EXPO 2015 – QUEL MONDO CHE NON CHIUDE MAI

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Anche questa settimana che sta per concludersi ha visto ospiti, eventi e sorprese in quel “mondo parallelo” che sembra non fermarsi mai. Si è tenuto il 6 giugno presso l’auditorium del Palazzo Italia la conferenza stampa di presentazione all’evento Le donne al centro dell’Esposizione Universale – L’altra metà della terra, una serie di iniziative messe in atto da Women for Expo dal 29 giugno al 12 luglio.

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Intervento preziosi quello di Emma Bonino, Presidente di Women for Expo, che assieme a Marta Dassù, Presidente Esecutivo Women for Expo, e a Diana Bracco, Commissario Generale del Padiglione Italia hanno mischiato le loro voci a quelle di altre donne nell’esporre i progetti realizzati. “Sono felice di annunciare – ha detto Emma Bonino - che il BIE sta considerando favorevolmente la proposta del Governo Italiano che Women for Expo diventi un progetto permanente di tutte le prossime Esposizioni Universali”. Il tema dell’evento pone la donna al centro in quanto le donne sono, per usare le parole di Emma Bonino, naturalmente e storicamente, le prime agenti della nutrizione e anche perché costituiscono ormai larga parte dei produttori agricoli. L’incontro è stato l’occasione per presentare la “Women for Expo Alliance”, manifesto di azioni concrete contro lo spreco alimentare, creato da Women for Expo International in collaborazione con FAO e il Programma Alimentare Mondiale. L’Alliance è stata lanciata insieme da Michelle Bachelet, Presidente del Cile e Emma Bonino al termine di un incontro al padiglione cileno.

In questa ultima settimana, un susseguirsi di National Day organizzati da Expo per celebrare i Paesi partecipanti.

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Il 7 giugno è toccato all’Estonia: i festeggiamenti hanno avuto inizio con l’arrivo dei ciclisti estoni e con la consueta cerimonia dell’alzabandiera sulle note dell’inno nazionale estone, eseguito dal vivo dal Coro da Camera della Filarmonica Estone. All’appuntamento sono intervenuti il Presidente della Repubblica dell’Estonia Toomas Hendrik Ilves e il Commissario Generale di Expo Bruno Antonio Pasquino. “L’Estonia - ha spiegato Pasquino - è riuscita a coniugare nel proprio padiglione musica, tradizione e tecnologia. La scelta di raccontare il tema dell’Esposizione Universale attraverso lo Kiiking (sport che consiste nel compiere un giro a 360° su una specie di altalena gigante) è davvero molto originale, perché combina l’aspetto giocoso con quello istruttivo. Alla base di questa disciplina c’è la produzione di energia sfruttando il movimento creato dall’oscillazione di una speciale altalena”. Al termine della cerimonia, la delegazione guidata dal Presidente Ilves ha fatto visita a Palazzo Italia, dove è stata accolta da Diana Bracco. Per l’intera giornata, concerti ed esibizioni hanno animato il Padiglione, dove – al primo piano - è stata inoltre inaugurata la mostra “Powered by Estonia”.

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La Cina è stata protagonista indiscussa dell’8 giugno per il suo National Day: ospiti d’onore il vice primo ministro cinese Wang Yang e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano Stefania Giannini. "Il nostro obiettivo è approfondire la cooperazione in campo culturale, scientifico e tecnologico perché riteniamo che l’istruzione superiore, la ricerca e l’innovazione siano elementi essenziali non solo per un futuro migliore dei nostri due Paesi ma rappresentino un valore aggiunto decisivo per il destino del mondo”, ha spiegato il Ministro Giannini. Sulla stessa linea di pensiero il vice Primo Ministro Wang Yang, che ha auspicato un più stretto partenariato tra Cina e Italia, aggiungendo l’apprezzamento per il tema dell’Esposizione Universale: “Dobbiamo proteggere il pianeta e smettere di chiedere troppo alla natura”. Wang Yang anche aggiunto che “Il mio Paese sta accelerando le riforme per rendere la nostra agricoltura più sostenibile". Le celebrazioni sono proseguite con la visita della delegazione al padiglione cinese e poi tappa a Palazzo Italia, con il pranzo ufficiale. Nel pomeriggio 100 delegati e ricercatori da entrambi i Paesi si sono confrontati su temi di innovazione nel campo delle agro-tecnologie, mentre i bambini si sono sfidati in una partita di calcio Italia-Cina. Per concludere, in serata ha avuto luogo uno spettacolo con performances di danza, musica e acrobazie.

