in campo a fianco dei lavoratori", concludono.

"450 mila assunzioni nello Stato entro il 2022"

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"Entro il 2022 saranno oltre 450 mila le nuove assunzioni, da venerdì prossimo, infatti, il ricambio degli organici, all’interno delle strutture amministrative dello Stato, tornerà al 100% anche tra gli statali in senso stretto, vale a dire per i dipendenti dei ministeri, della presidenza del Consiglio, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici". Lo afferma il vice ministro dell’Economia, Laura Castelli, in un post su Facebook. Il primo dicembre, prosegue, "cadrà anche il vincolo per le assunzioni nelle Università".

Quota 100, secondo il vice ministro, ’’ha permesso di far terminare la vita lavorativa a persone che erano ’incastrate’ nel mondo del lavoro. Avevamo pianificato dunque di integrare e aumentare le posizioni dei dipendenti pubblici con una riforma strutturale, che giorno dopo giorno si sta realizzando’’.
’’Il Paese - sottolinea Castelli - non si cambia in 2 giorni ed è per questo che non si può vivere di propaganda ma si deve lavorare giorno per giorno sapendo che i risultati arrivano piano piano, per una Italia miglior".

’Servono intuizione e coraggio di investire’, la ricetta di Fulvio Renoldi Bracco

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Una Tac su tre è ’firmata’ Bracco Imaging, una leadership che fa della società guidata da Fulvio Renoldi Bracco - nipote di Diana, presidente e amministratore delegato del gruppo di cui la Imaging rappresenta il core business - uno dei quattro ’big’ del settore a livello globale. "Servono l’intuizione, le persone, il momento giusto. Il coraggio di investire e anche di cambiare", spiega Renoldi Bracco in un’intervista oggi su ’L’Economia’ del Corriere della Sera, in vista di un incontro in programma venerdì all’Università Bocconi di Milano.

Un cambiamento sperimentato sulla propria pelle. "Il Gruppo Bracco l’ha fatto una prima volta negli anni ’50 - sottolinea - quando ha deciso di puntare sulla diagnostica per immagini. E’ stata la grande intuizione di mio nonno Fulvio. Negli anni, con Diana e con uno staff di alto livello, abbiamo scelto di concentrarci qui, sui mezzi di contrasto per Tac, risonanza magnetica, ecografie, medicina nucleare". Con un importante investimento in ricerca. "In media, il 9% del fatturato. Ma è questo ad averci permesso una serie di svolte", ricorda.

Oggi "con duemila brevetti, nel settore siamo la seconda azienda al mondo e abbiamo uno dei portafogli più completi", rivendica Renoldi Bracco. Ricerca, ma anche acquisizioni, come quella recente di Blue Earth Diagnostic. "Diana Bracco ed io abbiamo lanciato un segnale chiaro ai mercati: non solo l’azienda non è in vendita - precisa il manager - ma continuiamo a crescere e arricchire il portafoglio prodotti, acquisendo un’impresa innovativa con grandi potenzialità nel campo della ricerca oncologica". Il tutto a 25 anni dall’arrivo in Usa con la Squibb Diagnostic.

E il futuro? "I prossimi - conclude Renoldi Bracco - saranno anni di forti cambiamenti per il settore, perciò tutti dovremo cambiare le nostre competenze. Necessariamente. Medicina personalizzata, big data, intelligenza artificiale... si va lì. E lì ci troverete".

Alitalia, Delta: "Pronti a investire 100 milioni"

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Delta conferma il proprio impegno a investire in Alitalia. La compagnia statunitense, "continua a lavorare con le Ferrovie dello Stato e Atlantia e conferma di essere pronta a investire fino a 100 milioni di euro per una quota del 10% nel capitale di Alitalia", sottolinea in uno statement. "Delta - aggiunge - rimane impegnata a mantenere la sua partnership in futuro".

I SINDACATI- ’’Il Presidente Mattarella ha fatto bene a scendere in campo su Alitalia, è un fatto assolutamente positivo" ha detto all’Adnkronos il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi. "Siamo molto preoccupati per le modalità con cui si procrastinano i tempi della decisione. E’ necessaria una soluzione urgente, responsabile e consapevole che individui le migliori condizioni per il rilancio di una compagnia strategica per il Paese, oppure saremo costretti ad azioni sindacali che non vorremmo fare’’. ’’Il piano industriale deve coinvolgere i sindacati, non firmiamo a scatola chiusa -continua Tarlazzi-. E’ necessario un rilancio delle rotte intercontinentali. E in più si parla con troppa disinvoltura di tagli al personale. Alitalia ha già un costo del lavoro basso e non vogliamo sentirne parlare di tagli. Bisogna fare investimenti e aumentare i ricavi e invece l’azienda continua a perdere soldi’’.

"Questa settimana ci aspettiamo un cenno dal governo e una convocazione" spiega all’Adnkronos il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito. "Alitalia sta morendo da sola per mancanza di aerei. Mattarella ha ragione: non bisogna perdere tempo, perché le altre compagnie occupano il mercato e non possiamo permetterlo. O ci convocano presto o sarà mobilitazione". "Pare ci sia stato uno scontro -dice Cuscito- nel Cda di Lufthansa e hanno prevalso coloro che non volevano entrare in Alitalia. Resta in campo, quindi, l’opzione Delta. Noi siamo preoccupati perché al momento non c’è stata nessuna convocazione, mentre Alitalia sta morendo da sola perché l’amministrazione straordinaria non può decidere e dovrà restituire gli aerei il cui leasing scade, e quindi 4 aerei dovranno essere restituiti entro la fine dell’anno e altri già nei primo mesi del 2020".

FEDERAZIONE NAZIONALE TRASPORTO AEREO - "Il tempo è scaduto" e ora bisogna "scegliere il miglior partner industriale". E’ quanto chiede la Fnta, la federazione nazionale del trasporto aereo. "Fnta, in rappresentanza dei piloti e degli assistenti di volo di Anpac, Anpav e Anp del Gruppo Alitalia in amministrazione straordinaria, in considerazione del ridottissimo tempo ancora a disposizione, ritiene essenziale che la cordata composta da Fs, Atlantia e scelga presto il miglior partner industriale internazionale per definire e mettere rapidamente in atto un piano industriale solido e credibile, capace di rilanciare definitivamente la Nuova Alitalia sul mercato".

Redazione

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