E’ MORTA VALENTINA CORTESE

UNA DELLE ULTIME DIVE DEL CINEMA E DEL TEATRO ITALIANO

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Valentina Cortese la musa ispiratrice di grandi registi del cinema e del teatro italiano come, solo per citarne alcuni, Franco Zeffirelli e Giorgio Strehler è morta il dieci luglio all’età di novantasei anni nella sua casa di Milano. E’ stata una donna dal grande fascino e bellezza che rimarrà impressa nella memoria con il suo immancabile foulard annodato sul capo adottato già in giovane età per proteggersi dal sole e che con il passare del tempo è divenuto il suo inconfondibile emblema di stile. La sua ultima apparizione al cinema risale all’anno 2017 nel film “Diva”,un docufilm sulla sua carriera che è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia. Nel 1973 è stata candidata agli oscar come attrice non protagonista per il famoso film di Francois Truffaut “Effetto Notte”vincendo il premio“BAFTA”. Ha lavorato con i più grandi nomi del cinema e del teatro italiano e internazionale come il grande regista Mario Monicelli regalandoci opere meravigliose e indimenticabili ed ha calcato il suo amato palcoscenico sino al 2009, dove ha recitato nel “Magnificat di Alda Merini.

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Nella sua vita privata sono stati tanti gli amori tra cui quello con il direttore d’orchestra Victor De Sabata e poi il grande e tormentato amore con il regista Giorgio Strehler, ha avuto un figlio, Jackie Basehart nato dal matrimonio con l’attore Richard Basehart nel 1951 e da cui divorziò nel 1960. Nel libro autobiografico “Quanti sono i domani passati” scritto a quattro mani con Enrico Rotelli descrive i grandi amori della sua vita, gli incontri e le amicizie che l’hanno più segnata nel corso della vita. Ha raccontato, in modo minuzioso come un’attrice di vecchio stile nel corso, come era lei, nella vita ha sempre cercato di raggiungere bellezza e grazia, del tutto personali e ai quali voleva rimanere fedele, dissociandosi dal presente dominato dall’effimero e concentrandosi sulle cose che sono l’essenza vera della vita.

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In una recente intervista l’attrice ha dichiarato: “cosa avrei fatto nella vita se non fossi diventata un’attrice? L’attrice, perché già da bambina volevo fare l’attrice. E’ stato destino, una vera fissazione, una volta, quando ero una bambina, dovevo dire una poesia davanti ad un vescovo, l’avevo imparata a memoria, ero vestita carina, lì sotto, davanti a me, c’era il vescovo, era una recita importantissima e avevo solo cinque anni, ma ad un certo punto ho visto il vescovo e mi sono spaventata. Sono scappata via e sono salita su in cucina dove mi hanno dato un Vin Brule per lo spavento e allora volevo scendere subito, mi hanno dovuto trattenere”.La camera ardente sarà allestita al piccolo Teatro Grassi e i funerali saranno celebrati venerdì dodici luglio alle ore 11.00 nella Chiesa di San Marco. Il Piccolo Teatro di Milano creato da Strehler l’ha salutata con queste sublimi e toccanti parole: “ciao adorata Valentina, tu sei il Piccolo, tu sei il teatro e anche di più, ipnotica, raffinata, impetuosa. Tutto il Piccolo Teatro piange la scomparsa di Valentina Cortese, donna splendida, elegante, ironica, attrice immensa, voce e occhi di una scena infinita”.

Anna Di Fonzo

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