EXPO 2015: L’AVVENTURA È APPENA INIZIATA

L’esposizione universale accoglie tantissimi visitatori, tra lo stupore dei piccoli e la consapevolezza dei più grandi.

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Sono trascorsi quindici giorni dall’inaugurazione dell’esposizione universale, tanto attesa dai milanesi, dagli italiani e dai cittadini di tutto il mondo. Affluenza record e code lunghissime per visitare questo mondo parallelo, crogiolo di culture diverse e di idee alternative sul tema dell’alimentazione e della sostenibilità. Ogni giorno si aggiunge un tassello in più al megapuzzle espositivo, cluster e padiglioni vengono inaugurati, alcuni apportano le ultime modifiche ed altri organizzano feste ed esposizioni ricchi di soprese. Il livello di compartecipazione continua ad aumentare, grazie anche ai tanti eventi giornalieri che divertono e coinvolgono tutti i visitatori.

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Dal 5 maggio, con l’inaugurazione del cluster del Riso, hanno avuto inizio le nove celebrazioni ufficiali dei “villaggi” espositivi che Expo Milano 2015 ha realizzato per ospitare più Paesi in base alle loro caratteristiche della filiera alimentare. Gli spazi espositivi dei Cluster di Expo Milano 2015 sono 65 e ospitano complessivamente 84 Paesi. Ad oggi 48 spazi, tre quarti del totale, sono aperti e funzionanti. Il fatto che alcuni Paesi non siano ancora in condizione di aprire è dovuto principalmente al mancato arrivo degli arredi espositivi dai luoghi di origine. Vanno considerate, in questo contesto, le difficoltà logistiche che questi Paesi scontano per organizzare la propria presenza ad Expo, nonostante la loro grande voglia di partecipazione

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E’ stato il Turkmenistan il Paese protagonista del primo National Day di Expo Milano 2015, avvenuto in data tre maggio. La solenne cerimonia, che ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica del Turkmenistan S.E. Gurbanguly Berdimuhamedov, ha avuto inizio con l’alzabandiera e l’esecuzione dell’inno nazionale del Paese ed è proseguita con lo spettacolo di danze tipiche turkmene. La delegazione ha fatto visita poi a Palazzo Italia, dove è stata accolta dal Commissario Generale del Padiglione Diana Bracco.

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Il sei maggio l’astronauta dell’ESA e pilota dell’aeronautica Militare Samantha Cristoforetti, è intervenuta al convegno “Space for Agriculture and Food” in diretta video con il sito dell’Esposizione Universale. “Il lavoro dalla Stazione Spaziale Internazionale per la salute del nostro pianeta non si ferma mai” ha detto il capitano Cristoforetti, nonché Ambassador di Expo, spiegando l’importanza dell’attività svolta, anche dallo spazio, per contribuire alla sfida aperta da Expo con il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. “La nostra ricerca - ha proseguito - si sta focalizzando sulle piante per capire meglio la funzionalità a livello molecolare e cellulare. L’obiettivo è di ottimizzare la comprensione della crescita delle piante dal punto di vista cellulare per poter migliorare le tecnologie agricole utilizzate sulla Terra”.

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Inaugurazione in grande stile per i padiglioni di Ecuador e Belgio il giorno nove. Il Paese sudamericano ha voluto celebrare la propria partecipazione a Expo Milano 2015 con una cerimonia ufficiale a cui hanno presenziato il ministro del Commercio Estero dell’Ecuador Diego Aulestia, il ministro del Buen Vivir Freddy Ehlers Zurita e il Commissario Generale di Expo Milano 2015 Bruno Pasquino. “L’Ecuador è un Paese che ha un grande passato sul quale intende costruire il proprio futuro - ha dichiarato Diego Aulestia -, un Paese che ha molto da condividere con il resto del mondo”. Freddy Ehlers Zurita ha poi aggiunto: “Vogliamo portare a Expo l’idea del Buen Vivir dell’Ecuador: un nuovo modello di vita basato sulla cultura del vivere bene in questi tempi così difficili”.

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L’inaugurazione del padiglione del Belgio ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui i vice ministri Kris Peeters e Jam Jambon, e l’architetto Patrick Genard, responsabile della progettazione del padiglione. Il Ministro dell’Interno Jambon ha sottolineato che “l’Expo è un’ottima vetrina per mostrare le nostre eccellenze come la lavorazione del cioccolato, la birra, la creazione di gioielli e soprattutto lo studio di nuove tecnologie di produzione agricola”. Guida d’eccezione l’architetto Patrick Genard che ha illustrato il concept del padiglione, focalizzato non solo sul tema dell’alimentazione, ma soprattutto sulla produzione di energia sostenibile. La struttura è quasi interamente realizzata in legno e vetro che potranno essere recuperati al termine dell’esposizione, insieme ai pannelli solari che ricoprono il tetto.