cms_2339/Gentiloni.jpgL’8 giugno è stato un giorno importante anche per la conferenza organizzata dalle Nazioni Unite in merito al dibattito sui Paesi Africani in via di sviluppo. Era presente, tra gli altri, il Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni che ha aperto la conferenza con queste parole: “Expo Milano 2015 è il luogo giusto per incoraggiare il dibattito sul futuro del nostro Pianeta e in particolare dei Paesi in via di sviluppo”. Una tre giorni di confronti tenutasi Palazzo Italia al fine di trovare misure e soluzioni condivise in grado di rilanciare le realtà meno evolute del continente africano. Tra i relatori, i Sottosegretari generali delle Nazioni Unite Gyan Chandra Acharya e Hongbo e il Ministro degli Affari Esteri del Benin, Nassirou Baku. “Occorre sradicare la povertà di certi Paesi africani - ha spiegato il Ministro Gentiloni -, questo è un punto centrale dello sforzo comune che l’Italia sta facendo insieme alle Nazioni Unite. Servono politiche di sviluppo che tengano contro del rispetto dei diritti umani e della buona governance”. Dal summit in corso a Palazzo Italia sono venute fuori alcune linee guida che saranno poi analizzate durante la terza conferenza internazionale sui finanziamenti per lo sviluppo, che si terrà il prossimo luglio ad Addis Abeba, in Etiopia.

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Il 9 giugno ha avuto luogo il National Day del Principato di Monaco. Accolto dalle note della banda Les Carabiniers du Prince, che ha suonato dal vivo gli inni nazionali, il Principe Alberto II di Monaco è stato il grande protagonista della giornata. A dare il benvenuto al Reale è stato Giuseppe Sala, seguito dal Commissario Unico Bruno Antonio Pasquino che ha sottolineato la lungimiranza del Principato, tra i primi ad aderire all’Esposizione Universale. “Il Paese - ha detto Pasquino - ha saputo fare un uso sapiente della prosperità, trasformandola in solidarietà con qualità e impegno: il padiglione sarà poi ricostruito in Burkina Faso e adibito a centro polifunzionale per le popolazioni locali”. Attesissime le parole del Principe di Monaco: “Expo Milano 2015 sta portando avanti un messaggio forte, affrontando con efficacia i problemi legati all’alimentazione e all’ambiente. Occorre collaborare a livello internazionale per cercare soluzioni condivise che possano portare a un reale cambiamento, perché le generazioni future abbiano una madre terra accogliente”. Presenti quel giorno anche il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri Benedetto Della Vedova, che ha sottolineato l’efficace cooperazione tra Italia e Principato di Monaco per quanto riguarda le attività economiche, incluso il turismo. Le celebrazioni sono continuate con la Parata ufficiale lungo il Decumano verso il Padiglione Monaco: le autorità presenti hanno sfilato preceduti dalla banda Les Carabiniers du Prince e dal gruppo folk La Paladienne. Ad accogliere il Principe davanti al Padiglione il gruppo corale U cantin d’A Roca. Successivamente, ecco la visita al Padiglione Italia e a quello del Kazakistan: il Principato di Monaco, infatti, è il primo Paese ad aver confermato la propria partecipazione a Kazakhstan Expo 2017. Il National Day si è chiuso in serata con una cena di gala a Milano, alla presenza del Principe Alberto.

