Diodato piglia tutto

Vince il Festival e si prende anche i premi Mia Martini e Lucio Dalla; Gabbani secondo e al terzo i Pinguini Tattici Nucleari

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È calato il sipario sulla 70ª edizione del Festival della canzone italiana. Tra dichiarazioni politicamente non corrette, liti tra ospiti, vallette (non tutte) di cui si poteva benissimo fare a meno, risse sfiorate tra cantanti in gara e maratone notturne, la kermesse Sanremese, è stata un grande successo. Al netto delle gaffe e dei colpi di scena da thriller cinematografico, la direzione artistica di Amadeus, tutto sommato, è stata veramente all’altezza della situazione, dopo quelle, molto acclamate dal popolo televisivo, di Claudio Baglioni.

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La serata finale inizia con il pubblico dell’Ariston in piedi per l’inno di Mameli suonato dalla banda dei Carabinieri. Il primo ospite è l’attrice Cristiana Capotondi, neo presidentessa della Lega Calcio, protagonista nella serie TV in onda su Rai1 in primavera e incentrata sulla dilagante piaga del femminicidio, ‘Bella da morire’. Poco dopo è la volta di una grande personalità della domenica italiana, Mara Venier che scende a piedi nudi la scalinata del teatro Ariston accolta da un caloroso applauso e da Amadeus che, simbolicamente, gli consegna le chiavi del teatro per la conduzione della puntata di Domenica In. Non poteva mancare nell’ultima serata la consueta comicità di Fiorello, a volte un po’ ingombrante, che, oltre ad ironizzare sui vertici Rai, scherza allegramente con Amadeus travestito con una fitta parrucca bionda, intento ad imitare Maria De Filippi. Tra i ritorni di questo festival, bisogna registrare di nuovo la presenza di Diletta Leotta e Sabrina Salerno.

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Chiude il cerchio delle cinque serate Tiziano Ferro, con un medley che ripercorre tutti i suoi successi. Una bella presenza, quella del cantautore di Latina che, nonostante qualche ruggine con Fiorello, è riuscito a farsi amare da tutti per la sua tenerezza. Da registrare anche la presenza di Leo Gassman, vincitore delle nuove proposte con il brano Va bene così. Di pregevole fattura la coreografia sulla tematica ambientale con la voce fuori campo dei bambini di una scuola primaria di Sanremo; un messaggio importante, il loro, per concepire al meglio l’attenzione che ognuno di noi deve avere verso il nostro creato.

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Il grande ospite della serata è Biagio Antonacci che con i suoi successi ha ripercorso la sua trentennale carriera. Un cantautore di rara fattura con un bagaglio ricco di successi. In un improvvisato monologo sui lenti, Fiorello riceve la sua prima standing ovation, segno di una grande professionalità molto apprezzata nel corso della sua lunga carriera televisiva. Anche la Leotta si cimenta in un’insolita versione rapper di Ciuri – Ciuri, ma non è il massimo sia per timbro di voce sia in ambito melodico.

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Commovente e di grande riflessione il ballo di Ivan Cottini (ex concorrente di Amici), affetto da sla che, attraverso l’arte della danza, ha fatto percepire l’importanza della vita, nonostante le numerose difficoltà che essa ci presenta. Un messaggio importante per la Tv e per le future generazioni, spinte a riflettere oltre qualsiasi tematica frivola. Durante la lunga ed estenuante serata, c’è anche il tempo con, l’attore Edoardo Pesce sulle note E va e va. per ricordare i 100 anni dalla nascita del grande Alberto Sordi. A salire sul palco dell’Ariston, anche il cantante lirico Vittorio Grigolo che riesce a passare da Giacomo Puccini ai Queen con grande semplicità e bravura.

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Archiviate le polemiche sul caso Bugo – Morgan, che ha portato all’espulsione di entrambi dalla ara, la serata dei big procede normalmente senza nessuna complicazione. Ovviamente il pubblico fa percepire il suo forte interesse per i Pinguini Tattici Nucleari, Achille Lauro (con il suo look originale e appariscente), Gabbani, Tosca e Le Vibrazioni. La giuria demoscopica, però, con l’aggiunta del televoto ha decretato ai primi posti Gabbani, Pinguini tattici Nucleari e Diodato. Grande amarezza per il quarto posto de Le Vibrazioni, che nei giorni scorsi figuravano tra il primo e il terzo gradino del podio. Il pubblico in sala non la prende benissimo e rumoreggia con l’aggiunta di sostanziosi fischi.

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Il primo verdetto vede il terzo posto di Ringo Starr dei Pinguini Tattici Nucleari, con un brano che si distingue per dinamismo e carisma. Il premio della critica Mia Martini e il premio Lucio Dalla va a Diodato, mentre il premio Sergio Bardotti per il miglior testo, è assegnato a Rancore con il brano Eden. Per concludere, il premio Giancarlo Bigazzi, per la migliore composizione musicale, vede trionfare Tosca con Ho amato tutto, mentre Gabbani si consola con il premio Tim Music per la canzone più scaricata. Alla fine a trionfare è Diodato con Fai rumore.

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La classifica completa: 1) Diodato 2) Gabbani 3) Pinguini tattici nucleari 4) Le vibrazioni 5)Piero Pelù 6) Tosca 7) Elodie 8) Achille Lauro 9) Irene Grandi 10) Rancore 11) Raphael Gualazzi 12) Levante 13) Anastasio 14) Alberto Urso 15) Marco Masini 16) Paolo Janacci 17) Rita Pavone 18) Michele Zarrillo 19) Enrico Nigiotti 20) Giordana Angi 21) Elettra Lamborghini 22) Junior Cally 23) Riki

Giuseppe Capano

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