Emilia Romagna a Bonaccini.Calabria a Santelli (Altre News)

Regionali Emilia Romagna: Salvini, Renzi,Zingaretti - Regionali Calabria, Santelli: "Dedico la vittoria ai miei genitori"

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Emilia Romagna,vince Bonaccini.In Calabria eletta Santelli

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Stefano Bonaccini riconfermato alla guida dell’Emilia Romagna, Jole Santelli eletta in Calabria. E’ l’esito delle elezioni nelle due regioni che si profila quando è ancora in corso lo spoglio delle schede.

CANDIDATI - Quando sono state scrutinate 1.057 sezioni su 4.520, in Emilia Romagna Stefano Bonaccini è in testa con il 50,17% dei voti, mentre Lucia Borgonzoni è al 45,07%. E’ quanto si legge sul sito Eligendo del Viminale. In Calabria, quando sono state scrutinate 163 sezioni su 2.420, Jole Santelli ha il 58,66%, contro il 27,67% di Pippo Callipo.

AFFLUENZA - E’ stata del 67,67% l’affluenza definitiva alle elezioni Regionali in Emilia Romagna. Un dato record rispetto a quello registrato alle precedenti consultazioni (37,76%). E’ stata invece del 44,32% l’affluenza definitiva alle elezioni Regionali in Calabria. Un dato in linea con quello registrato alle precedenti consultazioni (44,16%).

Il premier Giuseppe Conte, secondo quanto si apprende, aspetta i dati ufficiali per commentare l’esito del voto. Intanto, però, da Palazzo Chigi filtra "soddisfazione" per l’alta partecipazione democratica. Il governo, viene spiegato, "continua nella sua azione di rilancio del Paese".

Regionali Emilia Romagna

Salvini: "Ci ho messo sangue e anima"

cms_15871/Salvini_comitato_Lega_emilia_Adn.jpg(Francesco Saita) -"Di solito si commentano i dati reali, ma io ci tenevo oggi a dirvi grazie, intanto a tutte le persone che hanno votato, perché chi sceglie si prende una responsabilità". Così Matteo Salvini, sceso in sala stampa al comitato elettorale di Lucia Borgonzoni, a Bentivoglio, sceglie di commentare i primi dati parziali. "Grazie a chi ha votato in Calabria e Emilia Romagna - aggiunge - io ci ho messo sangue, anima, fatica e ascolto".

"Quella in Emilia Romagna è stata una cavalcata eccezionale, emozionante e commovente, sono orgoglioso di aver incontrato le persone uscendo dai social" le parole del leader del Carroccio. "Avere una partita aperta - sottolinea - è già questa una emozione, che dopo 70 anni ci sia stata una partita, è già questa una emozione" perché "qui dopo due minuti si sapeva già il risultato". E "chiunque vincerà, si può chiamare Lucia o Stefano, vorrà dire che avrà meritato, perché il popolo ha sempre ragione. Abbraccio Lucia che ha subito attacchi in quanto donna squalificanti".

"Se il consenso che gli italiani ci hanno dato sarà sufficiente per vincere dell’1 virgola qualcosa meglio, sono felice, se perdo, perché nella vita si perde e si vince, sono felice lo stesso e da domani lavoro il doppio" il commento a caldo sulle prime proiezioni del voto in Emilia Romagna.

"Unico dato certo che mi riempie di orgoglio è la Calabria - dice ancora Salvini - Per la prima volta in una regione del Sud ci siamo e siamo determinanti". "Ci sono stato sette volte e ci tornerò - sottolinea - per mantenere gli impegni presi, ringrazio la gente incontrata in Sila, a Cosenza, a Vibo. Sicuramente in Calabria, da domani, saremo al lavoro per offrire una squadra di governo all’altezza della Regione, ringrazio Jole Santelli che ha fatto una campagna senza voce, ma con una forza bestiale".

Poi l’affondo al Movimento Cinque Stelle: "Un dato salta all’occhio, il M5S sostanzialmente scompare dalla Emilia Romagna e quasi dalla Calabria, è evidente che domani a Roma qualche cosa cambierà".

Renzi: "Vittoria nettissima e bellissima"

cms_15871/renziIPA_Ftg.jpg"Un grande abbraccio a Stefano Bonaccini: vittoria nettissima e bellissima, merito di un grande presidente. Buon lavoro anche a Jole Santelli. Archiviata la campagna elettorale, adesso, tutti al lavoro". E’ quanto scrive su Twitter il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, commentando i dati relativi alle elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria.

Zingaretti: "Da Bonaccini battaglia eroica"

cms_15871/zingaretti_sorride_fg.jpg(Mara Montanari) - Nicola Zingaretti scende in strada, sotto al Nazareno, che è quasi l’una. "Il 4 marzo è alle nostre spalle", scandisce il segretario dem davanti alle telecamere. Il Pd irrilevante, schiacciato tra il bipolarismo Lega-M5S è archiviato. Lo ’spauracchio’ del voto in Emilia delle ultime settimane si è sciolto con la vittoria netta di Stefano Bonaccini. Matteo Salvini battuto, i 5 Stelle "in un travaglio che è sotto gli occhi di tutti". Per i dem, per la forza del Pd nel governo e anche per il segretario in carica si apre una nuova fase.