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In occasione del National Day della Russia, in data 10 giugno, hanno fatto visita ad Expo il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “Russia e Italia sono legate da strettissimi rapporti che durano da oltre cinquecento anni. Il vostro Paese è un nostro importantissimo partner commerciale in Europa, un solido investitore”. Con queste parole il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day della Russia. Alla cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dagli inni nazionali, era presente anche una nutrita delegazione della Federazione Russa. Tra gli altri, in platea erano seduti i ministri degli Esteri e dello Sviluppo Economico, Sergei Lavrov e Alexei Ylyukayev, il presidente della compagnia petrolifera Rosneft, Igor Sechin, e l’amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller. Presenti anche il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e il Commissario Generale del Padiglioen Italia, Diana Bracco. Vladimir Putin ha voluto ricordare che “la Russia è stata tra i primi Paesi ad aderire all’Esposizione Universale e siamo sicuri che i visitatori del Padiglione, tra i più grandi con i suoi 4 mila metri quadrati, sperimenteranno la nostra tradizionale ospitalità”. In merito al tema di Expo 2015, Putin ha sottolineato l’importanza della produzione agroalimentare del suo Paese: “Nel 2014 abbiamo avuto un raccolto di grano superiore ai 105 milioni di tonnellate. Una produzione record che ci ha permesso di contribuire anche alla sicurezza alimentare nel mondo in quanto abbiamo riservato alle esportazioni oltre 30 milioni di tonnellate”. Il premier italiano ha ringraziato la Russia “per aver contribuito al successo della preparazione di Expo Milano 2015. Lo scambio culturale tra i nostri Paesi è una delle caratteristiche che ha reso grande il rapporto tra le nostre nazioni”. E ancora: “Lavoreremo insieme per fare non solo di dell’Esposizione Universale un grande momento di riflessione e approfondimento, ma anche per riuscire a ripartire dalla tradizionale amicizia fra Italia e Russia per cercare di affrontare le sfide, sia quelle che ci vedono oggi su posizioni divergenti sia quelle che ci vedono uniti”. Accolti dal Commissario Unico Giuseppe Sala, Putin e Renzi dopo la cerimonia ufficiale hanno tenuto un incontro bilaterale a Palazzo Italia, seguito da una conferenza stampa. Il Presidente russo ha anche visitato, naturalmente, il padiglione del suo Paese.

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Anche la Santa Sede ha festeggiato il suo National Day, che ha avuto luogo il giorno 11 con una cerimonia a cui hanno partecipato il cardinale Gianfranco Ravasi, commissario generale della Santa Sede, monsignor Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, i cardinali Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, e Angelo Scola, arcivescovo di Milano, il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Pierpaolo Baretta e oltre sessanta ambasciatori accreditati presso la Santa Sede. A dare il benvenuto alle Eminenze Giuseppe Sala che ha detto: “La presenza della Santa Sede all’Esposizione Universale è stata fermamente voluta ed è il segnale di un messaggio forte”. Il cardinale Gianfranco Ravasi, Commissario Generale della Santa Sede in Expo, ha ricordato il senso della presenza del Vaticano all’Esposizione Universale: “Con il tema Dacci oggi il nostro pane quotidiano vogliamo risvegliare le coscienze a livello internazionale su un’emergenza così importante come quella del cibo e dell’alimentazione”. E questo messaggio deve andare oltre Expo Milano 2015, come ha ricordato Angelo Scola: “Occorre ricordare le parole di Papa Francesco nel messaggio di apertura. Il compito congiunto della Chiesa e dei Governi è globalizzare la solidarietà. Per questo Expo Milano 2015 è un ottimo punto di partenza, ma la sfida dovrà continuare”.

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E infine il Belgio, che ieri ha festeggiato in grande stile la sua giornata nazionale con la presenza regina Mathilde d’Udekem d’Aco. Per l’occasione gli inni nazionali sono stati suonati dal vivo dai due noti musicisti Ning Kam al violino e da Liebrecht Vanbeckevoort al pianoforte. Rivolgendosi alla sovrana, Pasquino ha elogiato l’impegno del Belgio nella cooperazione internazionale, particolarmente pertinente a questa Esposizione Universale, "incentrata com’è sui progetti di responsabilità e sostenibilità, applicati alle politiche dello sviluppo, di cui il Belgio è uno dei più validi esempi". La Regina Mathilde ha concentrato il suo intervento sull’importanza della tematica di Expo: “Si tratta di una questione di assoluta attualità. Offre l’opportunità di discutere di questa problematica chiave e di cercare nuove soluzioni”. Sua Altezza ha anche citato i dati di un’emergenza continua, con ben 795 milioni di persone malnutrite nel mondo e ponendo grandi aspettative nella nuova agenda di sviluppo post-2015. "Nel padiglione belga si respirano creatività, innovazione e sostenibilità" ha concluso Regina Mathilde. Successivamente la delegazione ha fatto tappa al padiglione belga e a Palazzo Italia, con il pranzo ufficiale. E per tutto il giorno canti e festeggiamenti.

Dopo una settimana così ricca di celebrazioni, si evince che Expo non si ferma mai. Expo è aperto davvero a tutti e a tutto.

Giacomo Giuseppe Marcario

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