E’ FINITO IL TORNEO SEI NAZIONI: ITALIA ANNIENTATA DAL GALLES

È terminato il Torneo di Rugby, Europeo, del 2015. Nell’ultimo match, la nazionale azzurra rimedia una lezione dai britannici. L’Irlanda bissa il successo dello scorso anno.

Rugby-6-Nazioni.jpg

ROMA - Cala il sipario sulla competizione di Rugby più importante al mondo. In quest’ultima giornata la nazionale italiana ha rimediato una sonora sconfitta dal Galles. Le vane speranze dei giocatori Azzurri sono durate giusto 40 minuti. Nella prima frazione di gara gli Azzurri, privi dell’infortunato Parisse, sono riusciti nell’impresa di portarsi addirittura in vantaggio. Ma come ha dichiarato a fine partita il ct Brunel - “Non potevamo fare di più”. La squadra schierata oggi in campo, almeno per quanto riguarda il primo tempo, ha saputo tener testa alla formazione in maglia rossa fino al 41°; infatti, con due calci piazzati e una meta di Venditti, quasi allo scadere della prima frazione di gara ci siamo portati in vantaggio per 13-11. Solo un’ingenuità del realizzatore della meta italiana, che parte in fuorigioco al rilancio di Orquera, permette al Galles di centrare i pali grazie al conseguente calcio di punizione assegnato con troppa facilità dall’arbitro neozelandese, Pollock. Al rientro in campo, gli Azzurri iniziano ad avere da subito i primi segni di “amnesia”: in soli dieci minuti il Galles va due volte in meta con Williams all’8°e North all’11°. L’Italia non c’è con la testa: l’inesperienza dei neo inserimenti e la stanchezza delle prime e seconde linee si fa sentire soprattutto nelle braccia. Nel frattempo Masi si è fatto espellere per un placcaggio senza palla, e Castrogiovanni, rientrato dopo l’esclusione contro la Francia, esce molto provato dallo sforzo nel contenere le incursioni gallesi; al suo posto entra Chistolini. Il tempo sembra scorrere lentamente sull’orologio del tabellone dello Stadio Olimpico. In pochi minuti, complice anche l’espulsione di Geldenhuys, il Galles va in meta per ben tre volte: al 27’, 29’ e 32’.

cms_1992/Il_ct_azzurro_Jacques_Brune.jpg

La nazionale italiana vaga per il campo domandandosi se si tratta dell’ennesimo incubo da vivere a occhi aperti. Sembra inutile la vivacità e il coraggio di Mauro Bergamasco (15 anni in Azzurro), a confronto dell’impetuosità della squadra, allenata da Warren Gatland ,venuta, come la Francia domenica scorsa, a conquistare Roma. Oramai il pubblico nostrano ha perso il conto delle mete. E molti sono i tifosi che, a cinque minuti dal termine, abbandonano gli spalti per “affogare” la forte delusione con la birra servita nel villaggio del “Terzo Tempo.” Peccato, soprattutto per tutti quelli che non hanno creduto in una prova di orgoglio finale di un’Italia a brandelli: dopo la settima meta del Galles, gli azzurri trovano la trasformazione con Sarto, che rovina la festa agli ospiti, bisognosi di una migliore differenza mete fatte e incassate, rispetto alle altre due pretendenti. Intanto, sono giunti i risultati degli altri due match: Scozia-Irlanda e Inghilterra-Francia. Così come per il Galles, non bastano agli inglesi i cinquantaquattro punti con sette mete trasformate nei confronti della Francia. L’Irlanda, pur vincendo solo per 40-10 a Murrayfield, conquista anche quest’anno il “Torneo delle Sei Nazioni. Tirando le somme, quello che rimane di questo "Torneo" 2015, è certamente l’aver visto tre squadre, come Irlanda, Inghilterra e Galles, contendersi il Trofeo fino all’ultima partita e fino all’ultimo minuto; aver, anche questa volta, constatato che la Scozia non riesce più ad essere la grande Nazionale degli anni ’70 e ’80; e ci rimane il ricordo degli Azzurri che escono tra gli applausi del "Murrayfield" a Edimburgo, evitando l’infanzia del "Cucchiao di legno".

Arrivederci a Londra, per il Campionato Mondiale 2015!

Umberto De Giosa

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su