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Ma anche per i più scettici un nuovo accordo è stato raggiunto: la società Expo 2015, Fondazione Triulza e Fondazione Banco Alimentare hanno firmato una convenzione per mettere a disposizione di chi ne ha bisogno il cibo in eccedenza, durante l’evento, e recuperabile, a fini solidaristici. Si tratta di prodotti con caratteristiche igienico-sanitarie assolutamente garantite. Fondazione Triulza supporta il servizio e ne promuove gli obiettivi sociali. Fondazione Banco Alimentare, con le sue competenze, i volontari e la logistica, effettua il servizio su chiamata da parte degli operatori. Expo 2015 S.p.A. ha attivato i Ristoratori sul sito espositivo, perché possano verificare come recuperare le eccedenze alimentari. Al fine di ridurre gli sprechi, su indicazione degli organizzatori, i Ristoratori stanno mettendo a regime gli ordini in funzione dei flussi di visitatori previsti e stanno avviando le necessarie procedure per assicurare che il cibo in più venga destinato a chi lo necessita.

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“Comunicare la biodiversità attraverso l’arte”: questo il messaggio veicolato dall’installazione Life Bank presentata il 10 maggio presso lo Slow Food Theatre negli spazi espositivi di Expo. Life Bank nasce grazie ad una felice intuizione di Slow Food e all’inedita collaborazione tra l’artista belga Koen Vanmechelen, la fattoria biologica il Rosamrino di Marcon, in provincia di Venezia, e lo chef Ambassador dell’Esposizione Universale Pietro Leemann, del ristorante vegetariano stellato Joia. Una collaborazione che ha prodotto un messaggio forte e chiaro: il futuro del Pianeta e la sua stessa sopravvivenza dipendono dalla nostra capacità di preservare la biodiversità. Il percorso multisensoriale è stato inaugurato a Venezia il nove maggio e fa parte di un evento collaterale della 56.a Biennale d’Arte. Life Bank è ospitato dall’ultimo piano del Palazzo Franchetti, a Venezia, prima adibito ad una banca. I cassetti che una volta contenevano i soldi dei risparmiatori sono stati ora riempiti di semi, trasformandosi così in una vera e propria banca della vita. Secondo l’artista la chiave della sopravvivenza è nella contaminazione: “L’unico modo per poter convivere è quello di imparare a condividere”.

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Giornata importante quella del 14 maggio: il Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen ha sottoscritto la Carta di Milano, in apertura del convegno su agricoltura sostenibile, nutrizione e sicurezza alimentare organizzato dalla Direzione Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri; nello stesso giorno vi èstata l’inaugurazione del Padiglione di WAA-World Association of Agronomist che partecipa infatti all’EspAd Expo come esponente della Società Civile con un proprio concept, dal titolo “La Fattoria 2.0”.

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Si è celebrato ieri il National Day della Repubblica Ceca: tra giochi d’acqua, sfilate e concerti una giornata all’insegna dei festeggiamenti, per conoscere, divertendosi la cultura, le tradizioni e i saperi del Paese. Il National Day della Repubblica Ceca si è ispirato al concept del Padiglione “Laboratory of Life and Land of Fantasy” e l’elemento protagonista della giornata è stata proprio l’acqua, insieme al tema dell’energia e della fantasia.

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E dopo tanta attesa ieri sera il prestigioso Cirque du Soleil ha dato il via ad una serie di strabilianti e sensazionali spettacoli che incanteranno il pubblico di Expo fino al 30 agosto. Tanti eventi in programma per le settimane a venire, soprattutto le giornate nazionali di ogni Paese partecipante. Tanti spettacoli, mostre e momenti interattivi. Visitatori di tutte le età e soprattutto tanti studenti. Allievi di scuole elementari, medie e superiori hanno animato con la loro allegria e la loro curiosità il sito espositivo. Le scuole sono le grandi protagoniste dell’evento internazionale che per sei mesi mette a tema le sfide della nutrizione e il diritto al cibo. Sono circa due milioni gli studenti attesi nell’intero periodo. I ragazzi di oggi, adulti di domani, saranno coinvolti in esperienze di valore che li aiuteranno a diventare cittadini consapevoli. Per questo motivo, a loro è dedicato il “Progetto Scuola”, promosso da Expo con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e delle Ricerca, il Padiglione Italia e la collaborazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che mira a coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il Progetto prevede un percorso che inizia con le attività in classe e continua con la visita sul Sito Espositivo, tra i padiglioni dei Paesi, come è successo per molti studenti oggi. L’obiettivo è lasciare in eredità alle generazioni future un patrimonio di conoscenze, esperienze, valori culturali e tecnologici.

Expo 2015, dunque, è iniziato nel migliore dei modi.

Giacomo Giuseppe Marcario

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