Ecolight ecco come gestire i RAEE ai tempi del Coronavirus

Il consorzio mette a disposizione una guida su come gestirli correttamente in casa

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La gestione dei rifiuti elettronici è sempre stata complicata da effettuare, ma mai come in questo periodo di quarantena. Ecolight, il consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, delle pile e degli accumulatori esausti, si rivolge ai cittadini proponendo un semplice vademecum, dopo l’emergenza coronavirus, invita tutti a ripartire dall’impegno per l’ambiente anche sul fronte dei rifiuti elettronici.

cms_17507/2v_.jpgA questo proposito il direttore di Ecolight, Giancarlo Dezio ha affermato: La quarantena per molti ha significato fare pulizie e piccoli lavori domestici. Nel sistemare un cassetto o svuotare uno scatolone in cantina, spesso sono emerse vecchie apparecchiature elettroniche. Telefonini, frullatori, telecomandi e caricabatterie di ogni genere che erano stati messi ‘da parte’ in attesa di essere portati all’ecocentro, ma che poi sono finiti dimenticati.

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Parliamo di apparecchiature che appartengono prevalentemente al raggruppamento R4 dei RAEE.” I principali problemi di questi ultimi sono la presenza di sostanze considerate tossiche per l’ambiente e la non biodegradabilità delle apparecchiature. La crescente diffusione di apparecchi elettronici, inoltre, ha determinato un sempre maggiore rischio di abbandono nell’ambiente o in discariche e inceneritori con conseguenze di inquinamento del suolo, dell’aria, dell’acqua con ripercussioni sulla salute umana. Riguardo la riciclabilità di questi rifiuti, Dezio ha osservato: “Sono rifiuti difficili da intercettare, solamente uno su cinque viene raccolto e gestito correttamente: alcuni seguono canali paralleli non autorizzati di gestione, altri rimangono banalmente ‘nascosti’ in casa; ma sono oggetti che possono dare una grande mano alla causa dell’economia circolare. Se opportunamente trattati, sono riciclabili fino al oltre il 95% del loro peso. Questa piccola ‘miniera’ che spesso viene dimenticata può dare così un contributo importante alla causa ambientale”. Il vademecuum scritto da Ecolight contiene una serie di consigli utili per una perfetta gestione, almeno tra le mura domestiche, dei rifiuti elettronici.

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Ad esempio è importante raccogliere tutti i rifiuti elettronici in un unico contenitore, come joystick, frullatori o chiavette usb. Però le lampadine a risparmio energetico, quelle a led e i neon non più funzionanti bisognerà raccoglierle in un’altra scatola. Nella fase 2 i Comuni si stanno organizzando per riaprire le piazzole ecologiche dove poter portare questo genere di rifiuti. Mettere negli appositi contenitori i RAEE appartenenti al raggruppamento R4, ovvero l’elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici; mettere nell’apposito contenitori quelli appartenenti al raggruppamento R5 (le sorgenti luminose); le batterie e gli accumulatori, invece, in un terzo contenitore. Conclude, infine, Dezio “gli sforzi fatti negli ultimi anni non possono essere vanificati da una rincorsa economica che non tiene conto dell’ambiente. I primi a dare l’esempio sono i cittadini, differenziando e conferendo correttamente i loro rifiuti elettronici”.

Francesco Maria Tiberio

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