"Il Pd è il pilastro fondamentale, e non vogliamo essere da soli, di un campo di forze schierato contro la Lega, che è una forza estremista. E questo nonostante due scissioni", dice Zingaretti che conferma la lealtà al governo che, dice, "esce rafforzato perché è stato Salvini" a voler fare delle regionali un test nazionale: "Ha cercato la spallata e ha fallito".

L’altro partner di governo, i 5 Stelle, escono ammaccati dalla tornata elettorale. E a loro Zingaretti offre una riflessione: "Non mi permetto di dire nulla. Il voto conferma che c’è un bipolarismo e spero che ne prendano atto. Parlo da alleato e non da avversario", scandisce. Insomma: o di qua o di là. Spazio per ’terze vie’ non ce n’è. Lo dice esplicito il vicesegretario Andrea Orlando: "I 5 stelle si trovano a un bivio: decidere se andare avanti con la linea Di Maio o se invece prendere una strada diversa nel campo progressista".

Non manca un riferimento alle Sardine. "Dobbiamo dire un grazie al movimento della Sardine - dice Zingaretti - perché la grande partecipazione al voto è evidente sia figlia di questa scossa democratica positiva data dalle Sardine rispetto all’aggressività della destra".

E sul governo, la tornata elettorale mette il Pd nella condizione di essere il partito più forte della maggioranza. E Zingaretti si rivolge ai partner di governo chiedendo ci sia meno litigiosità ma anche "rigore nelle scelte". Una sottolineatura che sembra rivolta innanzitutto a Italia Viva e Matteo Renzi. Superata la tornata di Emilia e Calabria arriverà la -rinviata - verifica di governo. "Magari a qualcuno sarà sembrato strano ma noi per due giorni ci siamo riuniti con i gruppi parlamentari proprio per definire una agenda da offrire al presidente Conte".

Ora, "non dobbiamo essere pigri e il governo deve rilanciare la sua azione su tasse, lavoro e su alcuni temi come la scuola, l’università e puntare alla ripresa economica. Oggi c’è una maggioranza rincuorata da questa avventura. Ora vanno messe in campo tutte quelle azioni per rilanciare la crescita. Ci sarà materia da discutere, ma la concretezza ora è una cosa molto importante e si è visto quanto conta. In Emilia gli elettori non si sono fatti prendere in giro da Salvini che è bravissimo a raccontare i problemi ma non a risolverli".

Regionali Calabria, Santelli: "Dedico la vittoria ai miei genitori"

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"Come sapete non ho voce". Jole Santelli arriva alle 00.30 sul palco allestito al piano terra del T Hotel scelto come quartier generale elettorale e tutti applaudono e gridano "brava, brava!". Antonio Tajani è al suo fianco. Tutti gli azzurri, molti veterani del ‘94, la circondano. La candidata governatrice del centrodestra in Calabria parla con un filo di voce e chiede silenzio per farsi sentire anche in fondo.

"I risultati vanno commentati nella notte, ma fatemi dire che sono risultati enormi". E ancora: "Dedico questi risultati ai miei genitori e alle mie nipoti...". Tajani non si trattiene, le alza le braccia e tuona: "Abbiamo il nostro primo governatore donna di una regione!". Parte la standing ovation e a sorpresa arriva la telefonata di Silvio Berlusconi: "Jole ha fatto un grande risultato, ha dedicato una vita alla sua terra". Lei si commuove e partono i cori da stadio, "Jole, Jole, Jole...".

"Voglio dire grazie a tutti, in particolare alla persona a cui devo tutto e che ci ha consentito di fare politica liberamente, oggi vince il gioco di squadra..." scandisce Santelli nel suo intervento.

Gli exit poll sanciscono il trionfo del centrodestra di Jole Santelli in Calabria e Forza Italia ne approfitta per festeggiare. La candidata governatrice sostenuta da sei liste stappa bottiglie di spumante poco prima delle due di notte, senza attendere i risultati ufficiali.

Circondata dai parlamentari azzurri, calabresi in testa, Santelli brinda nel ristorante del T Hotel. Tra i più sfrenati Antonio Tajani e Francesco Cannizzaro, che come in Formula uno inizia a schizzare spumante dappertutto, tra cori da stadio e cotillon.

Tutti iniziano a cantare I love you baby, successo di Gloria Gaynor, cambiando le parole a sostegno della prima donna presidente di Regione nel centrodestra, al Sud. Poi parte un ‘c’è solo un presidente, c’è solo un presidente...’, di solito riservato a Silvio Berlusconi. Santelli ringrazia tutti, accanto a lei sorride Francesca Pascale.

Redazione

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