EMERGENZA COVID19: SCENDE IN CAMPO ANCHE LA FMSI

21 REGOLE DA SEGUIRE PER LA PREVENZIONE DEI CALCIATORI DI SERIE A

EMERGENZA_COVID19_SCENDE_IN_CAMPO_ANCHE_LA_FMSI.jpg

cms_16444/2.jpg

Dopo il Governo - che ha previsto con un decreto il proseguo del campionato a porte chiuse fino al 3 aprile - scende in campo anche la FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana) che prova a sensibilizzare sul tema della salute e prevenzione anche la Serie A, predisponendo 21 regole come di seguito riportate:

1.Non bere della stessa bottiglia o borraccia né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso e bottigliette personalizzate, e non scambiare con i compagni altri oggetti;

2.Non consumare cibo negli spogliatoi;

3.Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse;

4.Buttare subito negli appositi contenitori i fazzoletti di carta o altri materiali quali cerotti o bende;

5.Lavarsi le mani il più spesso possibile; le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno venti secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per le mani a base di alcol (60%);

6.Evitare, nell’uso di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, utilizzando salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso;

7.Favorire l’uso di dispenser automatici con soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi che nei servizi igienici;

8.Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate;

9.Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto (preferibilmente monouso) o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca;

10.Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile;

11.Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo (75%) e cloroformio;

12.In caso di attività sportiva in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei paramenti chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influiscono sul livello di clorazione);

13.Gli atleti che manifestino sintomi di infezione respiratoria o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra (e, possibilmente isolarsi) e avvisare il medio sociale (nelle squadre professionistiche) o il responsabile medico della federazione (nei raduni federali) che provvederà a rivolgersi (qualora ne sussistesse l’indicazione) al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo ventiquattro ore su ventiquattro, senza recarsi al Pronto Soccorso. In tutte le altre categorie, l’atleta (fermo restando che deve immediatamente abbandonare il resto della squadra e, possibilmente isolarsi) deve rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante (Medico di medicina generale per gli adulti, Pediatra di libera scelta per i minori), che potrà lo stesso rivolgersi al Numero 112 al Numero 1500 del Ministero della Salute senza recarsi al Pronto Soccorso;

14.Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, consigliare il più rapidamente possibile il vaccino antinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti; da monitorare la sintomatologia gastrointestinale (non necessariamente tipica);

15.Informarsi dagli atleti e dal personale societario se vi siano stati eventuali contatti in prima persona, o all’interno del proprio ambito familiare, con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena;

16.Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia;

17.In caso di raduni (o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero) prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute;

18.Con riferimento ai Medici Sociali e, in particolare, a quelli delle squadre professionistiche o degli atleti professionisti (ai sensi della Legge 23 marzo 1981 n.-91) e comunque di tutte quelle Società i cui atleti svolgano attività a livello internazionale, monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute; la FMSI (Federazione Medici Sociali Italiani) ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e FMSI

19.Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico;

20.Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista);

21.Uscire dallo stadio in bus della squadra o su auto privata, evitando contatto fisico con i tifosi.

Si tratta di regole base che ovviamente diminuiscono la percentuale di rischi da contagio, ma che di sicuro snaturano uno sport di contatto come il calcio che oltre ai protagonisti in campo penalizza anche i tifosi che sono il vero motore di questo sport.

(Foto dal web )

Francesco Bulzis

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App